Riccardo, tu non vuoi condividere neanche un sorriso con un assassino, uno stupratore, un pedofilo, dunque neanche con un onnivoro che corrisponde ad un assassino e torturatore seriale, considerando tu la vita di tutti gli esseri viventi paritaria, ho compreso bene?
Io spero di non dover mai condividere nulla con un assassino, uno stupratore o un pedofilo, ma sicuramente mi sarà capitato di incontrarne uno allo sportello postale e probabilmente gli ho rivolto anche un sorriso

...Riccardo io sono sposata con un onnivoro, alcune volte lo minaccio, ma non l'ho ancora sopresso, capisco che per te sia inconcepibile e ti assicuro che in alcuni momenti è dura, anche se fortunatamente sta diminuendo le dosi.
Sai in cosa considero diversi gli onnivori dagli assassini seriali? Per quanto la sostanza non cambi e il prodotto sia sempre la morte di esseri viventi, credo che gli onnivori abbiano delle attenuanti. Gli assassini, vengoni spinti da cattiveria cosa spinge un onnivoro?
Secoli di cultura onnivora, fin dalle elementari ci hanno insegnato che l'uomo imparò a catturare gli animali, scoprì il fuoco e riusci a migliorare la qualità del suo cibo, ti insegnano che l'uomo è cacciatore, che il leone mangia la gazzella, il pesce grande il più piccolo. Viviamo in una nazione nella quale la cultura alimentare è nell'aria che respiriamo, ti insegnano che Gesù moltiplicò i pesci, che gli animali sono a nostra disposizione per il nostro sostentamento. Aggiungi che molti bambini non sanno che quel tonno è un essere vivente, ma pensano che sia una cosa creata nelle scatolette per la loro tavola...potrei continuare per ore, probabilmente.
Perchè riesco a interagire con gli onnivori e non considerarli assassini? Forse perchè sono clemente con quello che sono stata? O forse perchè capisco che fino a quando non ho avuto la sensibilità, la capacità e la razionalità per capire dove sbagliavo ho continuato a perpretare una mostruosità. Ero un mostro? Non credo, anche se il mio comportamento lo era.
Quando parlo con gli onnivori( alcuni mi scatenano una tale violenza interiore che devo ripetermi che sono contro la violenza all'infinito, come fosseun mantra

), dico sempre loro, che non li colpevolizzo, perchè essendo stata onnivora, non mi posso certo permettere di giudicarli, ma che se sono cambiata io possono farcela anche loro.