.... alla fine conviene la "casa di legno"?

Forum dedicato alle tecniche di costruzione con materiali naturali.

Moderatore: michele ricci

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 02, 2010 1:40 pm

alexbio ha scritto:
M3M ha scritto:Tornando on topic:

quanto si risparmia nella gestione di una casa in legno?
per esperienza direi 400/500 euro all'anno rispetto ad un'appartamento in classe Z.

in 20 anni sono 9600/12000 euro... meno del dieci percento di costo in più di una casa in legno rispetto al laterizio.

quindi in termini strettamente economici non è certo un gran affare, soprattutto pensando che non tutti arrivano da case in classe Z e che molti accorgimenti per risparmiare si possono usare anche nelle case in laterizio, come ad esempio la ventilazione controllata e i pannelli solari.
Ciao M3M.
Francamente non so da dove tiri fuori questi dati, ma quando ho deciso di costruire in legno, a conti fatti il costo della casa era in tutto e per tutto simile a quello dell'edilizia tradizionale o latercemento che dir si voglia. Forse qualcosa in più, ma non ci giurerei.
Guarda caso, le soprese sgradite io le ho avute prorprio quando ho dovuto pagare i lavori dell'impresa che ha realizzato platea e garage (maledetta l'ora che l'ho fatto in laterocemento).

Hai ragione quando scrivi che i risparmi ci sono se confronti due edifici di classe energetica differente. Eppure, io conteggerei anche i tempi più ridotti, il prezzo chiaro e definitivo e altre variabili.
Mandi
Alex
Teniamo presente che in questo periodo sempre più imprese si stanno organizzando per riuscire a fare costruzioni in legno (vedendone un businnes) questo consentirà (a quelle brave) di riuscire a concorrere con i prezzi dei chiavi in mano che normalmente stanno facendo le grandi aziende con prezzi che ho sempre ritenuto estremamente gonfiati.
Insomma tra qualche anno si troveranno sul mercato bravi assemblatori con prezzi estremamente concorrenziali.
Per quanto conosco i prezzi io si riesce a costruire in legno (a parità di prestazioni e finiture) con un 5/10 % in più.
Ciao Paolo

AndyB72
Messaggi: 1933
Iscritto il: mar giu 23, 2009 9:56 am
Controllo antispam: diciotto
Località: prov. di Udine
Contatta:

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da AndyB72 » ven apr 02, 2010 1:44 pm

robrossi ha scritto: Anche con Dotting ci siamo presi a "calci nel retro" .... ma sulla sua preparazione c'è poco oggettivamente da obiettare ... esattamente come sulla sua iruenza .... che lo porta alcune volte a clamorosi abbagli e a risultare insofferente e antipatico .... (e chi no ?) ...
Da che pulpito! Non hai capito che il tuo problema invece non è tanto quello che scrivi (quello al limite è discutibile), ma nel modo in cui lo scrivi.
Dotting, M3M, io, cavallopazzo e la lista dei "poveracci" si allunga, anzi si sta allungando sempre di più.
Perchè? Perchè l'irruento, se mi permetti, sei proprio tu. Ricordo ancora come mi hai "bollato" al primo post in questo forum e come stai continuando ad avere questo "vizietto" con nuovi utenti che si avvicinano, naturalmente senza preparazione, a questo mondo.
Ti fa onore il messaggio di auguri pasquali che hai scritto nell'altro post, ma la cristianità oltre che propagandata va prima di tutto vissuta nel rispetto degli altri.
Non che io sia migliore in questo, ci mancherebbe, ma se iniziamo tutti a mettere una mano sulla coscienza abbassando l'indice costantemente puntato verso gli altri, le discussioni potrebbero giovarne per tutti. Altrimenti ognuno diritto per la propria strada e il divertimento continua.

Il poveraccio, l'amico dell'asino.

