Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

mariano77
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da mariano77 » dom dic 19, 2010 10:32 am

arch.uterzi ha scritto:
mariano77 ha scritto:
arch.uterzi ha scritto:
barbara71 ha scritto:
mariano77 ha scritto:ma nessuno costruisce in blockhaus?................proprio non se ne vuol sentir parlare........................
non hai visto i miei vari post sul blockhaus? non mi fila nessuno!!!!
Sicuri?

grazie per le info architetto !
ma lei la sua casa come la costruirebbe? :?:
Ma è ovvio: in blockbau. O in platform frame. Al massimo in timber frame.
http://www.interfans.org/forum/images/smilies/inter.gif[/quote

architetto mi spiega la differenza tra timber e platform?
grazie mille di nuovo :wink:

arch.uterzi
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da arch.uterzi » dom dic 19, 2010 12:05 pm

mariano77 ha scritto:architetto mi spiega la differenza tra timber e platform?
grazie mille di nuovo :wink:
Platform: molti montanti di piccola sezione.
Timber: grossi pilastri distanziati.
In pratica il Timber è come fosse l'ossatura tradizionale in c.a., con le pareti non portanti (semplice tompagnatura).
Nel Platform è tutta la parete che è portante.

dott.bordar
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da dott.bordar » dom dic 19, 2010 11:34 pm

Buongiorno a tutti, sono incappato per caso in questo forum e sono piacevolmente sorpreso sul fatto che vi sia un così ampio interesse verso le strutture in legno. D'altra parte sono rimasto alquanto stupito per alcune imprecisioni ma soprattutto errate informazioni prive di fondamenta scientifiche, sembravano più spot pubblicitari camuffati o disinformazione mirata più che spassionati suggerimenti. Per questo motivo mi sono permesso di precisare alcune cose, visto che l'argomento è a dir poco ampio e articolato.
Il legno è una materia viva anche a centinaia d'anni dalla sua messa in opera poiché è anisotropo, allotropo e soprattutto igroscopico.
E' adatto a qualsiasi clima, sia umido che secco, basta scegliere la struttura e la stratigrafia più adatta per il luogo ove dovrà sorgere l'edificio. Anche se molte case in legno hanno una naturale predisposizione per climi freddi e secchi altre potrebbero tranquillamente essere progettate per climi caldi e umidi.
Costruire una buona casa in legno è sicuramente una scelta votata al benessere degli occupanti e del nostro caro pianeta, va detto però che nelle costruzioni in legno è facile prendere "cantonate", causa soprattutto della scarsa preparazione dei venditori che spesso non hanno competenze adeguate. Perché esiste una barriera al vapore, compensazione dei movimenti e tenuta all'aria del log-house, differenze dei collanti sugli x-lam, capacità dissipativa dei chiodati o tassellati sono solo alcuni esempi delle risposte che dovrebbe sapervi fornire qualsiasi bravo tecnico/venditore/fornitore di costruzioni in legno.
Affidatevi sempre a tecnici esperti che vi possono fornire dati inconfutabili e comprovabili, non fidatevi di dicerie.
Ho notato che si è preferito un'azienda rispetto ad un'altra perché vicino a casa, può essere un vantaggio se l'azienda non ha una buona organizzazione/prefabbricazione degli elementi, negli altri casi la vicinanza ha una valenza relativa visto l'elevato grado di prefabbricazione.
Preciso che nei sistemi in massa MHM di prassi non si utilizza osb, si usa solamente nelle strutture in legno per fare le contropareti per impianti o alcuni per il tetto, è possibile sostituirlo con altri prodotti. Per i fans del block-haus devo purtroppo smontare alcune convinzioni, non sono le stesse costruite nei secoli passati, guaine bituminose, schiume, siliconi, nastri ad espansione, contropareti, teli vapore, cartongessi, lamellari, tirafondi, massetti alleggeriti, insomma non è la casetta di Heidi; non sono neanche le più testate, lo sono il telaio (vedi Stavkirker o il tempio di Horyji ) e quelle in massa a strati incrociati (per motivi d'interesse scientifico-economico).

