cavallopazzo83 ha scritto:Ho letto le prime due pagine di commenti e devo dire che son esterefatto dai commenti...
1. il direttore dei lavori non lavora per conto del committente, viene pagato dal committente ma vigila imparzialmente sulla buona riuscita del lavoro.
Stupisciti pure quanto vuoi, ma per piacere non dire cose palesemente sbagliate. Ti riporto uno stralcio della circolare del Ministero LL.PP. 11951 del 1974, che chiarisce una volta per tutte il ruolo del D.L.:
"il direttore dei lavori è un ausiliario del committente e ne assume la rappresentanza in un ambito strettamente tecnico". E' quindi una controparte rispetto all'impresa. Tant'è che - qualche volta - al d.l. viene anche assegnato il compito di Responsabile dei Lavori, sgravando così il committente da qualsiasi responsabilità. Ovviamente se il d.l. non fosse legato al committente questa seconda funzione sarebbe incompatibile con la prima.
Riguardo poi al rapporto con l'impresa, è ovvio che, fin dove possibile, si dovrebbe trattare di un rapporto collaborativo e di fiducia reciproca (ci mancherebbe ancora). Al tempo stesso in queste vicende si ha sempre una sorta di "pax armata": si va d'amore e d'accordo, ma ci si tutela nel caso in cui l'amore dovesse morire infilzato sui ferri delle armature. Non farlo è - a mio avviso - da sprovveduti, soprattutto in un campo così ricco di occasioni di controversie come l'edilizia.
Giusto per completezza lo stesso tipo di tutela che il cliente ed il suo tecnico dovrebbero avere nei confronti dell'impresa è fondamentale che venga tenuto anche tra tecnico e cliente e viceversa. Ciò non ha nulla a che vedere con la fiducia, o la buona volontà o il volemose bene, sta semplicemente all'interno del "lavorare correttamente", facendo le cose che vanno fatte e premurandosi di lasciare sempre una traccia scritta (nei registri di cantiere, nelle fatture, nei contratti ecc.) di tutte le decisioni concordate e le disposizioni date.
E' anche così che si mantengono i buoni rapporti, evitando di generare motivi di controversia con il pressapochismo o la disattenzione.
Ciao