Sibyl ha scritto:Mishima ha scritto:Non ti preoccupare delle mie impressioni, che tali sono.
Una motivazione a esse l'ho data nel primo messaggio, ma sempre impressioni rimangono. Dunque non c'è nulla da smontare, ognuno resta convinto delle proprie idee.
Anche perché la Ricerca qui non aiuta a dirimere alcun dubbio, fatta salva la comprovata nocività della carne rossa, ammessa praticamente da tutti, e l'altrettanto comprovata nocività di una dieta ricca di alimenti animali.
Più sfoglio riviste scientifiche, più mi accorgo che ognuno dice quel che vuole. O meglio, dice quel che vuole sentire il suo finanziatore.
Ascolta Mishima,
non si sta parlando di "fede", per cui non c'è nulla da argomentare, non c'è nulla da dimostrare, e quindi ognuno rimane delle proprie idee.
Si sta parlando di scienza, e quindi ognuno porta le sue prove e valuta se queste prove lo convincono oppure no.
E' vero che molti medici dicono che le diete veg sono nocive, però bisogna anche vedere quanto questo giuizio sia inquinato dalla malafede e quanto, invece, sia formulato sulla base di prove oggettive.
A me, addirittura, mi avevano detto che, seguendo una dieta vegan, "non ho le proteine", che è una cosa abbastanza grave, se ci pensi. Evidentemente, però, deve esserci un po' di malafede in questo giudizio, altrimenti non si capisce con quale forza il mio cuore stia battendo ancora e in che modo io riesca a premere i tasti della tastiera per scriverti, a distanza di quasi tre anni senza la carne. :-)
A parte la storia delle diete vegan prive di proteine (ma forse intendeva dire "prive di proteine nobili"), si può dire che la quasi totalità dei nutrizionisti concordano su due cose: a) la nocività della carne rossa, b) l'opportunità di grande consumo di verdure e frutta e un ridotto consumo di alimenti di origine animale.
Che poi sarebbe la dieta mediterranea, sostanzialmente. Dieta mediterranea che però è molto diversa da una dieta vegetariana/vegan.
Ora, il problema è che ci può essere malafede da entrambe le parti. Ad esempio, l'enorme promozione che sta avendo in questi anni la soia, considerata come perfetto sostituto della carne. Visto gli enormi interessi che ci sono dietro la soia (Monsanto etc.etc.) quante delle teorie su questo legume visto come panacea, sono in buona fede?
E' vero che ci sono delle evidenze epidemiologiche: le popolazioni che mangiano tanta soia (orientali) vivono più a lungo. E' vero anche che in Giappone (con l'introduzione di abitudini di vita alimentare americane, con il consumo di carne rossa e di tanti alimenti animali) la vita media si è accorciata negli ultimi 50 anni ('accorciata' è da intendersi in proporzione al fisiologico allungamento della vita che ha riguardato tutte le popolazioni toccate dalla cd 'società del benessere').
Ma c'è anche da dire che dietro la longevità degli orientali ci possono essere ragioni genetiche. E che comunque gli orientali mangia(va)no molto pesce, un po' di carne bianca, tanta verdura e, nel caso dei giapponesi, all'interno di una cucina spesso 'crudista'.
Non credo che una dieta vegetariana (o vegan, purché bilanciata) sia dannosa in una persona adulta. Almeno, i miei riscontri sono positivi: da quando ho eliminato i cadaveri dalla mia tavola, mi sento più pulito e sano. Ma potrebbe trattarsi di un effetto psicosomatico, dato che le ragioni che mi hanno portato a questa scelta sono principalmente di tipo etico.
Tutto ciò nasce in risposta a Marcello, che evocava il ruolo giocato dagli 'esperti'. A mio avviso il nutrizionismo rimane un campo (quasi) libero dove esistono pochi punti fermi. Considerando poi gli interessi che ruotano da una parte (il variegato ambiente che campa e prospera sullo sfruttamento animale), ma - tocca dirlo - anche dall'altra (vedi esempio della soia)...