L’ultimo libro di Massimo Tettamanti scritto insieme al criminologo Marco Monzani

Affrontare un argomento relativamente nuovo, magari in contrasto con una cultura accettata e dominante, assume, spesso e inevitabilmente, il carattere di una provocazione.
Affrontare un argomento poco percepito socialmente, il reato ambientale, utilizzando un approccio innovativo e poco conosciuto, vale a dire “l’approccio vittimologico” è, volutamente, una scelta provocatoria ma, alla luce delle dimostrazioni che verranno portate, crediamo sia una scelta doverosa per chi si occupa di criminologia e dintorni.
Analizzando le statistiche ufficiali sarà possibile dimostrare facilmente che, molto più degli omicidi e degli incidenti stradali, sono le cause ambientali (a seguito di veri e propri reati e/o di scelte umane non ancora racchiuse tra le fattispecie di reato tuttora vigenti) a rappresentare la principale causa di morte nel mondo industrializzato.
Nonostante questo, le vittime di scelte ambientali volute e/o provocate dall’uomo sono ancora poco riconosciute e percepite come tali dall’opinione pubblica e quasi per nulla considerate nelle scelte politiche.
http://scriptaweb.eu/Catalogo/vittimolo ... ambientale



