dieta a zona per i diabetici

Archivio delle discussioni sui forum non più presenti
Marina Berati
Messaggi: 478
Iscritto il: mar ott 05, 2004 9:08 am

Messaggio da Marina Berati » lun mag 30, 2005 10:05 am

Fox_Mulder ha scritto: la dieta a zona è dannosa, non ricordo se se n'è parlato su questo forum io ricordo cmq d essere intervenuto in vari forum sull'argomento. Il consumo di proteine è ben al di sopra delle raccomandazioni, e anche se fossero per la maggior parte proteine vegetali sarebbe dannoso.
Ciao Fox,

volevo capire solo questa cosa: non trovi che, come ho scritto nel mio precedente msg, anche se il consumo di proteine consigliato dalla Zona e' al di sopra delle raccomandazioni, sia comunque non TANTO al di sopra e di certo INFERIORE al consumo reale attuale, per cui se uno caambia alimentazione e segue la Zona comunque debba diminuire il suo consumo di proteine, e non aumentarlo (parlo di diete onnivore)?

Non mi interessa discutere di tutti gli altri eventuali danni, non sono ne' pro ne' contro alla dieta a Zona, ma sono solo curiosa su questo punto.

Ciao,
Marina

riboeri
Messaggi: 469
Iscritto il: ven mar 11, 2005 9:37 am
Località: Parma oppure S. Stefano Lodigiano
Contatta:

Messaggio da riboeri » lun mag 30, 2005 12:21 pm

Mi introduco un po' abusivamente nella discussione per una domanda. Preciso che non so nulla di preciso sulla dieta in questione (se non le cose negative che ho sentito ad una lezione di nutrizione clinica). Ma se uno mangia pochissimi carboidrati, proteine diciamo normali, il resto cosa sono? Si mangiano moltissimi lipidi? O c'è una quarta categoria di alimenti che mi sfugge? O si mangia semplicemente pochissimo?

Riccardo

Fox_Mulder
Messaggi: 994
Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
Località: Il paese dei puffi...
Contatta:

Messaggio da Fox_Mulder » lun mag 30, 2005 11:03 pm

beh non si parla proprio di alimenti, questi sono i macronutrienti, rozzamente: grassi carbo e proteine.
Immagino che se si segue una dieta con pochissimi carbo (diciamo il 30%), proteine normali (15,20%), il resto siano x forza grassi.
mangiare pochissimo...in ogni caso le percentuali completano il 100%, a quel punto vorrà solo dire che il 100% delle calorie non sono sufficienti per l'organismo in questione.

Es, posso mangiare pochissimo, 1000 calorie (mentre il mio fabbisogno dovrebbe essere ad esempio 2000), ma cmq avrò percentuali di grassi, carbo e proteine che completano il 100%.

Ehm un po' caotica la spiegazione, scusa ;) se nn t è chiaro provo a rispiegarlo.

------------------------------------

Riguardo la dieta a zona, se si parla di proteine non so, bisogna sapere la dieta che si sta abbandonando a favore della zona com'era rganizzata, ma anche se il consumo di proteine diminuisse aumentano i grassi e diminuiscono i carboidrati. Molte persone si sentono bene i primi tempi, perchè magari prima mangiavao uno schifo.

Il prob però resta quello, non ci sono vantaggi né motivi per squilibrare a tal punto le percentuali, se non quello di perder peso a breve termine.

Ma penso che un nutrizionista serio debba pensare alla salute dei pazienti, e riconoscere che una dieta veg ottiene etutti quei vantaggi per chi vuole perdere peso e raggiungere il peso forma, senza i pericoli connessi ad un sovraccarico e ad una mancanza di altri elementi, come nella dieta a zona.

Cmq per rispondere al punto, scusa divago sempre ;), anche se la percentuale di proteine non sia cosi tanto eccessiva rispetto alle raccomandazioni, e cmq più basso di una dieta onnivora, (dipende) siamo cmq troppo su. E cmq l'imperativo di tenere bassi i carbo che porta problemi di squilibri, quindi anche se le proteine consumate rispetto alla dieta precedente onnivora fossero di meno, beh vuol dire 2 cose:

- la dieta precedente era davvero da matti, all'americana per intenderci (leggi: all'euro-americana....)
- siamo cmq al disopra, perchè a meno che non si vogliano aumentare a dismisura i grassi, le percentuali devono cmq completare il 100%

uff, ho fatto un casino, ;))

Fox

Sibyl
Messaggi: 704
Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
Contatta:

Messaggio da Sibyl » lun mag 30, 2005 11:18 pm

Ciao fox,

ho letto che l'insorgere del diabete è molto più collegato all' alta assunzione di grassi, piuttosto che di zuccheri. Questo contrariamente a quanto si dice comunemente, cioè che i diabetici dovrebbero mangiare più carne e/o verdura rispetto alla pasta e al pane.