Perchè il block haus non è molto in voga? Io chiederei piuttosto il contrario, perché costruire Blockhaus? Se non è per l'estetica a tronchi sovrapposti trovo difficoltoso trovare un motivo valido visto che, a parità di prezzo e impatto ecologico, vi sono soluzioni prive delle problematiche intrinseche a questo metodo costruttivo, nonché migliori sotto il profilo statico e di libertà progettuale, è inoltre complicato attuare un sistema di coibentazione a cappotto, alquanto utile se si vive in un clima temperato.

Ha senso una casa ben sigillata? Si, ha senso, vedi specifiche casaclima, sigillate non significa asfittiche ma meno colabrodo termico, il ricambio d'aria va fatto con le finestre o il sistema meccanizzato e non con gli spifferi che portano condense, muffe e nella fattispecie nelle case in legno cause di deperimento della struttura (solo se condensa è interstiziale).

Alcune precisazioni aggiuntive su quanto detto a suo tempo dall'Arch. Uterzi, la schiuma per la sigillazione delle finestre non dà tenuta all'aria potrebbe inficiarne l'acustica e la tenuta d'aria, vanno utilizzati materiali più consoni o in abbinamento ad essi.
Per il commento Sulle pareti chiodate, essendo a strati incrociati e di sezione limitata non vi è cedimento/perdita/scomparsa di chiodi poiché non vi è una tale variazione dimensionale del legno da giustificare tale comportamento, nemmeno se sottoposto a forze di sollecitazione (basterebbe richiedere le prove di laboratorio alle rispettive aziende produttrici per sincerarsene). La colla dà un connessione rigida (tipo vetro) il chiodo elastoplastica, due modi totalmente diversi di comportarsi entrambi efficacissimi (vedi sempre test di prova), per il tassello non è uguale al chiodo perché passante, un discorso a se stante. Traspirabilità: blockhaus "mu" 40, mhm-Thoma 40, x-lam da 40 a 80 ... come si può capire le case in legno traspirano, certo che circondarsi da quintali di colla come nell'x-lam non è proprio il massimo a mio parere (circa 0.5-0.8 Kg/mq per pareti in x-lam da 10 cm).
Condensa interstiziale - Bolzano, Prato o Siracusa la fisica delle costruzioni non cambia, la soluzione a tale problema è una buona coibentazione, eliminazione ponti termici, tenuta all'aria.
Per oggi mi fermo qui, spero di aver dato un piccolo contributo alla causa. Visto che è la prima volta che partecipo ad un forum vi prego di scusarmi in anticipo se faccio confusione ... cercherò di migliorare

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » lun dic 20, 2010 8:00 am

Dott. Bordar....e' il suo vero nome? cosi per curiosita'....

comunque sono d'accordo, pur non essendo un tecnico, con il 100% di quello che lei ha detto ( le do del lei, visto che e' un Dott, ci ho messo un po ' a dare del tu all' Arch) ed in special modo su:


A- la tenuta delle finestre . Come forse qualcuno avra letto, sono anni che vendo e monto finestre , oltre a partecipare a vari corsi pseudo tecnici tenuti dalle aziende fornitrici. Sono rimasto molto "perplesso" quando l' arch ( a minuscola in questo caso) ha scritto che bisogna usare la schiuma per isolare le finestre. Per farvi un esempio pratico e' come se voi vi metteste un maglione di lana per andare in motorino. Non vi ripara dagli spifferi perche' lascia passare il vento.....ci vuole un tessuto impermeabile. Per questo si usano delle specie di nastri isolanti autoespandenti oltre che a dei nastri adesivi sigillanti. In Austria il montaggio dall'esterno all'interno e':

- nastro sigillante
- nastro autoespandente
- schiuma
- silicone

per far si che questo castello isolante funzioni , lo spazio fra la finestra ed il muro non deve essere superiore a 1 cms.
Quante delle vostre case sono fatte cosi? soprattutto quando le comprate al grezzo e fate montare le finestre a pinco pallino?


B- la vicinanza di una azienda. Se non e' bene organizzata non conta quasi nulla. Io sono in causa con un azienda di case prefabbricate vicino a casa mia ( 25 kms) che non ha pagato nessun fornitore, a me deve 25 mila euro. Bene , hanno cambiato il nome, la vecchia azienda e' ancora li, il capannone vuoto, con il camion con le ruote sgonfie parcheggiato fuori ad aspettare l' ufficiale giudiziario. E qualche cliente truffato in giro con la casa che fa acqua dal tetto.....