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 02, 2010 1:54 pm

AndyB72 ha scritto:
robrossi ha scritto: Anche con Dotting ci siamo presi a "calci nel retro" .... ma sulla sua preparazione c'è poco oggettivamente da obiettare ... esattamente come sulla sua iruenza .... che lo porta alcune volte a clamorosi abbagli e a risultare insofferente e antipatico .... (e chi no ?) ...
Da che pulpito! Non hai capito che il tuo problema invece non è tanto quello che scrivi (quello al limite è discutibile), ma nel modo in cui lo scrivi.
Dotting, M3M, io, cavallopazzo e la lista dei "poveracci" si allunga, anzi si sta allungando sempre di più.
Perchè? Perchè l'irruento, se mi permetti, sei proprio tu. Ricordo ancora come mi hai "bollato" al primo post in questo forum e come stai continuando ad avere questo "vizietto" con nuovi utenti che si avvicinano, naturalmente senza preparazione, a questo mondo.
Ti fa onore il messaggio di auguri pasquali che hai scritto nell'altro post, ma la cristianità oltre che propagandata va prima di tutto vissuta nel rispetto degli altri.
Non che io sia migliore in questo, ci mancherebbe, ma se iniziamo tutti a mettere una mano sulla coscienza abbassando l'indice costantemente puntato verso gli altri, le discussioni potrebbero giovarne per tutti. Altrimenti ognuno diritto per la propria strada e il divertimento continua.

Il poveraccio, l'amico dell'asino.
Fiiiuuuuuuu sino ad ora sono stato risparmiato pur abitando in una brutta e vecchia casa in laterocemento costruita da cooperative ed in edilizia popolare...
l'amico degli asini e dei fanfaroni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: (non mi esporrò mai a dire quali sono gli asini e quali i fanfaroni)
Ciao il fanfaronone Paolo

robrossi

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da robrossi » ven apr 02, 2010 1:59 pm

In realtà parlavo di Terzi, dotting, Paolo Boni, M3M ...... . Non di me. Non di te . Non ho ho indicato nessuna "via" a nessuno . Nessun pulpito . Ho parlato di argomentazioni, contenuti , preparazione, documenti e infine se una casa di legno conviene veramente .
Le tue considerazioni sui modi degli altri sono note .

Buona Pasqua Andy .

Roby
somma del bue e dell'asinello :mrgreen:

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Paolo Boni » ven apr 02, 2010 2:13 pm

guarda che ho scritto per scherzare...
Ciao Paolo

M3M
Messaggi: 637
Iscritto il: mar mar 03, 2009 9:05 pm

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da M3M » ven apr 02, 2010 3:02 pm

alexbio ha scritto:Ciao M3M.
Francamente non so da dove tiri fuori questi dati, ma quando ho deciso di costruire in legno, a conti fatti il costo della casa era in tutto e per tutto simile a quello dell'edilizia tradizionale o latercemento che dir si voglia. Forse qualcosa in più, ma non ci giurerei..
Esperienza personale e preventivi sia sul legno che sul tradizionale che sul bio letterizio.
confronto tra le bollette del appartamento dove abitavo e la casa nuova.
alexbio ha scritto: Hai ragione quando scrivi che i risparmi ci sono se confronti due edifici di classe energetica differente. Eppure, io conteggerei anche i tempi più ridotti, il prezzo chiaro e definitivo e altre variabili.
prezzo chiaro relativamente e tempi più ridotti si, però un anno dalla firma all'entrata in casa ci passa lo stesso.. nel mio caso un anno e mezzo.

robrossi ha scritto:Riconosco la rabbia di M3M .... ma non è che scagliandosi contro il mondo i problemi si risolvono ..
aridaje! :mrgreen: sembra che faccia il bastian contrario per ripicca, invece non è vero.

diciamo che riesco a vedere le cose col distacco necessario.

:-)

robrossi

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da robrossi » ven apr 02, 2010 3:04 pm

Aho M3 ... che te devo dì ... così sembra :mrgreen: ... non per ripicca ... che ripiccheresti ? forse solo perchè stai 'ncavolato ...

Paolo : anche io ... :mrgreen:

Roby
(il sordo :mrgreen: )

Avatar utente
Piemontese
Messaggi: 50
Iscritto il: dom gen 27, 2008 11:04 pm
Località: PIEMONTE, LOMBARDIA

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Piemontese » sab apr 03, 2010 10:19 pm

M3M ha scritto:
Paolo Boni ha scritto:1) la qualità costruttiva del tradizionale è bassissima
paghi per quello che hai, come nel prefabbricato in legno.
Paolo Boni ha scritto:2) La VERA qualità energetica del tradizionale la vedremo tra qualche anno ed allora si che rideremo
anche col mattone si adegueranno alle classi energetiche più performanti. a quel punto legno o mattone?
Paolo Boni ha scritto:3) le BANCHE DICONO c
dicono... intanto fanno problemi con i mutui, dal quello che ho letto qui sul forum.
Io non ho ancora avuto un problema con i mutui su queste case, e di mestiere faccio mutui...

