Ma allora qualcuno che legge non solo quello che gli fa comodo c'è in questo forum
Partiamo dalla cosa più semplice, ovvero il discorso di frutta e verdura povera di micro e macronutrienti.
Premettiamo due cose.
Primo - il nostro apparato gastrointestinale e la nostra struttura biochimica, in quanto classe di primati frugivori, sono adatti e geneticamente programmati a trarre nutrimento vero, senza alcuna carenza, SOLO da fonti vegetali quali frutta, verdura a foglia verde, radici e semi.
E questo lo dice la scienza, l'anatomia comparata e la biologia. Chiunque sostenga il contrario è semplicemente ignorante in materia e lo invito a documentarsi.
Secondo - qualunque tipo di vitamina o minerale in forma inorganica cristallina non è utilizzabile dal nostro organismo, in nessuna percentuale ed è quindi velenoso, avente effetto solo stimolante. L'unica forma accettata dal nostro organismo è quella organica colloidale, come dimostrato dagli esperimenti di Abderhalden (biochimico e fisiatra svizzero) e molti altri dopo di lui. L'unica forma di vita sul pianeta che possa trasformare un minerale da inorganico a organico è quella vegetale, attraverso la fotosintesi. Nessuna tecnologia umana può far questo, in nessun modo. Le vitamine sintetiche hanno medesima formula chimica di quelle naturali, ma sono prive di vibrazioni angstrom e di tutto il fitocomplesso che le accompagna, inclusa l'acqua biologica in cui sono disciolte.
L’ossidazione cellulare, che è poi l’alimentazione che ci sorregge, avviene in contemporanea col crearsi di una minuscola corrente equivalente a un 50-milionesimo di Volt, internamente a ogni singola cellula vivente.
L’elettricità e la vitalità, l’efficienza e la durata del sistema cellulare, derivano proprio dalla magnetizzazione naturale dei cibi che assumiamo.
I valori delle onde radianti vanno dai massimi livelli ottimali dell’infrarosso (7600-9000 Angstrom), del rosso (6200-7600), dell’arancio (5900-6200), del giallo (5800-5900), del verde (5200-5800), del blu (4500-5200), del violetto (3900-4500), dell’ultravioletto (3000-3900), dei raggi X (600-3000).
Simoneton dimostrò tutto questo applicandolo agli alimenti.
Quindi riassumendo: se il nutrimento lo possiamo ottenere SOLO dall'unico cibo biologicamente adatto al nostro organismo e se la tecnica umana non è in grado in alcun modo di riprodurre gli elementi in esso contenuti, ne risulta che, per quanto povero sia questo, rimane sempre e comunque la scelta migliore. L'unica. Non ci sono alternative.
Se c'è una deficenza di vitamina C ad esempio, perché è poco contenuta nella frutta che si mangia, di certo questa non viene compensata dall'integratore, che in alcun modo viene assimilato dall'organismo ma anzi agisce da veleno stimolante, in quanto non riconosciuto.
Questo, oltretutto, è stato riportato da uno degli studi più clamorosi della storia sull'integrazione, finanziato dalla Bayer (che si è data la zappa sui piedi in quanto voleva dimostrare l'esatto contrario, ma ormai era troppo tardi per insabbiare) e pubblicato anni fa sul Britich Medical Journal, il quale oltretutto aggiunge che l'unico effeto a lungo termine certo che hanno gli integratori, di qualunque tipo, è cancerogeno.
Andate a leggervelo.
Per la B12: è molto pericoloso basare le proprie certezze sugli studi scientifici, per diversi motivi.
Prima di tutto perché nel 99% dei casi, chi commissiona e finanzia tali studi lo fa a solo scopo commerciale, e questo mi sembra chiaro come il sole, tranne i rari casi in cui c'è qualche persona onesta all'interno dell'equipe oppure sarebbe troppo sporco cambiare le carte (vedi Cambridge 2000 e lo studio sugli integratori della Bayer, per fare qualche esempio)
Ma anche nei casi in cui non si verifichi questo, ci sono da considerare infinite variabili in uno studio, che possono renderlo totalmente nullo.
Per esempio se vai su Pubmed, un sito che raccoglie la maggior parte degli studi scientifici del mondo su qualunque argomento con riferimenti ufficiali, trovi 100 studi che dimostrano una cosa e altrettanti che dimostrano l'esatto contrario.
Come mai? Semplicemente perché basta omettere alcune cose o farli per un periodo determinato a quello scopo, ecc.
Ad esempio è dimostrato scientificamente che la creatina monoidrato (integratore) aumenta l'anabolismo muscolare e le riserve di creatinfosfato intramuscolare.
Ma è la verità?
Dipende.