C- Se ha senso avere la casa sigillata ? ha gia' risposto lei a sufficienza

D- Che la parete XLAM vada bene anche in pianura non ci piove purche chi la costruisce preveda l'adeguato isolamento per l' umidita' dell'aria dove si costruisce. Per cui se a Bolzano non c'e' bisogno di un freno vapore, magari a parma si.

E- per la traspirazione, si certo traspirano le pareti , ma non in misura sufficiente da evitare l'apertura delle finestre o la VMC
Nell' ultima riunione della mia ditta , parlando con l' ingegnere che ha pensato la nostra parete, mi ha spiegato che anche il polistirolo che usiamo traspira ( sps anziche eps ). ( A proposito mi ha anche confermato che un cappotto in fibra di legno e' sconsigliabile per via della delicatezza )

poi alla fine sono comunque convinto che una Block , pur con tutti i difetti che lei dice, rimane comunque una buona casa , molto meglio di una casa in laterizio costruita male.

Paolo Boni
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da Paolo Boni » lun dic 20, 2010 8:42 am

dott.bordar ha scritto:Buongiorno a tutti, sono incappato per caso in questo forum e sono piacevolmente sorpreso sul fatto che vi sia un così ampio interesse verso le strutture in legno.
Complimenti precisazioni assolutamente corrette...
Dott. rimanga tra noi... serve sempre gente preparata...
Ciao Paolo

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barbara71
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da barbara71 » lun dic 20, 2010 11:56 am

dott.bordar ha scritto: Perchè il block haus non è molto in voga? Io chiederei piuttosto il contrario, perché costruire Blockhaus? Se non è per l'estetica a tronchi sovrapposti trovo difficoltoso trovare un motivo valido visto che, a parità di prezzo e impatto ecologico, vi sono soluzioni prive delle problematiche intrinseche a questo metodo costruttivo, nonché migliori sotto il profilo statico e di libertà progettuale, è inoltre complicato attuare un sistema di coibentazione a cappotto, alquanto utile se si vive in un clima temperato.
ripeto, io ho un preventivo blockhaus in mano e due a telaio, e la differenza è parecchie migliaia di euro...

daniele80
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da daniele80 » lun dic 20, 2010 3:48 pm

[quote="dott.bordar"] Io chiederei piuttosto il contrario, perché costruire Blockhaus?

semplice: perchè mi piace.............
difficoltà intrinseche sarebbero?
perchè è difficoltoso attuare un cappotto?

dott.bordar
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da dott.bordar » gio dic 23, 2010 1:03 pm

Buongiorno a tutti, visto che non sono ancora un maestro del forum e non so quotare partirò rispondendo in ordine cronologico.

Per il sgn. Mori - Bordar è un acronimo, mi chiamo Dario quindi caro Franco, se per te è lo stesso, essendo in un consorzio di persone civili con una comune passione per le case in legno, eliminiamo il dottore che in questa sede non serve.
"A" - concordo pienamente, anche il serramento più prestazionale del pianeta, se non accompagnato da una buona posa fatta a regola d'arte, scadrà in problemi di tenuta acustica, termica e fenomeni di condense.

D- Che la parete XLAM vada bene anche in pianura non ci piove purche chi la costruisce preveda l'adeguato isolamento per l' umidita' dell'aria dove si costruisce. Per cui se a Bolzano non c'e' bisogno di un freno vapore, magari a parma si.

D - il discorso è complesso e contorto, conoscendo il “comportamento” del vapor acqueo, la permeabilità della stratigrafia in esame, l'igroscopicità dei componenti, i gradi giorno del luogo in questione e le peculiarità che presenta la costruzione (es.piscine, saune, cucine ecc.), si può comprendere se necessita o meno di un telo aggiuntivo. L'umidità relativa di alcune zone non incide particolarmente sulla necessità di utilizzare o meno un telo, piuttosto ci si deve indirizzare sulla tipologia di struttura più o meno adatta, maggiore è la quantità di materiale igroscopico attorno alla persona e migliore sarà la sensazione di comfort, quindi in zone soggette ad umidità è preferibile utilizzare argilla, calcio silicato, fibre vegetali, masse in legno.