Avatar utente
Bandito
Messaggi: 529
Iscritto il: mar mar 03, 2009 11:02 am

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Bandito » dom apr 04, 2010 2:32 pm

Ok la situazione mi è chiara.... visione fanntttozzzziiiana della cosa!!!

casa di legno, tipo castorama.
Noi tutti seduti all'interno, sulle perimetro, la discussione è aperta ed ognuno di noi, elmetto in testa, ci dà dentro!!!!!!!!
che spettacolo!!!! :mrgreen: :D :D :D

Ciao ragazzi siete fantastici!!!!!
Bandito

Avatar utente
Elettra81
Messaggi: 80
Iscritto il: mer feb 03, 2010 4:16 pm
Controllo antispam: cinque

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Elettra81 » mar apr 06, 2010 3:12 pm

ciao
ormai ho capito anche io, anche grazie agli interventi di competenza di utenti di questa sezione, che una domanda del genere non ha senso :roll:
la domanda è comunque non completa perchè ci sono case e case in legno (chiavi in mano, grezzo, grezzo avanzato, grezzo finito...)
io ho pensato alla casa in legno, chiavi in mano, per un vivere più sano, per un risparmio energetico complessivo grazie a maggiori prestazioni termico/acustiche, perchè il sentire "casa in legno" riaccende una passione per la natura, soffocata dal quotidiano e bla bla bla ( :D ). e ci si dovrebbe guadagnare in mal di fegato visto che viene "assemblata" in minor tempo e già vivibile da subito in confronto ad una tradizionale !
certo è che chi si avvicina è un po' abbagliato e fuorviato dai diversi sistemi di costruzione, dalle diverse e a volte contrastanti analisi dei consulenti circa la tua casa, da valori di ogni genere e non ultimo dai "primi" prezzi che sparano che poi alla fine non si avvicinano al prezzo finale per metro quadrato.
tutto questa crea confusione e persone in grado di "far quadrato" (architetti, ingneri, geometri, professionisti in genere) sono come un ago nel pagliaio.
la colpa, ma io direi l'innocente speranza, è un po' anche nostra che sulle "case in legno" pretendiamo risposte e vorremmo subito sapere quale è il miglior costruttore in termini prezzo/qualità, che vorremmo già avere "liste pronte" dove sono elencati le migliori scelte in termini di struttura, materiali, impianti, serramenti, pavimenti ect ect...

nel mio caso cè sicuramente ancora poca cultura a livello consulenza e analisi di scelte da fare. e la fiducia è difficile da dare
bisogna fare molta "autodidattica" e anche se rischi di saturare il cervello, qualcosina di buono ne esce.

la domanda più giusta e forse più coraggiosa da fare è "se conviene per le mie tasche" perchè nessuno può rinnegare che l'investimento iniziale per una casa in legno, chiavi in mano, è più oneroso di una casa tradizionale.
ciao

arch.uterzi
Messaggi: 818
Iscritto il: dom giu 01, 2008 6:08 pm

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da arch.uterzi » mar apr 06, 2010 8:11 pm

arch.uterzi ha scritto:La cultura di un popolo è fatta dalla tradizione.
In Italia abbiamo perso la tradizione delle case in legno (che avevamo fino all'800).
Quelle case erano TUTTE blockbau. Ovvero costruite secondo la più antica delle tradizioni: tronchi scavati ad ascia e impilati.
Erano case artigianali, spesso fatte a mano direttamente dai proprietari. Avevano problemi di assestamento, avevano problemi di spifferi. Avevano problemi di marcescenza. Ma andavano bene per gente dalle scarse esigenze. Erano fresche d'estate e calde d'inverno.
Poi, in Scandinavia, negli Stati Uniti e naturalmente in Germania ed Austria, la tradizione si è evoluta, i moderni processi di prefabbricazione hanno consentito di sviluppare nuove tecnologie costruttive.
Sono nate le balloon frame, le platform, le case a telaio. Fateci caso, tutte soluzioni dove la quantità di legno si riduce a vantaggio di un nuovo entrato: l'isolante.
Non sono più case artigianali. Alcune continuano ad avere problemi di assestamento ma nel complesso sono sicuramente meglio progettate delle blockbau tradizionali, mentre gli spifferi vengono eliminati con barriere all'acqua traspiranti al vapore e con sigillanti alle finestre. Vanno bene per soddisfare le sempre maggiori esigenze della gente. Sono fresche d'estate e calde d'inverno. Ma soprattutto sono innovazioni introdotte gradualmente.
In Italia, invece, queste innovazioni sono arrivate tutte insieme, fra l'altro ad un pubblico impreparato. Per questo oggi siete angosciati da dilemmi quali "è meglio la aggraffata o l'incollata"?
Il mio personalissimo consiglio è sempre lo stesso: cercate e trovate un tecnico di vostra fiducia e valutate CON lui tutte le varie soluzioni che vi vengono proposte. Non fate da soli. Non siete in grado.

