come stanno le cose??
Moderatore: Erica Congiu
- buonavita
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come stanno le cose??
Salve
stavo pensando : ci sono alcune ditte che dichiarano con fermezza di non fare test su animali nè disporre di terzi che lo facciano per loro (tipo omnia botanica , bionike ..) ma come mai non richiedono di essere ammesse alla lista cruelty free?? è una questione economica ,tipo che si deve pagare qualche controllo , oppure nascondono qualcosa?? ... Poi mi chiedevo anche il ragionamento di alcune ditte (tipo bottega verde , l 'erbolario ..) : sono nella lista cruelty free (lode a queste ditte
).. però poi producono prodotti non proprio eco-bio.. ma alla fine inquinare non è sempre una crudeltà verso animali??... Sono ancora inesperta nel giudicare le varie ditte
chiedo venia se le mie domande sono già state affrontate
ps:non sapevo come titolare il topic e questo mi è sembrato il titolo migliore 
Re: come stanno le cose??
Ciao buonavita,
in effetti di queste tematiche si è discusso numerose volte da queste parti, l'ultima in ordine di tempo forse è questa:
viewtopic.php?f=2&t=40927
La faccenda è un pochino più complessa di quanto possa apparire ad un primo sguardo, e in quelle pagine troverai varie info meno note.
Buona lettura e un saluto
in effetti di queste tematiche si è discusso numerose volte da queste parti, l'ultima in ordine di tempo forse è questa:
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La faccenda è un pochino più complessa di quanto possa apparire ad un primo sguardo, e in quelle pagine troverai varie info meno note.
Buona lettura e un saluto
- buonavita
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Re: come stanno le cose??
grazie Etrusca_F ... mi sono un attimino crollati tanti miti dopo quello che ho letto... urge una mega resettata di cosa penso di tutta sta faccenda del cruelty free e una mega ricerca di info 
- buonavita
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Re: come stanno le cose??
leggendo i topic ho capito un bel pò di cose
però solo sul reach ho ancora dei dubbini .. praticamente con il reach si eseguiranno i test su tutti gli ingredienti (anche di quelli già fatti in passato perchè non c'erano ancora metodiche uniformi da seguire) giusto?? ora i test sugli ingredienti sono per legge da fare su animali ..quindi mi chiedevo :saranno eseguiti da ogni azienda o da un'unica (quindi un numero molto inferiore di test no?) per tutte ?? .. per gli ingredienti futuri ..mmm... cioè se ad es la ditta pincopallo scopre un nuovo ingrediente , x testarlo lo dà a questa unica per tutte oppure lo testa da sè? ..e se lo fa testa da sè ,poi i risultati possono essere validi per tutte le altre aziende o si entra nel circolo vizioso che anche tutte le altre si fanno i propri test??
mmm non so se mi sono spiegata bien XD
Re: come stanno le cose??
Con il REACH si ritestano tutti gli ingredienti testati prima di una certa data, e quelli nuovi. Questo perchè i tecnici hanno ritenuto che dopo una certa data i test legali fossero già sufficientemente precisi, rigorosi e validi da non necessitare un rinnovo del test.
Infatti il problema che si sono posti è stato: ma queste trentamila e passa sostanze chimiche commerciabili e utilizzate in detergenti e cosmetici...come hanno avuto il "tutto ok" per entrare in commercio? Chi le ha certificate non dannose, e come? E si sono resi conto che i test erano fatti un po' a caso, per un bel periodo di tempo. Da cui, la necessità di ritestare.
Non è indispensabile che le materie prime vengano testate sempre sugli animali, dipende da cosa si sta testando (per esempio, se non vado errata, la carcinogenicità è sempre testata su animali, ma altre caratteristiche no), e laddove ci siano test alternativi all'uso degli animali riconosciuti come equivalenti, l'obbligo è di usare quelli anzichè il test su animale.
Infine, i test sono condotti secondo protocolli comuni a tutti, da laboratori certificati - che uno può anche avere all'interno della propria azienda, volendo. Avrebbe molto senso se fosse sufficiente UNA certificazione per ogni sostanza ma non so risponderti su questo.
Correggetemi se ho detto cavolate, che è molto probabile
Infatti il problema che si sono posti è stato: ma queste trentamila e passa sostanze chimiche commerciabili e utilizzate in detergenti e cosmetici...come hanno avuto il "tutto ok" per entrare in commercio? Chi le ha certificate non dannose, e come? E si sono resi conto che i test erano fatti un po' a caso, per un bel periodo di tempo. Da cui, la necessità di ritestare.
Non è indispensabile che le materie prime vengano testate sempre sugli animali, dipende da cosa si sta testando (per esempio, se non vado errata, la carcinogenicità è sempre testata su animali, ma altre caratteristiche no), e laddove ci siano test alternativi all'uso degli animali riconosciuti come equivalenti, l'obbligo è di usare quelli anzichè il test su animale.
Infine, i test sono condotti secondo protocolli comuni a tutti, da laboratori certificati - che uno può anche avere all'interno della propria azienda, volendo. Avrebbe molto senso se fosse sufficiente UNA certificazione per ogni sostanza ma non so risponderti su questo.
Correggetemi se ho detto cavolate, che è molto probabile
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Fabrizio Zago
Re: come stanno le cose??
Chiarisco il punto della molteplicità o unicità dei test.
Il REACH ha previsto una prima fase di "preregistrazione". Tutti i fabbricanti di quella molecola si sono quindi trovati riuniti allo stesso tavolo. In quella sede hanno commissionato i test che si rendevano necessari secondo gli scenri espositivi a cui il prodotto risulta sottoposto. Si fa UN solo test per ogni scenario stabilito che diventa bene comune di chi ha partecipato al consorzio.
Siccome i tempi del REACH sono diversi a seconda delle quantità prodotte, ci sono consorzi che si stanno formando in questi giorni ed altri che si formeranno in futuro.
Ciao
Fabrizio
Il REACH ha previsto una prima fase di "preregistrazione". Tutti i fabbricanti di quella molecola si sono quindi trovati riuniti allo stesso tavolo. In quella sede hanno commissionato i test che si rendevano necessari secondo gli scenri espositivi a cui il prodotto risulta sottoposto. Si fa UN solo test per ogni scenario stabilito che diventa bene comune di chi ha partecipato al consorzio.
Siccome i tempi del REACH sono diversi a seconda delle quantità prodotte, ci sono consorzi che si stanno formando in questi giorni ed altri che si formeranno in futuro.
Ciao
Fabrizio
- buonavita
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Re: come stanno le cose??
quindi se ho capito bene :se in futuro nascesse una nuova ditta che vuole produrre una molecola che è stata già testata da un consorzio X .. o deve unirsi a X per accedere ai risultati dei test ,o deve formare un nuovo consorzio Y con altre neo-ditte a rifare i test per conto proprio ?? ( la singola ditta non può rifare il test da sola ) ho capito bene?? questo restringerebbe di molto il n° di test ,ancor più nella prima ipotesi... grazie 
-
Fabrizio Zago
Re: come stanno le cose??
Corretto. Però se una ditta nuova che fabbrica una molecola nuova non avrà altri partners e quindi si dovrà fare i test da sola.
Ciao
Fabrizio
Ciao
Fabrizio
- buonavita
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Re: come stanno le cose??
grazie
un pò alla volta sto scoprendo l'altra faccia della luna
forse gliel' avranno detto un miliardo di volte , ma penso che quello che fa lei con questo forum abbia un valore enorme 