E - Purtroppo vi devo dare una brutta notizia, i muri non respirano! Se avete dubbi in merito potete chiedere o leggere uno dei libri dell'all'Ing. M.Sc. Ruben Erlacher o all'Ing. Norbert Klammsteiner o all'Ing. Thomas Konigstein o a qualunque altro docente universitario preparato in materia. Attraverso i muri, se non vi sono fori o passaggi comunicanti, non vi è passaggio significante di aria. Sò che questo può esservi duro da digerire, lo è stato anche per me, ma le quattro lauree dei signori poc'anzi citati possono essere uno spunto per cominciare a crederci. La teoria del muro che cede scambia aria interna con l'esterna è una teoria datata 1877 dal Dott. Pettenkofer.
I muri al massimo traspirano vapor acqueo (tranne quelli in vetrocellulare) e i muri in legno se presentano molta materia di derivazione vegetale hanno un spiccata capacità di mitigare o comunque migliorare l'umidità interna degli ambienti, ma questo è un discorso lungo che casomai si farà in futuro.
Per il benessere abitativo il ricambio d'aria è fissato tra 0.4 e 0.7 volumi l'ora, significa che ogni ora andrà ricambiato il 40-70% del volume d'aria presente nell'edificio, ora potete capire quanto sia fondamentale aprire le finestre o dotarsi di un meccanismo che ricambi l'aria.
"Certi" Eps come Xps (l'sps non lo conosco e non sono riuscito a comprendere cosa sia) traspirano (ribadisco, non aria ma vapor acqueo) alla pari del legno se non un po' meno da questo a dire che è consigliabile utilizzarli al posto della fibra di legno è piuttosto azzardato.
Se poniamo a confronto le caratteristiche dei materiali, nel comportamento invernale 10 cm di eps sono paragonabili a 10 cm di fibra di legno, nel comportamento estivo 10 cm di fibra di legno hanno un accumulo termico di 336J/mcK il polistirene 29 J/mcK, visto che più alto è il valore meno caldo entra in casa … è evidente che non c'è storia; non parliamo poi dell'insonorizzazione, i pannelli rigidi abbassano diminuiscono il potere insonorizzante di una parete (da non sottovalutare su certe case in legno). L'XPS va usato per i primi 30-50 cm di attracco a terra o controterra, quello si, ma l'utilizzo massiccio di tali pannelli è giustificato solo da un rientro economico e a volte per la scarsa conoscenza degli altri materiali, la fibra di legno è delicata? Se lasciata in ammollo in una pozza d'acqua forse (presenta sali di boro ma non è superman), se messa come cappotto no, basta che uno non si scordi di mantenerla intonacata insomma. Per riassumere se le caratteristiche della casa lo consentono allora meglio optare per fibre di legno, se hai un fiume accanto che straripa un giorno si e l'altro anche andrà adottato un altro metodo (non xps comunque).

In fine, voglio precisare, una buona casa in legno è nettamente superiore a una eccellente casa in laterizio, purtroppo la contropartita è che una pessima costruzione in legno è da evitare come la peste (ecco perché non vedrete mai palazzinari avvicinarsi a tali tipologie costruttive) . Personalmente ho avuto modo di vedere block haus Rumene che non auguro neanche al mio peggior nemico, altre di produzione nazionale che erano uno spettacolo ma ribadisco quanto detto … Se a log house è solo perché piace l'estetica poiché, dati alla mano, a parità di prezzo, prestazioni e qualità di materiale vi sono soluzioni migliori.

