tmx64 ha scritto:...
Ah ah ah...in parte ti capisco, del resto anch'io, prima di essere genitore, ero abbastanza su questa linea.
Poi però è arrivata una figlia, e tutti i miei propositi sono andati in fumo:
già dai primi giorni la bambina piangeva tantissimo (le famose colichette dei neonati), nei primi mesi ore e ore di seguito, poi la notte si dormiva pochissimo, magari un'ora, poi pianti, poi un'ora...poi pianti.
Tenerla nella culla significava alzarsi ogni mezz'ora per rassicurarla...ci abbiamo provato ma era veramente massacrante...quindi dopo un po' la portavamo a letto e così almeno riuscivi a rimanere coricato...
Per 4 mesi è stato un vero dramma. Poi sono passate le coliche, ma avendo allora una casa piccola e un'unica stanza da letto (grande) e avendo la bambina un sonno leggerissimo succedeva che si addormentava, ma bastava il frusciare delle lenzuola di me che cambiavo posizione e si risvegliava, e piangeva...e così, al terzo risveglio ti arrendevi e la riportavi a letto...
Quando sei in queste situazioni puoi anche tirare dritto sulla linea "deve dormire nel suo letto", ma questo significa passare per settimane, forse mesi, nottate intere a fianco del suo lettino a rassicurare il piccolo e tranquillizzarlo per dormire.
Io francamente non ce la facevo.
Per questo insisto che ogni figlio e ogni genitore è diverso, e le regole di base non funzionano necessariamente con tutti. Al di là della linea che ti dai e che vuoi seguire poi ti devi scontrare con la realtà, con il carattere di tuo figlio, con i tuoi limiti e con le condizioni oggettive in cui ti trovi (numero di persone in casa, numero di stanze, rumorosità, ecc.)...da tutti questi fattori ne escono le abitudini familiari...