M3M
Messaggi: 637
Iscritto il: mar mar 03, 2009 9:05 pm

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da M3M » mar apr 06, 2010 9:29 pm

Elettra81 ha scritto: la domanda più giusta e forse più coraggiosa da fare è "se conviene per le mie tasche" perchè nessuno può rinnegare che l'investimento iniziale per una casa in legno, chiavi in mano, è più oneroso di una casa tradizionale.
ciao
è quello che dico da tempo, la casa in legno costa di più e sarà conveniente quando il suo costo maggiore si ammortizzerà in un tempo più breve.
la prefabbricazione in legno ha grosse potenzialità, soprattutto per l'abbattimento dei costi, però per il momento è un fenomeno di nicchia e come tale ha il suo prezzo.

Avatar utente
Bandito
Messaggi: 529
Iscritto il: mar mar 03, 2009 11:02 am

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Bandito » mer apr 07, 2010 7:56 am

Ciao
Elettra81 ha scritto:che una domanda del genere non ha senso :roll:
la domanda è comunque non completa perchè ci sono case e case in legno (chiavi in mano, grezzo, grezzo avanzato, grezzo finito...)
.
è vero, ma vale anche per una casa in laterizio.
Elettra81 ha scritto:io ho pensato alla casa in legno, chiavi in mano, per un vivere più sano, per un risparmio energetico complessivo grazie a maggiori prestazioni
Avevo fatto una premessa, tralasciamo tutti i vantaggi del legno e guardiamo solo l'aspetto economico.
Elettra81 ha scritto:la domanda più giusta e forse più coraggiosa da fare è "se conviene per le mie tasche" perchè nessuno può rinnegare che l'investimento iniziale per una casa in legno, chiavi in mano, è più oneroso di una casa tradizionale.
.... Ma se acquisto una casa in cemento e mattoni, le mie tasche sono diverse? non riesco a capirti.
Il costo del terreno, se lo devi acq. è lo stesso, platea o fondamenta idem, dove stà la differenza?
L'investimento è il tempo che devi dedicare a tutti i tecnici comunali e non, che non fai una baracca con 4 assi,ma una casa con le palle che ti permette di vivere bene, risparmiare energia, inquinare meno ecc ecc.
La mia sarà stata una situazione particolare, ma ho presentato più carta io che l'avvocato di Stasi.

Il risparmio economico, al momento, è sulla sttruttura lignea, ti costa meno poi bisogna vedere quanto chiede il mercato. Le finiture sono per tutti uguali.....sempre troppo care.

Una stupidata ma dalle mie parti vendono appartamenti di 70mq a soli 180 mila euro, ovvero 2570 €/mq....

Buona giornata

Bandito

Paolo Boni
Messaggi: 3612
Iscritto il: gio ott 29, 2009 6:15 pm
Controllo antispam: diciotto
Località: Carpenedolo (BS)
Contatta:

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da Paolo Boni » mer apr 07, 2010 8:25 am

