Riscaldam. a pavimento e alternative

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Moderatore: michele ricci

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » ven feb 19, 2010 4:51 pm

guggio8 ha scritto:Salve,
devo ristrutturare una porzione di bifamiliare, casa vecchia di quarant'anni, bella per chi arriva da un piccolo appartamento. Per il riscaldamento, oltre a una bella stube a legna in ottimale posizione centrale che riscalderà la zona giorno, ho pensato al riscaldamento a pavimento (si dice sia attualmente il migliore), con caldaia (metano) a condensazione assistita da pannelli solari o fotovoltaico.
Bello, ma i costi sono alti, anche perchè dovrei rifare tutti i pavimenti (che sono in gran parte ancora buoni). Per risparmiare sto pensando a rinunciare al riscaldamento a PAVIMENTO. Alternative:
- riscaldamento tradizionale a RADIATORI (che ci sono già, ma comunque tutto l'impianto andrebbe rifatto);
- risc. a SOFFITTO/PARETE;
- risc. a BATTISCOPA;
- misto, altro...
Da profano chiedo: queste forme alternative sono di "serie B" rispetto al riscaldam. radiante a pavimento? Il risparmio che otterrei in fase di realizzazione lo pagherei successivamente, in termini di resa, costi di gestione, confort ecc.?
Un grande grazie a chi consiglia qualcosa o racconta le sue esperienze.
ciao,
sono nuovo del forum ma se vuoi ti posso dire della mia esperienza dopo 11 anni di riscaldamento a pavimento e un inverno passato con una kachelofen dimensionata per 5Kw. La premessa è che il mio appartamento (un primo piano di una casa degli anni '60), non è per nulla ben coibentato, anche se le pareti in laterizio sono di buono spessore e prevedono un intercapedine d'aria centrale.

L'impianto a pannelli è per certo strepitoso, ma data l'inerzia termica (mette tempo a scaldarsi e naturalmente a raffreddarsi), sarebbe meglio valutare il tuo stile di vita e assodare se necessiti di spegnere frequentemente il riscaldamento durante la settimana (perché si va tutti in ufficio o a scuola), o invece c'è sempre qualcuno a casa, come nel mio caso.

PEr la Kachelofen (immagino tu intenda una stufa ad accumulo come la mia quando parli di stube), le cose sono un pò più articolate. Generalmente il locale in cui si trova o perlomeno la gran parte della sua massa si trova (la mia è posta centralmente con la parte anteriore nel soggiorno e la posteriore che fuoriesce nel disimpegno delle camere), si arriva a temperature anche fin troppo elevate, sopra i 22°. Lo stesso non può dirsi per le altre stanze. Essendo una stufa che riscalda essenzialmente per irraggiamento ogni ostacolo determina un calo di temperatura. quindi accade che ai 22° del soggiorno coesistano i17/18° della camera dei bambini. Ancora una volta è, a mio parere, da chiamare in causa lo stile di vita individuale. Se necessiti che la/le camere siano calde tanto da poter mettere i ragazzi in condizione di viverla nel pomeriggio devi pensare a qualcosa d'altro. Se invece le camere le usi solo di notte, alora una temperatura del genere può ancha andare bene, anzi meglio.

Nel mio caso accade che, essendo stato progettato per differenziare la zona giorno dalla zona notte, nella prima il riscaldamento a pannelli non funziona, invece nella zona notte lavora per integrare la temperatura e portarla ad un livello tale da consiìentire di vivere confortevolmente nel pomeriggio.

Non dimenticare comunque la questione dell'isolamento, prioritaria, a mio avviso, sopra qualsiasi altra considerazione. Nel mio caso la stufa (meglio: l'isolamento della casa) è stato messa comunque in crisi nelle giornate più fredde (-8/-10°), mentre con temperature esterne attorno ai +3/+5 potrebbe funzionare anche da sola senza l'integrazione dei pannelli.

Una buona valutazione fatta da un termotecnico (o anche un faidatè con il programma free XClima di klimahause), è assolutamente necessario per stabilire la soluzione migliore.

Ora mi sto guardando attorno per fare un recupero sottotetto in legno. L'involucro dovrà essere molto ben coibentato e penso che un sistema a battiscopa radiante possa andare più che bene: lo accenderei solo nel pomeriggio (quando i ragazzi sono a casa da scuola), rendendo confortevoli le loro camere, mentre la ventina di litri d'acqua che questo sistema comporta dovrebbe dare tempi di inerzia veramente bassi.

saluti
Enrico

dotting
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da dotting » ven feb 19, 2010 6:12 pm

cavallopazzo83 ha scritto:Personalmente non vedo l'utilità di montare sistemi a parete ed a soffitto su costruzioni nuove o comunque dove non abbiamo problemi a montare il pavimento che ritengo essere nettamente migliore, sia in linea teorica e pratica.
Assolutamente corretto, io sto parlando solo ed esclusivamente di ristrutturazioni, in cui se tocchi certi pavimenti spesso antichi, il proprietario prende un fucile e ti spara.