Cosa ne pensi?

Ciao

autosblindo
Messaggi: 116
Iscritto il: mer ott 06, 2004 1:44 pm
Località: Gallarate - Varese

Messaggio da autosblindo » mar mag 31, 2005 10:25 am

Ciao,
Sibyl ha scritto:l'insorgere del diabete è molto più collegato all'alta assunzione di grassi, piuttosto che di zuccheri. Questo contrariamente a quanto si dice comunemente, cioè che i diabetici dovrebbero mangiare più carne e/o verdura rispetto alla pasta e al pane.
magari dico una cazzata, ma secondo me bisognerebbe distinguere tra le cause che provocano il diabete, e quelle che ne peggiorano la malattia.
E poi bisognerebbe ancora distinguere tra carboidrati semplici (zuccheri), e complessi (amidi), questi ultimi da preferire, spece se integrali.
E poi bisognerebbe avere un quadro alimentare più completo, conoscere l'apporto di fibra, molto utile per ritardare l'assorbimento degli zuccheri presenti negli alimenti da parte dell'organismo.
Quello che servirebbe è una alimentazione più sana e bilanciata, piuttosto che escludere a priori carboidrati, grassi e proteine (meglio se vegan :P).

Carlo P.

Fox_Mulder
Messaggi: 994
Iscritto il: ven ott 15, 2004 11:34 pm
Località: Il paese dei puffi...
Contatta:

Messaggio da Fox_Mulder » mer giu 01, 2005 10:22 pm

Sibyl ha scritto:Ciao fox,

ho letto che l'insorgere del diabete è molto più collegato all' alta assunzione di grassi, piuttosto che di zuccheri. Questo contrariamente a quanto si dice comunemente, cioè che i diabetici dovrebbero mangiare più carne e/o verdura rispetto alla pasta e al pane.

Cosa ne pensi?

Ciao
Ciao,
beh è vero, innanzitutto il fattore più comune presso i soggetti diabetici (di tipo 2) è l'essere in sovrappeso.
Riguardo il diabete di tipo1, che è legato ad una insufficienza del pancreas nel produrre insulina. Ora, non so le ricerche come vanno, è da un po' che non posso aggiornarmi più molto spesso, cmq una pista di studio intrapresa legava il diabete di tipo 1 all'assunzione di alcune proteine contenenti nel latte. E' ormai noto che il latte è una delle peggiori cose che possano esistere per il sistema immunitario, e quindi specialmente da piccoli può aiutare l'insorgenza del diabete 1, che sinceramente non so se si possa curare del tutto in qualche modo, ma solo tenere a bada e prendere medicinali per tutta la vita.
Sul diabete 2 invece, che è quello che ci interessa, ci sono un po' di dati riguardanti l'effetto di una dieta veg*ana: es, dal Seventh-day adventist study si è osservato che le percentuali di incidenza del diabete presso i vegetariani maschi è nell'ordine del 50% più bassa rispetto alla pop “normale”, e del 70% per le donne.
Nel mondo, le percentuali più basse di diabete si trovano presso le popolazioni che seguono una dieta quasi-vegan, ed è probablmente dovuto innanzitutto al quasi nullo tasso di obesità presso i vegans.
Altri fattori che potrebbero concorrere nel proteggerci dal diabete sono:
- il consumo di fibre e di cibi non raffinati, con basso indice glicemico. (cereali, legumi, vegetali, noci, semi)
- una bassa assunzione di grassi saturi, che per collegarci a ciò che dicevi, sono probabilemte tra le prime cause di diabete, in quanto interferiscono con il meccanismo di produzione e regolazione dell'insulina, portando problemi di insensibilità, mancata risposta etc.... che si traduce semplicemente nel diabete d tipo 2.

A conferma di questi probabili fattori protettivi, si è notato in alcuni studi che passando gruppi di diabetici su una dieta vegan a basso consumo di grassi, ottenevano buoni miglioramenti. Ad es, in uno studio del 1999 molti dei volontari sospesero l'assunzione di medicinali, e si ottennero miglioramenti nel controllo dell glucosio nel sangue. In questi anni si saranno di sicuro portati avanti altri studi, devo aggiornarmi un po'. Purtroppo qui non ho né libri né tutti i dati, perciò non so dirti altro.

Il problema resta sempre il solito.
Noi ci fidiamo, giustamente, di chi dovrebbe guarirci e nel modo migliore, e purtroppo non lo fa. Perchè...tanti motivi.
Oggi si tende, su tante malattie, a scegliere la strada veloce, con i medicinali. vedi diabete, colesterolo, etc... e sottovalutiamo spesso l'importanza dell'alimentazione anche su disturbi apparentemente slegati.
vabè ma è un altro discorsoquesto....;)

Ciao =)

Sibyl
Messaggi: 704
Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
Contatta:

Messaggio da Sibyl » mer giu 01, 2005 11:08 pm

Sei stato chiarissimo, grazie : )

Effettivamente ora mi ricordo che, dove ho letto, il collegamento tra grassi e diabete (di quel tipo) era dovuto alla capacità dei grassi di inibire il processo di regolazione degli zuccheri (insulina).