Elettra81 ha scritto:ciao
ormai ho capito anche io, anche grazie agli interventi di competenza di utenti di questa sezione, che una domanda del genere non ha senso :roll:
la domanda è comunque non completa perchè ci sono case e case in legno (chiavi in mano, grezzo, grezzo avanzato, grezzo finito...)
io ho pensato alla casa in legno, chiavi in mano, per un vivere più sano, per un risparmio energetico complessivo grazie a maggiori prestazioni termico/acustiche, perchè il sentire "casa in legno" riaccende una passione per la natura, soffocata dal quotidiano e bla bla bla ( :D ). e ci si dovrebbe guadagnare in mal di fegato visto che viene "assemblata" in minor tempo e già vivibile da subito in confronto ad una tradizionale !
certo è che chi si avvicina è un po' abbagliato e fuorviato dai diversi sistemi di costruzione, dalle diverse e a volte contrastanti analisi dei consulenti circa la tua casa, da valori di ogni genere e non ultimo dai "primi" prezzi che sparano che poi alla fine non si avvicinano al prezzo finale per metro quadrato.
tutto questa crea confusione e persone in grado di "far quadrato" (architetti, ingneri, geometri, professionisti in genere) sono come un ago nel pagliaio.
la colpa, ma io direi l'innocente speranza, è un po' anche nostra che sulle "case in legno" pretendiamo risposte e vorremmo subito sapere quale è il miglior costruttore in termini prezzo/qualità, che vorremmo già avere "liste pronte" dove sono elencati le migliori scelte in termini di struttura, materiali, impianti, serramenti, pavimenti ect ect...

nel mio caso cè sicuramente ancora poca cultura a livello consulenza e analisi di scelte da fare. e la fiducia è difficile da dare
bisogna fare molta "autodidattica" e anche se rischi di saturare il cervello, qualcosina di buono ne esce.

la domanda più giusta e forse più coraggiosa da fare è "se conviene per le mie tasche" perchè nessuno può rinnegare che l'investimento iniziale per una casa in legno, chiavi in mano, è più oneroso di una casa tradizionale.
ciao
Bella analisi, complimenti...
Una cosa importante... purtroppo chi costruisce una casa "tradizionale" (e chiariamo che di tradizionale non ha assolutamente nulla ma viene fantomaticamente chiamata così perchè è da circa 20 anni che usano il poroton ed il cappotto) non si pone minimamente nessuna di quelle domande che ti sei posta tu. soprattutto non si pone minimamente domande sui materiali che compongono la sua casa pensando di conoscerne oramai i segreti (nulla di più sbagliato).
Se iniziasse a farsi le stesse domande comincerebbe a capire dell'IMMENSA IGNORANZA che gira attorno alla costruzione "tradizionale".
Ignoranza che si materializza poi in grossolani errori costruttivi in ponti termici irrisolvibili, in isolamenti ridicoli, in condense interstiziali di cui non ne sarai mai a conoscenza se non dopo decenni, isolamento acustico inesistente e completamente fuori norma, evidenti crepe d'assestamento, ecc. ecc potrei continuare all'infinito.
Nel campo della costruzione in legno esiste invece una tecnologia oramai consolidata e conosciuta ed anche il più improvvisato sa bene di dover stare attento.
Riguardo ai prezzi purtroppo (sempre per colpa della miopia dei costruttori e degli speculatori edili) la costruzione in legno viene vista come chiavi in mano e quindi rivolta a quella nicchia di interessati singoli da "spennare".
Tieni presente che le grandi ditte di costruzioni in legno hanno anche strutture al proprio interno per poter partecipare ai grossi appalti pubblici o anche privati e qui i prezzi sono NOTEVOLMENTE DIFFERENTI.
Quando parlo di notevolmente differenti intendo dire che se volessero loro stessi potrebbero avere un guadagno sulla singola casa prefabbricata minore e riuscire a mantenere la propria struttura lo stesso.
Se il costo medio di una casa prefabbricata si aggira attorno ai 1600 euro chiavi in mano quando faccio fare i preventivi per magari tre o quattro casette a schiera o piccole palazzine commissionate da investitori i prezzi calano passando mediamente attorno alle 1200 euro a mq.
400 euro di differenza media sono tantissimi...
iù volte ho spiegato alle imprese edili locali che hanno una buona tradizione costruttiva e capacità che se volessero potrebbero pure oro iniziare a costruire in legno solemante seguendo dei corsi e specializzandosi un attimino senza rischiare più di tanto, ma nulla sono miopi...
Per concludere sui tecnici... Essendo tecnico sembra che porti l'acqua al mio mulino ma ti assicuro che progettare coscentemente fa risparmiare tantissimo...
Solo devi essere un esperto nel settore e purtroppo (come tu affermi) non si sa come fare a fidarsi.
Quello che dico sempre a chi mi chiede è molto semplice... chiedete il loro curriculum e guardate che studi hanno fatto e che specializzazioni hanno preso oltre e soprattutto a quali lavori hanno svolto in bioedilizia in legno...
Oppure rivolgetevi alle associazioni nazionali tipo Inbar o Anab che hanno online i loro tecnici bioedili abilitati...
Insomma con un poco di pazienza si riesce a trovare un tecnico preparato.
Per le tue tasche purtroppo attualmente è una scelta ancora di nicchia e se hai la fortuna di riuscire a sostenerla allora conviene ma mai fare lo sbaglio di raffrontarlo all'edilizia "tradizionale" perchè sarebbe come confrontare il prezzo di uan panda rapportato a quello di una Audi A6.
Per il resto avrei ancora un infinità di cose da dire ma mi fermo.
Ciao Paolo