guggio8
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da guggio8 » ven feb 19, 2010 10:46 pm

Ringrazio Enrico che ha raccontato la sua esperienza con riscaldam. a pavim. e stube/kachelhofen. Le tue considerazioni credo siano corrette: entrambi gli impianti hanno un'elevata inerzia, e pertanto sono validi soprattutto se si usa la casa durante l'intera giornata. E' il caso mio (moglie casalinga).
I tradizionali radiatori sono più "veloci" a scaldare, e anche per questo credo siano più adatti a integrare la "lenta" stube.

Per quanto riguarda la stube, è vero che scalda solo "dove la si vede"; nel mio caso, la zona giorno (cucina, soggiorno e atrio d'ingresso, da favorevole posizione centrale. Per le altre stanze ci vuole qualcos'altro. I radiatori dovrebbero bastare, tenendoli probabilmente de tutto spenti nella zona giorno (dove c'è già la stube, sempre accesa) e accendendoli volendo anche solo di pomeriggio/sera, quando torna mia figlia da scuola.
Mi sembra che i conti tornano.

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » sab feb 20, 2010 10:17 am

guggio8 ha scritto:Ringrazio Enrico che ha raccontato la sua esperienza con riscaldam. a pavim. e stube/kachelhofen. Le tue considerazioni credo siano corrette: entrambi gli impianti hanno un'elevata inerzia, e pertanto sono validi soprattutto se si usa la casa durante l'intera giornata. E' il caso mio (moglie casalinga).
I tradizionali radiatori sono più "veloci" a scaldare, e anche per questo credo siano più adatti a integrare la "lenta" stube.

Per quanto riguarda la stube, è vero che scalda solo "dove la si vede"; nel mio caso, la zona giorno (cucina, soggiorno e atrio d'ingresso, da favorevole posizione centrale. Per le altre stanze ci vuole qualcos'altro. I radiatori dovrebbero bastare, tenendoli probabilmente de tutto spenti nella zona giorno (dove c'è già la stube, sempre accesa) e accendendoli volendo anche solo di pomeriggio/sera, quando torna mia figlia da scuola.
Mi sembra che i conti tornano.

Desidererei fare ancora una piccola riflessione, poco tecnica ma molto di "pelle". Probabilmente niente (forse una sauna ad infrarossi?) come una stufa ad accumulo ti possa tanto gratificare quando torni dopo una mezza giornata passata fuori al freddo e te lo senti essere penetrato dentro nelle ossa. In questi casi io adoro stampare le chiappe addosso al rivestimento e restare qualche minuto a godermi il calore che entra nella schiena fino alle scapole. Questo per dire che oltre ai parametri tecnici, pur sempre importantissimi, esiste secondo me anche la percezione di un livello di comfort anche psicologico da non trascurare (la vista della fiamma attraverso il vetro concorre pure) e che nel caso della stufa è a mio avviso impareggiabile.

E poi vogliamo mettere quanto poco ci mette a asciugare i calzini e gli asciugamani? :lol:

Al di là di queste considerazioni, però, penso che nel caso in cui uno dovesse costruirla ex-novo e, come spesso si fa in questi casi farla costruire "in opera", non sarebbe a mio avviso per niente male pensare ad un sistema di distribuzione più omogenea del calore. La prima cosa che mi viene in mente (ma ce ne sono già in giro di queste soluzioni), è quella di mettere, magari tra refrattario e rivestimento, uno scambiatore di calore collegato all'impianto che integra il riscaldamento.

Un altra maniera potrebbe essere quella di affidarsi a un impianto di ventilazione controllata il compito di distribuire più omogeneamente il calore nell'appartamento, anche se in questo caso entreremmo nell'ambito del riscaldamento per convenzione con tutti i problemi relativi (polveri in circolo ecc.).

saluti
Enrico

cavallopazzo83
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da cavallopazzo83 » sab feb 20, 2010 3:02 pm

dotting ha scritto:
cavallopazzo83 ha scritto:Personalmente non vedo l'utilità di montare sistemi a parete ed a soffitto su costruzioni nuove o comunque dove non abbiamo problemi a montare il pavimento che ritengo essere nettamente migliore, sia in linea teorica e pratica.
Assolutamente corretto, io sto parlando solo ed esclusivamente di ristrutturazioni, in cui se tocchi certi pavimenti spesso antichi, il proprietario prende un fucile e ti spara.
Appunto. sono soluzioni costose e di ripiego. Nel dubbio tra parete/soffito e radiatore normale scelgo il radiatore senz'ombta di dubbio :

