______________UGO ha scritto:L’incertezza al momento dell’acquisto di una casa in legno è alimentata dalla ancora relativa breve esperienza italiana nel settore. Per questo bisogna verificare almento tre cose:
1) l'esistenza di un progetto strutturale esecutivo firmato da un professionista abilitato, in modo da poter verificare la rispondenza del costruito con il progetto;
2) il nominativo dell'impresa costruttrice, in modo da poterla contattare per eventuali riparazioni;
3) il comportamento del precedente proprietario, in modo da accertare l'avvenuta manutenzione.
Molte preoccupazioni si manifestano inoltre nel momento in cui si pensa a quando la casa dovrà essere rivenduta: manterrà il suo valore? Da noi la cultura della casa in legno è poco presente, specie per colpa della famosa favola dei tre porcellini, mentre si è notevolmente attaccati alla filosofia del mattone. In tal caso è consigliabile:
1) raccogliere e catalogare scrupolosamente tutta la documentazione relativa al fabbricato (progetti, schede tecniche, fatture, ecc.);
2) fotografare meticolosamente ogni singolo intervento costruttivo;
3) redigere un fascicolo del fabbricato, contenente tutti i dati relativi a manutenzione e sostituzione dei componenti;
4) archiviare le bollette relative al riscaldamento.
Nel caso si dovesse decidere di vendere la casa, si potrà consegnare tutta la documentazione al nuovo proprietario, che si sentirà molto più sicuro e ben disposto all'acquisto.
Se infine l’intenzione di chi costruisce, magari sul mare, è di affittarla, ogni futuro inquilino ringrazierà per aver trovato una casa fresca d'estate. Il legno resiste meglio di qualsiasi altro materiale alla salsedine, anche se, come qualsiasi altro materiale, va effettuata un'adeguata manutenzione periodica. Comunque vada, sarà sempre più facile riparare o sostituire un pezzo di legno che un pezzo di cemento.
Vediamo ora gli aspetti burocratici. Una volta convinti di voler realizzare un fabbricato sano e termicamente efficace, la casa in legno, come ogni altra costruzione, è soggetta ad una prassi tecnico-procedurale dalla quale non si può prescindere. Tutto ciò che è sopra un basamento in cemento ed è stabilmente allacciato ad acqua ed energia elettrica (sia pur stagionalmente) è soggetto a tasse;
In sintesi:
1) il terreno su cui si vuole costruire è destinato ad edificazione residenziale?
In caso contrario è necessario procedere al cambio di destinazione d’uso, dopodichè si potrà costruire una casa in mattoni, in acciaio, in cemento o in legno, come più piace;
2) si tratta di una ristrutturazione con demolizione?
ci sarà senz'altro un vincolo legato alla volumetria e alla forma, per cui il nuovo edificio non dovrà essere molto diverso dal precedente;
3) si ha una minima idea delle dimensioni della casa?
normalmente la richiesta è di residenze monofamiliari di 70 / 120 m2, ad uno o due piani;
4) esiste un progetto architettonico definitivo?
i costi di un eventuale progetto non variano da quelli di uno redatto secondo le tecniche correnti. Complessivamente gli oneri professionali (progetto, geologo, ingegnere, periti impianti, direzione, sicurezza, etc.) possono ammontare, per una casa di 150 mq., a circa € 15.000,00;
5) esistono un capitolato di massima e un progetto esecutivo strutturale?
senza questi elementi, è impossibile determinare i costi e nessuna impresa potrà costruire niente;
6) ci si vuole affidare a proposte "di catalogo" standardizzate?
in tal caso molte ditte italiane sono in grado di fornire un prezzo di riferimento per la costruzione. Tuttavia, come tutte le case progettate in serie, tale soluzione ha i suoi pregi e i suoi difetti. Nasce per essere un modello standard, quindi per ottimizzare costi e benefici. Se la qualità non si discute, il problema è che può andar bene per certe esigenze abitative e non per altre. Il tema della prefabbricazione è sempre stato difficile da risolvere, perchè ogni casa dovrebbe essere "cucita" addosso a chi la deve abitare e questo è in totale contrasto con una produzione a catena;
7) Quanto si è disposti a pagare?
Indicativamente le case prefabbricate con parete in legno lamellare, massiccie, dello spessore che può variare da 10 a 14 cm., isolate con fibra di legno dello stesso spessore, intonacate all'esterno, possono costare chiavi in mano compresa la platea di calcestruzzo circa € 1.100,00 al mq. IVA esclusa. Ci sono versioni più economiche, le case a telaio tamponate, che possono costare circa 800,00 - 900,00 € al mq., e più onerose, le blockhaus, che al grezzo possono costare anche 1.000,00 € al mq. Tutto ciò senza considerare il seminterrato, che può costare circa 500 € al mq.

si è alla ricerca della sola convenienza economica?
in tal caso, attenzione alle bufale. Certamente, dopo aver preso coscienza che a 50 anni è difficile avere un mutuo per comprare casa, c’è da chiedersi come mai in Italia non abbia preso piede la soluzione più economica e non meno bella dal punto di vista estetica delle casette prefabbricate, che possono talvolta essere addirittura autocostruite. Ma non tutto quel che sembra a buon mercato si rivela poi essere un affare, bisogna tener presente che per costruire una casa totalmente bioecologica potrebbero non bastare 3000,00 € al mq. E' importante quindi, per chi non può o non intende investire simili importi, raggiungere un buon compromesso tra prezzo e qualità.
9) come si è disposti a pagare?
in Italia di solito si versa il 30% in anticipo e poi si salda alla fine oppure a stati di avanzamento. Se invece si vuole importare la casa dagli USA o dal Canada, si paga il 40% al contratto, un altro 40% alla spedizione ed il saldo alla fine ma qui si parla solo della struttura e non della casa finita per cui pretendono circa l'80% di tutta la casa senza averla ancora consegnata;
10) Quale grado di finitura si vuole ottenere?
Poiché le ditte italiane sono poche e spesso lontane, è più economico farsi vendere solo la struttura e la manodopera che la riassembla sulle fondamenta per poi finire il tutto con ditte locali. I tempi di consegna sono 2-3 mesi dal momento della concessione edilizia e dall'ordine, mentre il montaggio dura mediamente dai 10 ai 20 giorni.. Bisogna poi provvedere a: basamento, serramenti esterni, porte interne, cartongessi, sottofondi e pavimenti, impianti elettrici, idraulici ed eventualmente solare.Il chiavi in mano costa di più non tanto per i materiali offerti ma per il costo di trasferta del personale. Normalmente ci vogliono circa due mesi per completare l'impianto elettrico (se già predisposto in stabilimento), per eseguire l'impianto idrico e termico, per piastrellare, per posare i parquè, per dipingere, per eseguire la posa della copertura, per le scale e per le canne fumarie.
11) Cosa ci si aspetta in termini di garanzia?
Sebbene esistano già molte ditte che facciano questo tipo di case, nessuno è in grado di attestare in maniera univoca se queste strutture diano nel complesso le stesse garanzie di durata e resistenza nel tempo di una casa in muratura. Ciò è dovuto ad un insieme di fattori: la scarsa esperienza, la mancanza in Italia di una normativa specifica sulle costruzioni in legno a cui fare riferimento, l’eterogeneità della materia prima. Certamente le aziende si impegnano a titolo personale ad assicurare la durata, ma difficilmente si potrà ottenere una certificazione ufficiale, almeno per ora, in quanto siamo ancora in una fase sperimentale. Quel che si può e si deve pretendere è la certificazione dei singoli componenti.