arch.uterzi
Messaggi: 818
Iscritto il: dom giu 01, 2008 6:08 pm

Re: .... alla fine conviene la "casa di legno"?

Messaggio da arch.uterzi » mer apr 07, 2010 9:00 am

______________UGO ha scritto:L’incertezza al momento dell’acquisto di una casa in legno è alimentata dalla ancora relativa breve esperienza italiana nel settore. Per questo bisogna verificare almento tre cose:
1) l'esistenza di un progetto strutturale esecutivo firmato da un professionista abilitato, in modo da poter verificare la rispondenza del costruito con il progetto;
2) il nominativo dell'impresa costruttrice, in modo da poterla contattare per eventuali riparazioni;
3) il comportamento del precedente proprietario, in modo da accertare l'avvenuta manutenzione.
Molte preoccupazioni si manifestano inoltre nel momento in cui si pensa a quando la casa dovrà essere rivenduta: manterrà il suo valore? Da noi la cultura della casa in legno è poco presente, specie per colpa della famosa favola dei tre porcellini, mentre si è notevolmente attaccati alla filosofia del mattone. In tal caso è consigliabile:
1) raccogliere e catalogare scrupolosamente tutta la documentazione relativa al fabbricato (progetti, schede tecniche, fatture, ecc.);
2) fotografare meticolosamente ogni singolo intervento costruttivo;
3) redigere un fascicolo del fabbricato, contenente tutti i dati relativi a manutenzione e sostituzione dei componenti;
4) archiviare le bollette relative al riscaldamento.
Nel caso si dovesse decidere di vendere la casa, si potrà consegnare tutta la documentazione al nuovo proprietario, che si sentirà molto più sicuro e ben disposto all'acquisto.
Se infine l’intenzione di chi costruisce, magari sul mare, è di affittarla, ogni futuro inquilino ringrazierà per aver trovato una casa fresca d'estate. Il legno resiste meglio di qualsiasi altro materiale alla salsedine, anche se, come qualsiasi altro materiale, va effettuata un'adeguata manutenzione periodica. Comunque vada, sarà sempre più facile riparare o sostituire un pezzo di legno che un pezzo di cemento.
Vediamo ora gli aspetti burocratici. Una volta convinti di voler realizzare un fabbricato sano e termicamente efficace, la casa in legno, come ogni altra costruzione, è soggetta ad una prassi tecnico-procedurale dalla quale non si può prescindere. Tutto ciò che è sopra un basamento in cemento ed è stabilmente allacciato ad acqua ed energia elettrica (sia pur stagionalmente) è soggetto a tasse;
In sintesi:
1) il terreno su cui si vuole costruire è destinato ad edificazione residenziale?
In caso contrario è necessario procedere al cambio di destinazione d’uso, dopodichè si potrà costruire una casa in mattoni, in acciaio, in cemento o in legno, come più piace;
2) si tratta di una ristrutturazione con demolizione?
ci sarà senz'altro un vincolo legato alla volumetria e alla forma, per cui il nuovo edificio non dovrà essere molto diverso dal precedente;
3) si ha una minima idea delle dimensioni della casa?
normalmente la richiesta è di residenze monofamiliari di 70 / 120 m2, ad uno o due piani;
4) esiste un progetto architettonico definitivo?
i costi di un eventuale progetto non variano da quelli di uno redatto secondo le tecniche correnti. Complessivamente gli oneri professionali (progetto, geologo, ingegnere, periti impianti, direzione, sicurezza, etc.) possono ammontare, per una casa di 150 mq., a circa € 15.000,00;
5) esistono un capitolato di massima e un progetto esecutivo strutturale?
senza questi elementi, è impossibile determinare i costi e nessuna impresa potrà costruire niente;
6) ci si vuole affidare a proposte "di catalogo" standardizzate?
