I soliti luoghi comuni sulla "tetta-dipendenza"...

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stella...
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Re: il mio bambino è ancora piccolo e già vogliono levarglie

Messaggio da stella... » mar lug 12, 2005 6:58 am

chiocciolina ha scritto:(la pediatra è contentissima della crescita di mio figlio che è al di sopra della media e mi raccomanda di continuare così),
All'esterno non ho ancora trovato ostilità o critiche (forse perchè è ancora presto) ma piuttosto ammirazione generale.
Anche mia figlia... è piu alta della media!
Ma davvero può essere ...dovuto al latte materno!?
Poi per quanto riguarda la critiche..io ne ho ricevute... moltissime nei primi mesi mia suocera...sosteneva che la piccola stava troppo al seno perchè io non avevo latte....( insensibile)ma parlava così..solo per invidia... (la bimba la tenevo piu in braccio io che lei!...) Vi rendete conto????

Adesso che la cucciola stà mettendo i denti è ancora peggio.... mi dicono..ma nn dovresti smettere???
Ho iniziato a capire... che è sul serio inutile..cercare di spiegare....a loro i benefici del latte materno.Le donne che allattano ..sono...come..i salmoni... vanno controcorrente... perchè sprecare fiato per chi non vuole capire...

mammaclaudia
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Re: il mio bambino è ancora piccolo e già vogliono levarglie

Messaggio da mammaclaudia » mar lug 12, 2005 8:16 am

[quote="chiocciolina]perchè sprecare fiato per chi non vuole capire...[/quote]


infatti! non vogliono capire, parlano senza conoscenza alcuna dell'argomento! pure mio marito ogni tanto rompe con il seno, ma anche stanotte ha potuto vedere che è solo grazie al signor seno che il piccolo si riaddormenta subito (voleva riaddormentarlo lui...l'ha fatto gridare per 5 minuti cullandolo e baciandolo, per capire che stava male e aveva bisogno solo della tetta...e infatti come me l'ha dato, in 1 minuto si è addormentato; lo avrei strozzato!!!!)

Antonella Sagone
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Re: I soliti luoghi comuni sulla "tetta-dipendenza"

Messaggio da Antonella Sagone » dom lug 24, 2005 4:17 pm

flo ha scritto:Devo dire che mi ha veramente fatto inc***are, per vari motivi, primo: il tono perentorio e giudicante che usava, secondo: la marea di pregiudizi e sciocchezze che ha tirato fuori, terzo: la mia quasi incapacità di far fronte alle sue critiche in maniera più che convincente (ero alquanto turbata da quei modi e da quei discorsi, completamente inaspettati), e quarto: che erano presenti mio marito, mia cognata e mia suocera, i quali (ne sono quasi sicura) avranno finito per lasciarsi convincere dalle sue elucubrazioni!!! grrrrrrrrr!!!!!!!!
ciao FLoriana
anche io mi arrabbio tanto quando sento specialmente le solite stupidaggini da miei "colleghi"... quanto mi piacerebbe discuterci, ma dove sono?
In realtà sono sempre citati da qualcun altro, una povera mamma-vittima o qualche saccentone di turno.

E' difficile ribattere a tono specialmente quando la critica viene da qualcuno che per altri versi stimi, che magari in altri campi ti ha dato qualcosa... però proprio per questo bisognerebbe farci forti e mandare un "feedback" chiaro a queste persone, facendo loro capire che non hanno il diritto di imporre la loro verità, e che ci possono essere soluzioni lontane dalle loro ma che funzionano benissimo. E poi, io la prenderei anche a quattr'occhi per farle capire che il suo modo di fare ti ha messo in imbarazzo con la famiglia di tuo marito...

Comunque, ecco una citazione per la tua insegnante di Yoga:

"L'allattamento... è un prolungamento di quell'unico flusso di alimentazione e piacere che era iniziato dentro il corpo con la placenta. Loi si attaccò al seno un'ora e mezza dopo la nascita e non se ne staccò per mesi (o almeno, così parve). Ora ha quasi quattro anni ed è da poco svezzata. Nella nostra cultura un così lungo allattamento può sembrare insolito, ma per noi era proprio quello che ci voleva".
Jeannine O'Brien Medvin, "Prenatal Yoga", ed. Savelli 1978, pag. 6.

ecco, così si dovrebbe rispondere alle critiche e agli anatemi:
"sì, lo so, ti sembra insolito (strano, esagerato, assurdo, anormale, pericoloso, ecc, ecc), ma per noi è proprio quello che ci vuole".

