Come potrete desumere dal titolo (o forse no) sono riuscito finalmente a convertire tutti i cosmetici e i detersivi usati in casa a prodotti verdi al biodizionario (
L'ennesimo ringraziamento a Fabrizio per aver messo in piedi uno strumento cosi' importante come il biodizionario è d'obbligo...
L'unica classe di detergente pero' per il quale tutti i miei tentativi ecologici hanno fatto cilecca è il detersivo per la lavastoviglie.
Da quelli tradizionali sono passato a quelli senza fosfati, scoprendo poi con disappunto che le sostanze sostitutive dei fosfati fossero altrettante schifezze; ho quindi provato un ecolabel (arbre vert), ma devo dire che i risultati di lavaggio non erano soddisfacenti; in piu' ero costretto ad utilizzare piu' frequentemente i cicli a maggior consumo energetico e d'acqua per cercare di avere risultati passabili, e quindi alla fine il discorso ambientale veniva comunque a cadere... Ne ho provato un altro (sonett), la cui composizione era ancora meglio dell'ecolabel, ma stessi risultati (o peggio).
Leggendo vari post qua e là ho quindi fatto la prova di aggiungere un goccino di detersivo liquido per piatti al detersivo per lavastoviglie e anche del percarbonato...Risultato disastroso: una patina opaca su tutte le stoviglie che ho dovuto rimuovere con olio di gomito...
Alla fine sono ritornato al finish (
Ho cercato (giusto per farmi male) la composizione dettagliata del finish sul sito del produttore (reckitt benckiser) ma ovviamente poteva essere un'impresa facile? No, e infatti non sono riuscito a trovarla...
Qualche consiglio per rendere ecologico anche quest'ultimo angolo di economia domestica...?
Ciao!