in tal caso molte ditte italiane sono in grado di fornire un prezzo di riferimento per la costruzione. Tuttavia, come tutte le case progettate in serie, tale soluzione ha i suoi pregi e i suoi difetti. Nasce per essere un modello standard, quindi per ottimizzare costi e benefici. Se la qualità non si discute, il problema è che può andar bene per certe esigenze abitative e non per altre. Il tema della prefabbricazione è sempre stato difficile da risolvere, perchè ogni casa dovrebbe essere "cucita" addosso a chi la deve abitare e questo è in totale contrasto con una produzione a catena;
7) Quanto si è disposti a pagare?
Indicativamente le case prefabbricate con parete in legno lamellare, massiccie, dello spessore che può variare da 10 a 14 cm., isolate con fibra di legno dello stesso spessore, intonacate all'esterno, possono costare chiavi in mano compresa la platea di calcestruzzo circa € 1.100,00 al mq. IVA esclusa. Ci sono versioni più economiche, le case a telaio tamponate, che possono costare circa 800,00 - 900,00 € al mq., e più onerose, le blockhaus, che al grezzo possono costare anche 1.000,00 € al mq. Tutto ciò senza considerare il seminterrato, che può costare circa 500 € al mq.
8) si è alla ricerca della sola convenienza economica?
in tal caso, attenzione alle bufale. Certamente, dopo aver preso coscienza che a 50 anni è difficile avere un mutuo per comprare casa, c’è da chiedersi come mai in Italia non abbia preso piede la soluzione più economica e non meno bella dal punto di vista estetica delle casette prefabbricate, che possono talvolta essere addirittura autocostruite. Ma non tutto quel che sembra a buon mercato si rivela poi essere un affare, bisogna tener presente che per costruire una casa totalmente bioecologica potrebbero non bastare 3000,00 € al mq. E' importante quindi, per chi non può o non intende investire simili importi, raggiungere un buon compromesso tra prezzo e qualità.
9) come si è disposti a pagare?
in Italia di solito si versa il 30% in anticipo e poi si salda alla fine oppure a stati di avanzamento. Se invece si vuole importare la casa dagli USA o dal Canada, si paga il 40% al contratto, un altro 40% alla spedizione ed il saldo alla fine ma qui si parla solo della struttura e non della casa finita per cui pretendono circa l'80% di tutta la casa senza averla ancora consegnata;
10) Quale grado di finitura si vuole ottenere?
Poiché le ditte italiane sono poche e spesso lontane, è più economico farsi vendere solo la struttura e la manodopera che la riassembla sulle fondamenta per poi finire il tutto con ditte locali. I tempi di consegna sono 2-3 mesi dal momento della concessione edilizia e dall'ordine, mentre il montaggio dura mediamente dai 10 ai 20 giorni.. Bisogna poi provvedere a: basamento, serramenti esterni, porte interne, cartongessi, sottofondi e pavimenti, impianti elettrici, idraulici ed eventualmente solare.Il chiavi in mano costa di più non tanto per i materiali offerti ma per il costo di trasferta del personale. Normalmente ci vogliono circa due mesi per completare l'impianto elettrico (se già predisposto in stabilimento), per eseguire l'impianto idrico e termico, per piastrellare, per posare i parquè, per dipingere, per eseguire la posa della copertura, per le scale e per le canne fumarie.
11) Cosa ci si aspetta in termini di garanzia?
Sebbene esistano già molte ditte che facciano questo tipo di case, nessuno è in grado di attestare in maniera univoca se queste strutture diano nel complesso le stesse garanzie di durata e resistenza nel tempo di una casa in muratura. Ciò è dovuto ad un insieme di fattori: la scarsa esperienza, la mancanza in Italia di una normativa specifica sulle costruzioni in legno a cui fare riferimento, l’eterogeneità della materia prima. Certamente le aziende si impegnano a titolo personale ad assicurare la durata, ma difficilmente si potrà ottenere una certificazione ufficiale, almeno per ora, in quanto siamo ancora in una fase sperimentale. Quel che si può e si deve pretendere è la certificazione dei singoli componenti.

Rispondi