Ho letto le interessanti discussioni sul lavaggio, sulle temperature, sull’utilità degli enzimi, sull’importanza di pretrattare, etc., ma ci sono ancora un paio domande che mi faccio da diverso tempo.
Ossia:
1. l’enzima cellulase (quello che taglia le fibre e che viene pubblicizzato come “rinnovatore” dei capi) contenuto in alcuni detersivi liquidi alla lunga può rovinare i capi?
Chiedo perché quando utilizzo un detersivo che lo contiene dopo nemmeno molti lavaggi trovo molti fili e filini penzolanti e tagliati di netto qua e là (soprattutto quelli delle cuciture interne) e la cosa mi lascia perplesso. C’è il rischio che faccia più danni che altro e che riduca la vita dei vestiti?
2. i residui di detersivo e di ammorbidente che rimangono sui tessuti anche dopo il risciacquo è possibile che vengano ingeriti? Se sì posso dare problemi?
Mi riferisco in particolare agli stracci usati in cucina che vengono lavati come tutto il resto, ma che poi vengono ad esempio utilizzati per asciugare le stoviglie bagnate. Ebbene c’è il rischio che i residui dei detergenti e dell’ammorbidente si depositino sulle stoviglie quando le si asciuga e poi, quando le utilizziamo per mangiare, ne veniamo a contatto?
Se sì sarebbe più sicuro lavare questi stracci con un detersivo ecologico e non usare ammorbidente? O forse le mie sono tutte paranoie inutili?
Se il gentilissimo Fabrizio o qualcun altro riuscisse a darmi una risposta “scientificamente fondata” gliene sarei grato.