ho ritirato oggi le mie analisi del sangue e vorrei esporvi un dubbio che ho riguardo ferro e ferritina.
Premetto che io sono vegetariana da maggio 2010, non ho mai eliminato del tutto uova e latticini, integro la vit.b12 da ottobre ma non in modo regolare, nel senso che ogni tanto me ne dimentico.
Queste analisi sono abbastanza soddisfacenti, nel senso che non c'è nulla di "asteriscato", a parte il valore degli eosinofili che è al 7,4% (valori di riferimento 0-6 %; ma ad agosto li avevo al 10,4%, poi io sono un soggetto allergico, quindi è "normale"), ed una ipergammaglobulinemia modesta, che c'era già ad agosto, di cui non conosco la causa, ma comunque son cose che con l'alimentazione non dovrebbero aver a che fare.
Per quanto riguarda i valori che sul sito di ssnv consigliano di controllare periodicamente:
ferritina 11,9 ng/ml (rif. 10,0 - 291,0)
ferro 81 ug/dl (rif. 25 - 156)
transferrina 278 mg/dl (rif. 200 - 360)
cobalamina 487 pg/ml (rif. 211 - 911)
folati 9,74 ng/ml (rif. >5,38)
omocisteina 8,4 umoli/l (rif. 3,7 - 13,9)
proteine totali 7,5 g/dl (rif. 6.0 - 8,0)
Sembra tutto regolare, anzi, lo è, sono molto soddisfatta della vit.b12, anche se a dire il vero non ho idea di quale fosse il valore precedente al cambio di alimentazione, però non sono mai stata una grande mangiatrice di carne, tutt'altro, quindi questo bel valore mi sorprende anche un po'. Anche per l'omocisteina nella norma mi rallegro assai perché so che, se in eccesso, espone al rischio di malattie vascolari e io ho già una bella predisposizione genetica al riguardo, quindi...
Bene, il mio dubbio, però, è sul rapporto tra ferro e ferritina. Mi spiego: nell'estate del 2008, dopo un periodo molto brutto di quasi-anoressia, avevo il ferro a 26 e la ferritina a 16 (sempre presso lo stesso laboratorio, quindi con gli stessi valori di riferimento). Ed ero ancora onnivora. Poi, come detto, a maggio 2010 sono diventata vegetariana, ad agosto le prime analisi, il ferro era a 52, la ferritina a 12,4. Adesso, gennaio 2011, il ferro a 81 e la ferritina a 11,9.
Quello che mi domando io è: come devo interpretare questo andamento inversamente proporzionale tra ferro e ferritina? So che un accumulo eccessivo di ferro nel fegato non è auspicabile, in quanto espone al rischio di tumori, se non sbaglio, quindi in un certo senso dovrei vedere positivamente il fatto di averne poco, però mi domando anche: se uso tutto il ferro di deposito, non verrà un momento in cui diventerò anemica? Devo in qualche modo cercare di portare la ferritina un po' più su? Ma come faccio, nel caso? Quello che vorrei evitare io è, ovviamente, di diventare anemica, di dover prendere un'integrazione (il ferro preso come elemento isolato è tossico, no?), ed anche di sentirmi dire dal mio medico: "Hai visto! Ci vuole la carne!" Cioè, il mio medico è un po' pieno di contraddizioni, perché quando gli ho comunicato la mia scelta ha storto il naso, però, al tempo stesso, quando guarda le analisi, se un valore non è segnato con asterisco per lui va bene così, non importa se magari rientra nei parametri solo per un pelo...
Ecco, cosa mi consigliate di fare? Mi devo preoccupare o va tutto bene così, secondo voi?
Grazie mille