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Per la signora Barbara71 e Daniele80, non metto in dubbio che lei abbia differenze sostanziali di prezzo tra le tre tipologie, ho avuto modo di esaminare decine se non centinaia di preventivi in merito con disparità a volte impressionanti. Ma se è un problema di budget posso dirle che al grezzo in Italia le strutture a telaio si possono trovare da 600 a 2000 €/mq, in massa (e non parlo di X-lam) dai 800 ai 1400 €/mq, block bau dai 500 ai 2000 €/mq. Allora come si fa a scegliere? Un metodo è informarsi come fate giustamente voi, l'altro è porre a confronto le prestazioni (come si farebbe in un listino d'auto) quali: Trasmittanza termica, sfasamento termico e parità di spessore, valutare ciò che è maglio per se (se in montagna varrà più il comportamento invernale) e scegliere ciò che gratifica di più, poiché bisogna ricordarsi che la qualità non è altro che il grado di soddisfazione.
Faccio un'esempio, se uno acquista una vecchia 500 ha un'auto ... corre, frena e sterza come un'auto, apri il finestrino e “condizioni” l'aria nell'abitacolo, nel tempo acquisterà valore di mercato e guidarla darà una sensazione che nemmeno l'utilitaria di ultima generazione saprà eguagliare, ma è pur sempre una 500, niente airbag, niente comfort come aria condizionata e abs, niente sedili comodi, con questo cosa voglio dire … l'uomo sta bene anche se scomodo e al freddo su una 500 se a lui piace, non è possibile definire il bello confrontando dati tabellari, anche se la logica dice che l'auto da acquistare è quella più nuova, ma se uno è coerente e corretto non potrà consiglierà sempre la macchina più confortevole, più sicura, meno inquinante e più performante … Detto questo finisco con … io ho due macchine, una per tutti i giorni e una vecchia 500 acquistata per piacere personale, perché? Perché mi piace.

Ritornando alla sig.ra Barbara, i costi nelle costruzioni variano di molto causa: materiali (fibre di legno costano, sughero costa molto, lana di roccia costicchia, polistirolo non costa nulla), quantità di legno impiegata ( più legno c'è e più costa la casa), prestazioni (è possibile avere una casa in legno che costa molto poco, d'inverno funziona ma d'estate maledici chi te l'ha venduta), i miracoli costano (aperture infinite, curvature, tetti enormi che stanno in piedi per bontà divina, campate che si avvicinano più a ponti che a solai ecc.), ampie finestrature, rapporti superficie volume, se l'azienda lavora a norma o meno ecc. Se vuole, esaminando i preventivi, posso dire se è un prezzo onesto o meno, nel forum successivamente si potrà discutere sui perché della mia tesi.

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Per Daniele80
“Perché piace” non risponde al quesito “perché costruire o meno in Blockhaus”, conferma solo che la scelta è soggettiva e derivata non dall'analisi del prodotto, piuttosto da una scelta emozionale basata su gusti personali … non sono qui per smontare le persone ne per mettere in dubbio le simpatie verso un metodo o l'altro, bensi per dare informazioni oggettive e confutabili, dopodiché potrai acquistare una blockhaus più cosciente e preparato quindi, chissà, ancora più convinto e felice della tua decisione. Ciò non toglie che razionalmente è una scelta non supportata dalla logica.

Per le difficoltà riscontrate dal costruire a setti piuttosto che altre tipologie, vi sono esempi nei precedenti post, per ora mi limito a consigliarti a un paio di risposte date da professionisti del settore, così mi alleggerisco un po' la coscienza visto che sembra quasi che stia facendo una crociata contro il povero block haus; nello stesso tempo consiglio a tutti di sbirciare tra i vari post del sito di seguito riportato che, tranne in rari casi, è sempre corretto ed esaustivo oltre che molto interessante.

http://www.promolegno.com/risponde/doma ... ckhaus.htm

http://www.promolegno.com/risponde/doma ... a-bloc.htm

http://www.promolegno.com/risponde/doma ... nti-mo.htm

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » gio dic 23, 2010 2:21 pm

Ciao Dario ( non sarai mica per caso il mio amico Dario della Sardegna? )
si può comprendere se necessita o meno di un telo aggiuntivo.


appunto, mi confermi percio' , Dario,che la parete va studiata in base alla zona, e che quindi una parete senza barriera al vapore puo' non andare bene dappertutto?
nel comportamento invernale 10 cm di eps sono paragonabili a 10 cm di fibra di legno, nel comportamento estivo 10 cm di fibra di legno hanno un accumulo termico di 336J/mcK il polistirene 29 J/mcK, visto che più alto è il valore meno caldo entra in casa … è
infatti la nostra parete e' a traliccio ed ha 16 cms di fibra di legno nel telaio e 6 cms di polistirolo eps ( l' altro e' l xps, mi sono sbagliato io a digitare ) come cappotto per contrastare sia il caldo estivo che quello invernale. Parlando con il nostro ingegnere che ha pensato la parete mi ha appunto confermato che non si e' usata la fibra di legno perche' ritenuto un cappotto debole in caso di infiltrazioni dovute ad intonaco danneggiato.