Antonella

manuela
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Messaggio da manuela » dom lug 24, 2005 10:25 pm

Antonella, ce l'hai già spegato tante volte, ma è un concetto tanto distante dal mio modo di vedere le cose che non riesco a trattenerlo...ora ti ripongo la domanda ( ed è una da un milione di dollari!): perchè l'allattamento al seno, specie se prolungato, "disturba" così tanto dallo spingere le persone a consigliarti di smettere?
grazie
manuela
P.S. Io ho adottato la linea del sorriso senza spiegazioni...e spesso funziona. Oppure ironizzo e ci rido su io per prima..dicendo " se non le do la sua nenna...mi arriva un pugno!" e la gente pensa che scherzi...ed invece ragazze...è vero!

Antonella Sagone
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Messaggio da Antonella Sagone » lun lug 25, 2005 6:19 pm

manuela ha scritto:perchè l'allattamento al seno, specie se prolungato, "disturba" così tanto dallo spingere le persone a consigliarti di smettere?
penso che non è l'allattamento in sé che manda fuori di testa, ma l'intimità che si crea fra mamma e bambino. Già quando è un neonato dà fastidio; poi quando cresce entra in gioco anche la componente della "fantasia di incesto".

Il fatto è che il seno è ritenuto un organo la cui funzione è attrarre l'uomo; insomma un "carattere sessuale secondario" (ragazze, siamo in un mondo patrarcale, non ce lo dimentichiamo...). Quindi quando lo si mette in bocca a un bambino, si pensa sempre a cose che non c'entrano per nulla con la relazione di allattamento. Questo mette in crisi specie se il bambino è più grande.

Comunque al di là di quello mi sembra che le mamme sono torturate un po' per tutto, non solo per l'allattamento. C'è forse un po' di invidia per la grande intimità, sintonia, per l'immenso potere della madre, non so...
ma forse è invece che così tante persone sono state deprivate, da bambini, del diritto alla tenerezza e all'intimità con la mamma per tutta la prima infanzia, che vedere questo paradiso perduto è troppo doloroso, si vuole negarlo, si vuole dimostrare che non è così importante, anzi che può essere pericoloso, nocivo: altrimenti tutto il castello di carte costruito intorno alla cultura del distacco, a cui proprio chi ne è stato più vittima vuole diperatamente credere, crollerebbe...
Antonella

manuela
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Messaggio da manuela » mar lug 26, 2005 6:06 pm

grazie Antonella per le bella risposta: ora me la stampo e la tengo nel portafoglio.
manuela

Gio
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Messaggio da Gio » mer lug 27, 2005 11:17 am

ciao ragazze (ciao anche agli uomini che ci leggono).
Sono si nuovo stata lontana qualche giorno dal computer e mi sto timettendo "in pari" con quanto è successo.
Voglio rispondere in particolare a Chiocciolina: è vero quanto dicono le altre mamme, forse non vale la pena sprecare fiato ed energie per spiegare le proprie scelte agli estranei, ma la tua situazione mi sembra assurda ... lotta finchè puoi per affermare i tuoi diritti sul tuo bambino, prima di tutto con tuo marito e poi anche con tua suocera. Non è necessario che capiscano, anche se sarebbe meglio, ma che non si permettano di mettersi come un ostacolo tra la mamma e il suo piccolo.
Non hai mai pensato a lasciarlo piuttosto a una baby sitter?

Per Flo: anche io non ho mai la risposta pronta, in particolare sarei paralizzata da un appunto fattomi dalla mia insegnante di Yoga, verso la quale ho una vera riverenza ... fatto sta che non si permetterebbe mai di farmi appunti di quel tipo, e in particolare se non siamo da sole ... e cercare un o una insegnante che lo sia veramente, in pectore, anche quando non ti insegna le asana?
Yoga significa "unione del sè individuale col Sè universale" e questa tua insegnante mi sembra un po' ... "disunita".

Gio

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