Se si va a vedere nello specifico le modalità dello studio (compreso chi lo ha finanziato, il che già basterebbe) si legge che i soggetti erano sedentari, avevano dieta sregolata e non praticavano attività fisica e che durante lo studio sono stati sottoposti ad allenamento aerobico - isotonico costante e a dieta regolare.
Chi ha un minimo di competenza sa perfettamente che in soggetti di questo tipo, anche un allenamento minimo ma costante e un riallineamento della dieta, determinano anabolismo e conseguenti concentrazioni maggiori di creatinfosfato intramuscolare in maniera spiccata.
Dov'è il trucco? Si somministra, in tali condizioni, un integratore X o Y e viene attribuito ad esso il miglioramento nei soggetti, quando in realtà c'è stato GRAZIE AD ALTRE VARIABILI (allenamento e dieta in soggetti sedentari) e NONOSTANTE l'integrazione.
In pratica, i miglioramenti ci sarebbero stati in ogni caso con tali premesse e tali condizioni di studio.
Mi segui?
Con questi stessi escamotage si dimostra tutto e il contrario di tutto, in base alla malafede e gli interessi di chi fa gli studi.
Se è per questo è scientificamente dimostrato che le proteine animali sono indispensabili per la salute.
Ma è anche dimostrato che non lo sono.
E' dimostrato che gli auxoni della frutta, in quanto fattori di crescita, possono accelerare i processi tumorali.
Ma è anche dimostrato che la frutta e quindi anche gli auxoni contenuti in essa sono protettivi nei confronti dei tumori.
Potrei andare avanti così all'infinito.
Allora il punto qual'è?
Innanzitutto avere una linea di pensiero da seguire; stare con il piede in due staffe è cosa assai pericolosa.
Essere vegetariani o vegani e trovare certezze negli studi della stessa scienza che cerca in tutti i modi più bassi e criminali di dimostrare il contrario, per proprio tornaconto, non è cosa saggia e sicura.
Ricordatevi sempre che chi cerca di dimostrare l'utilità di un prodotto X o Y, integratore o farmaco che sia (che poi è la stessa cosa) ha come priorità quella economica. SEMPRE.
Ho letto decine e decine di studi simili a quelli di cui tu mi parli e in tutti i casi, si è venuto poi a scoprire che le condizioni che avevano determinato tale situazione deficitaria o patologica non sono stati affatto risolti dall'integrazione X o dal farmaco Y, ma dalle concomitanti variabili alimentari o condizionali durante il periodo di monitoraggio.
In parole più semplici: il bimbo ha carenza di B12 che sparisce solo dopo integrazione nella mamma. Viene omesso il fatto che in concomitanza all'integrazione di tale farmaco viene cambiato regime alimentare alla stessa e al bambino, ma soprattutto che PASSA DEL TEMPO e che tale carenza sarebbe sparita comunque e in ogni caso.
Ricordiamo inoltre, come ho già avuto modo di dire, che i valori minimi di B12 sono fissati dalla FDA, ente americano famoso per i suoi valori dettati praticamente in modo diretto dalle società alimentari e farmaceutiche che la sovvenzionano (macellatorie, casearie, farmaceutiche ecc.)
Oltretutto, guarda caso la B12 è proprio quella vitamina che maggiormente dipende dal consumo di carne. Non vi dice niente questo?
In pratica la logica è quella di aumentare i valori minimi di riferimento per la B12 ematica, così si prendono due piccioni con una fava: la gente che mangia carne ne mangerà di più e chi non la mangia o inizierà a farlo oppure comprerà i nostri integratori, perché spaventato dalle nostre tabelle.
Il vegetariano che prende integratori di B12 è il risultato di una truffa perfetta, un manovra di marketing geniale.
Non dimentichiamo anche che l'ECCESSO di B12 (causato da integrazione e consumo di carne in primis) è forse più grave della sua deficenza. Cosa che viene volutamente taciuta.
Detto questo, mi sembra di averti (e avervi) ampiamente fornito tutti i mezzi e gli input per trovare e approfondire gli studi sull'argomento, insieme ad alcuni che ho direttamente riportato.
Riguado il fatto di aver riportato articoli di un blog:
A - è solo uno dei molti che ho citato
B - non è un'opinione personale del blogger ma bensì una traduzione di uno studio ufficiale con tanto di riferimenti (in un caso) e una dissertazione scientifica di un famoso medico sull'argomento (nell'altro)
C - bastava leggerli attentamente per dedurre le prime due cose...
Concludendo, se ancora c'è qualcuno che chiede studi e prove scientifiche sull'argomento o addirittura considera non valide quelle che ho riportato, non so proprio che dire.
Se non che la malafede, la chiusura mentale e le fette di prosciutto sugli occhi non sono esclusivo appannaggio degli "onnivori"...