comunque e' un piacere parlare con te Dario, uno dei pochi tecnici del forum che risponde spiegando i concetti senza insultare nessuno o comportarsi come Dio sceso in terra

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » gio dic 23, 2010 2:30 pm

dimenticavo Dario, all'interno abbiamo nella parete un bel freno vapore

dott.bordar
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Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da dott.bordar » gio dic 23, 2010 11:49 pm

Ciao Franco, mi spiace ma non sono sardo, anche se non mi dispiacerebbe.
In quanto al telo forse mi sono espresso male, il luogo è importante per i gradi giorno ma non perché è umido o meno, ciò che fa la vera differenza è il pacchetto (materiali, spessori, igroscopicità ecc), a seconda di questi si utilizza il telo o meno.
La parete da tè descritta è un po' "minimalista" direi, mancano le controventature :D , comunque a parte gli scherzi, con 6cm di eps da 35kg/mc e 16 cm di fibra di legno da 80kg/mc (più o meno ci siamo?) si ha un comportamento buonissimo d'estate U + o - 0.6, ma sull'estivo solo 4 ore circa di sfasamento, con un 160 kg si arriverebbe a circa 7 ore, pochine per l'estate, a questo punto il tuo ingegnere suppongo avrà sicuramente aumentato per compensazione le masse interne,
Per dare un termine di paragone un chiodato e/o tassellato di 16 cm di muro e 4 cm di fibra 160 kg/mc si è attorno alle 14 ore, faccio presente che è un esempio, una stratigrafia del genere và bene al massimo per una casetta monopiano sotto Caserta.
Se vuoi levarti lo sfizio di comprendere come si comporta la tua parete sotto il profilo igrotermico ti svelo un segreto di pulcinella, JVAP, un bel programmino free che ti fornirà tutte le risposte senza dover studiarti tomi di fisica e affrontare ripassoni di matematica. Se mi dai le caratteristiche dei materiali tipo massa e tipologia, oltre che l'sd del freno vapore, l'esatta stratigrafia e la provincia vedo di provare anch'io, anche perché la barriera al vapore al centro di due strati coibenti è una soluzione a dir poco “singolare”, magari imparo qualcosa di originale grazie al tuo ingegnere.

Grazie delle belle parole, la pazienza è frutto di molto allenamento in convegni, fiere, amici, colleghi e soprattutto sciettici che ti spronavano a trovare le risposte più semplici alle domande più difficili.

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » ven dic 24, 2010 1:07 am

la barriera vapore non e' al centro ma nella parte interna della parete

la parete ha un U = 0,173
lo sfasamento e' di 11 ore, prima avevamo la lana di roccia nel telaio , ora abbiamo la fibra di legno, abbiamo dovuto aumentare lo sfasamento per essere a norma con le leggi dell' Emilia Romagna ( sembra essere l' unica regione in Italia che abbia una legge per lo sfasamento ....)

cosi' perlomeno sono i dati dichiarati

provero' col programma che mi hai detto e chiedo maggiori delucidazioni sul tipo e peso di isolante usato.

grazie mille!!

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » ven dic 24, 2010 9:33 am

ho installato il programma e devo dire che mettere o no la barriera al vapore a Parma, fa una bella differenza! Perlomeno con una parete che ho cercato di riprodurre il piu simile alla nostra ( e' un po come quando mi dilettavo a costruire aggegi elettronici, non trovavo mai in commercio esattamente i transistor ed i condensatori indicati nelle istruzioni di montaggio , per cui alla fine non funzionava quasi niente o male). Il coefficiente U mi e' venuto molto simile. E' molto carino questo programma, lo consiglio a chi gia' non lo conosce aiuta a capire molte cose.

grazie ancora Dario.

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » dom dic 26, 2010 10:42 am

ho installato il JtempEst, mi da uno sfasamento di parete esposta a sud a parma di circa 20 ore,,,,,mi sa che ho sbagliato qualcosa ma, come dicevo, i materiali del programma saranno diversi da quelli da noi usati...

franco mori

Re: Parete massiccia a strati incrociati senza colla....?

Messaggio da franco mori » dom dic 26, 2010 10:44 am

per chi non lo sapesse , il JtemEst e' un programma gratuito che calcola lo sfasamento, il Jvap misura la condensa interstiziale ....

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