Quello che so è che è assolutamente vero che la cellulosa viene riempita di additivi per fargli fare quello che vogliamo noi cioè per ottenere lo scopo commerciale del prodotto.
La prima cosa da fare è di scegliere la lunghezza della fibra. Un fazzoletto per il naso conterrà molte fibre "corte" perché deve essere delicato sulla pelle del naso mentre un rotolo da cucina avrà molte fible lunghe perché deve essere resistente all'azione meccanica che si applica durante la pulizia delle superfici.
Le igieniche hanno spesso la parte a fibra corta fuori e quella lunga dentro per avere entrambi gli effetti.
Ora questa fibre devono stare assieme e non "spolverare" troppo altrimenti, come dice il proverbio, la carta igienica si rompe sempre sul più bello

Ma non ci sono solo queste colle, ci sono additivi per permettere un miglior distacco dalla macchina continua, candeggianti ottici per renderla più bianca, profumi e la cosidetta "carica inerte" cioè dei composti inorganici (talco, biossido di titanio) che la rendono più bianca ma soprattutto (visto che la cellulosa si vende a peso) più pesante.
Adesso la questione è sapere se i fabbricanti di carta per uso domestico debbano rispettare delle precise norme sanitarie o di composizione. No! Non hanno nessun obbligo perchè la carta serve per pulire una superficie e non per essere mangiata o bevuta (pensa alla carta della bustina del tè) e nessuper per mangiare su una superficie pulita con questa carta.