Lore G ha scritto:Ciao Paolo, esco un pò dall'argomento del post per farti una domanda (ovviamente estesa anche agli altri, se vorranno..). Cosa ne pensi di spostar il discorso dall'architettura alla persona che la vive? mi spiego meglio, qui e in generale si parla giustamente molto di tutti i modi e metodi di favorire il giusto confort degli edifici per le persone che lo vivono. Però a volte capita che si vada oltre queste ragioni, arrivando a studiare e introdurre tecnologie per assecondare alcuni "vizi"; tecnologie che vengono poi inserite nei contesti di risparmio energetico, consumi ridotti e via dicendo. Non credi che oltre all'ottica assolutamente giusta di pensare e realizzare le architetture secondo determinati criteri bioecologici, naturali, ecc, non si debba però anche riportare la persona a vivere gli ambienti secondo certi schemi? Ti faccio un esempio che probabilmente riprenderà le polemiche di un post precedente, ma lo vorrei usare SOLO come esempio, senza fossilizzarcisi troppo: la VMC in situazioni non dettate da reali esigenze che ne "costringano" l'introduzione.
Esaurito questo discorso dove spero non si arrivi alle classiche polemiche, ne ho già pronto un altro

uno per volta però va!
SOno un fautore di quanto dici...
Anzi una precisazione sul significato di COMFORT...
Purtroppo siamo continuamente subissati da notizie che vogliono farci credere che il comfort non è altroche un perfetto equilibrio di temperatura, qualità dell'aria e umidità quindi raggiungibile e soddisfabile attraverso l'ingegnerizzazione...
Ci dimentichiamo però che la situazione di comfort riguarda un atteggiamento psicofisico della persona che vive (quindi può variare anche in base alla cultura personale di ciascuno). Detto questo per spiegare che parte preponderante del comfort è datà dal soddisfacimento delle esigenze spaziali ed organizzative degli spazi di vita e quindi da un progetto attento che ne soddisfi le esigenze abbinato poi ad un buon rapporto dei parametri climatici interni.
Queso è il comfort non solamente una parte...
Per meglio fare una esempio ti allego un bellisimo articolo che spieghi il concetto di comfort.
Non ha nulla a che fare con la Bioarchitettura ma con il concetto di soddisfacimento di esigenze della persona...
http://www.fondazionegeometri.it/pdf/2010/7015_011.pdf
Dopo aver letto l'articolo secondo te non trovi che in quella situazione il perfetto equilibrio dei parametri dell'aria interni siano una parte assai irrilevante rispetto alla ricerca del comfort?
Questo intendo e questo da anni sto tentando di far capire con molta difficoltà.
Ciao Paolo