Sibyl
Messaggi: 704
Iscritto il: mar ott 05, 2004 8:57 am
Località: una catapecchia in un luogo impervio e nero
Contatta:

Messaggio da Sibyl » lun giu 06, 2005 11:11 pm

Mi hanno detto (amica che ha appena dato l'esame di nutrizione all' università) che questa cosa del diabete legato al consumo di grassi non è ancora stata dimostrata... e che comunque per farsi venire il diabete, i maggiori responsabili sono pane, pasta, e compagnia bella (per questo, dicono, in Italia siamo messsi alla grande col diabete).
Contemporaneamente mi hanno detto che in gravidanza, per assumere maggiori quantitativi di Calcio, è opportuno aumentare la quantità di formaggio... evvai!!!!

The tramp
Messaggi: 18
Iscritto il: lun dic 20, 2004 5:26 pm
Località: Atlantide

Messaggio da The tramp » mar giu 07, 2005 12:09 am

Alcune aggiunte al discorso.

Il diabete di tipo II è dato come dite dall'insulino-resitenza. Il sovrappeso però è di per sé caratterizzato da una certa insensibilità dei tessuti periferici agli effetti dell'insulina, di conseguenza non è sufficiente a spiegare interamente la patologia, perciò il diabete di tipo II presenta anche un deficit insulinico relativo.
Spesso, almeno inizialmente, è sufficiente normalizzare il proprio peso corporeo per migliorare la risposta tissutale all'ormone.
Tutte le complicanze acute o croniche sono connesse all'iperglicemia, compresa l'increzione plasmatica dell'insulina e non mi risulta che i grassi possano interferire in qualche modo.
Tutto ciò che una dieta appropriata dovrebbe cercare di ottenere è dunque quello di normalizzare la glicemia e in questo senso trovo pertinente l'intervento di autosblindo. Le fibre in particolare permettono di ritardare ulteriormante l'assorbimento dei carboidrati complessi, nonché di ritardare l'assorbimento dei grassi e di favorire un ricambio degli acidi biliari (che derivano dal colesterolo) e quindi di fungere da ipocolesterolemizzanti naturali. Inoltre saziano più rapidamente e più a lungo perché mantengono una distensione gastrica prolungata permettendo così di affrontare una dieta ipocalorica con minor difficoltà.

Riguardo alla Zona, le prescrizioni per l'apporto proteico sono decisamente superiori a una dieta onnivora classica.
In termini puramente teorici si potrebbe ipotizzare che ridurre l'assunzione di carboidrati sia un modo comprensibile per tenere sotto controllo la glicemia e non ho conoscenze sufficienti per rifiutarla a priori (anche se non vedo la necessità di seguirla), ma è una dieta che non può essere seguita se non per brevi periodi, perché l'eccesso di proteine nella dieta a lungo andare crea più danni che benefici.

Sibyl, figurati che una una ragazza che si laureerà tra qualche mese è convinta che debba mangiare carne per non andare in carenza di colesterolo! Quello che scrive la tua amica non ha nessun legame con la realtà. Una certa familiarità e l'eccesso di calorie (quindi anche carboidrati, peggio se semplici), queste sono le cause. Non rendiamo la pasta e il pane colpevoli di colpe che non hanno.

Esistono delle false credenze che sono difficili da abbattere anche tra medici e futuri tali. Ti faccio un esempio semplicissimo: l'acqua a basso tenore di sodio per depurarsi. L'acqua che ne contiene di più raggiunge a malapena i 50, anzi voglio esagerare, i 100 mg/lit. Considerando che la quota consigliata è di 2-6 g/die, chi volesse "intossicarsi" di acqua ad alto contenuto di sodio dovrebbe berne dai 20 ai 120 litri al giorno!
Divertente, no?

Ciao

donaflor
Messaggi: 367
Iscritto il: mar ott 05, 2004 1:15 pm
Località: maremma

Messaggio da donaflor » mer giu 08, 2005 7:23 am

Io sono stata sempre molto magra e la parola dieta è entrata nella mia vita solo dopo aver smesso di fumare. All'inizio però ci scherzavo sopra: la dieta a zona era quella che potevi mangiare tutto quello che volevi anche se ti andava nella "zona" panza.
La dieta dissociata era quela che ti dissociavi dalla dieta e potevi mangiare quello che ti pareva.
Poi alla fine sono andata da una dietologa e ho fatto una dieta seria che mi ha fatto perde i chili in sovrappeso.
Vi ringrazio molto per i vostri commenti tecnici!

Rispondi