barbara71 ha scritto:
scherzi a parte.. io partirò serena e cercando di aver fiducia nel prossimo..
e fai bene. Traversie e conflitti sono ciò che "fa notizia", ed è ovvio che abbiano maggior visibilità, ma la verità è che c'è un mondo vastissimo di persone (architetti, ingegneri, geometri, impresari ecc.) serie, preparate ed oneste, che chiedono solo di far bene il proprio mestiere. Da quando faccio questo lavoro ne ho conosciuti parecchi ed è davvero un piacere lavorare con loro.
A leggere certe dichiarazioni sembra quasi che il mondo dell'edilizia sia una specie di far west, con l'aggiunta di avvertimenti mafiosi (se mi fai girare le scatole ti rovino la vita...). Non è così, e fortunatamente nel nostro Paese le persone oneste e che lavorano bene hanno parecchi strumenti per tutelare i propri legittimi interessi.
Cerca sempre soprattutto:
a) di sapere prima con chi hai a che fare, sia per quanto riguarda le imprese, sia per quanto riguarda il tecnico che ti segue (chiedi a qualcuno, o in alternativa chiedi un curriculum della persona o dell'impresa, se ti fanno storie per averlo è già un pessimo segnale...);
b) metti bene in chiaro i ruoli, le responsabilità, i diritti e doveri delle diverse figure. Tutti contribuiscono alla buona riuscita del lavoro e tutti devono poter dire la loro, ma la responsabilità delle decisioni spetta soltanto ad alcuni (committente, progettista, d.l.);
c) un po' come avviene in amore, una volta che hai deciso con consapevolezza di "dare il tuo cuore" a qualcuno (tecnico e impresa), fidati di lui, almeno fino a che non avrai motivo per non farlo;
d) un po' come avviene in amore non far 'sì che la fiducia ti accechi al punto tale da non vedere le cose che non vanno;
e) ricordati che è tuo sacrosanto diritto pretendere che i lavori siano eseguiti: in conformità totale al progetto, a regola d'arte, nei tempi stabiliti, al costo stabilito e nel rispetto delle norme di sicurezza, così come è tuo sacrosanto dovere essere precisa e puntuale nei pagamenti e nelle richieste;
f) lascia e fai lasciare traccia scritta controfirmata da tutte le parti di ogni accordo, ogni decisione, ogni minima variazione apportata al lavoro.
Se farai tutto ciò sono quasi certo che non avrai problemi, e se disgraziatamente dovessi averne non ti sarà difficile rivalerti su chi li avrà causati (dal progettista, al d.l., all'impresa).
A rileggere queste righe mi pare di aver scritto l'equivalente edilizio di "Teorema" di Marco Ferradini (prendi un'impresa, trattala male.....)!
barbara71 ha scritto:
p.s. ancora nessuno ha risposto al mio messaggio di ricerca architetto/ingegnere/tecnico in quel di Ivrea...
a dire il vero la domanda me la sono persa. Io sono di Torino, se mi mandi qualche informazione aggiuntiva posso vedere se c'è qualcuno in quella zona con buone referenze...
Ciao