1. non mi mangio 10/15cm di superficie.
2. il riscaldamento a pavimento ha senso perchè la temperatura è uniforme in tutti i punti, con quello a parete è molto simile al termisfone ma costa di più, quello a soffitto tende a far stagnare il caldo in alto come il tradizionale...per cui non vale la pena, a mio modo, e non mi sembra un ragionamento da pazzo!

dotting
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da dotting » sab feb 20, 2010 5:59 pm

Sempre leggere, mai scrivere per il gusto di farlo:
Nelle pareti radianti in rame mando acqua a 35-40°C.
Termosifoni
resa riscaldamento acqua a 70°C 2500 watts,
resa riscaldamento acqua a 50°C 1350 watts.

resa riscaldamento acqua a 35-40°C non prevista
Immagine

cavallopazzo83
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da cavallopazzo83 » sab feb 20, 2010 7:18 pm

Infatti ai riportato la stessa cosa che ho scritto io...ti rimbalzo l'invito a leggere meglio!.

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » lun feb 22, 2010 9:06 am

dotting ha scritto:Sempre leggere, mai scrivere per il gusto di farlo:
Nelle pareti radianti in rame mando acqua a 35-40°C.
Termosifoni
resa riscaldamento acqua a 70°C 2500 watts,
resa riscaldamento acqua a 50°C 1350 watts.

resa riscaldamento acqua a 35-40°C non prevista
Immagine
Due domande per cortesia: da dove sono stati ripresi i grafici riportati? E soprattutto: il comportamento del riscaldamento a battiscopa può essere inscritto nella stessa curva del riscaldamento a parete?
grazie
Enrico

dotting
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da dotting » lun feb 22, 2010 9:53 am

Alla prima domanda non posso rispondere per ovvi motivi, spiego in privato.
Il sistema a battiscopa, che è un sistema ad alta temperatura va paragonato ad un sistema a termosifoni.

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » lun feb 22, 2010 4:36 pm

dotting ha scritto:Alla prima domanda non posso rispondere per ovvi motivi, spiego in privato.
Il sistema a battiscopa, che è un sistema ad alta temperatura va paragonato ad un sistema a termosifoni.
A dire il vero io mi riferivo al sistema a battiscopa a bassa temperatura, come quello della Beast Board, la cui scheda tecnica suggerisce una resa di 105W per metro lineare con temperatura di mandata di 45° (88W con acqua a 40°), e uno spread di 5°. (Lezione appresa dopo essermi "confrontato" con la virago proprietaria dell'azienda alla scorsa Klimahouse).

Inoltre, naturalmente sempre stando a sentire i produttori, il sistema viene indicato come uno ad irraggiamento, come in questo caso (copia/incolla dal sito di un altro produttore, Aurora):

"Il calore viene fornito a partire dalla base delle pareti fredde che vengono in questo modo riscaldate con uniformità. Il muro, quindi, diviene esso stesso fonte di irraggiamento restituendo in modo uniforme il calore all’ambiente. Il sistema è salutare perché non muove aria e quindi polveri, producendo per 80% un calore di tipo radiante. Inoltre l’umidità dell’ambiente rimane inalterata: la sensazione di calore percepita dalle persone è piacevole e non crea fastidi alle vie respiratorie come alcuni sistemi convettivi.per via del fatto che la tubazione stessa irradia anteriormente tramite il telaio ma soprattutto tramite la parete della stanza"

Ecco perché ritenevo fosse possibile apparentarlo a quello a parete.
saluti
Enrico

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » lun feb 22, 2010 4:40 pm

Ops, il marchio del produttore sopra citato è Best Board, naturalmente, chiedo scusa alle bestie...

dotting
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Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da dotting » lun feb 22, 2010 5:06 pm

Di alla virago di andare a lezione di termotecnica, con acqua a quella temperatura e la portata che può sopportare quel tubo se arrivi a 50 watts per metro lineare è grasso che cola.
Sono dei truffatori.

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » lun feb 22, 2010 6:04 pm

dotting ha scritto:Di alla virago di andare a lezione di termotecnica, con acqua a quella temperatura e la portata che può sopportare quel tubo se arrivi a 50 watts per metro lineare è grasso che cola.
Sono dei truffatori.

Mi sono incuriosito a riguardo della tua (forte) affermazione, anche perché ritengo la tua opinione molto autorevole visto che tu sei uno dei più stimati tecnici di questo forum, e così ho provato a cercare qualche altra informazione in rete sul tema. Quel dato sembra però che sia un pò comune a tutti quelli che propongono questo sistema. Tutti truffatori? Mhm...

Poi a questo indirizzo:
http://www.idras.com/media/engineering/ ... anuale.pdf
ho trovato un bel documento che nella parte finale riporta una tabella uscita dalle prove di un sistema di altro produttore ancora effettuate presso il Politecnico di Milano – Dipartimento di Energetica Laboratorio Misure secondo le norme En 442. Qui per un'acqua a 45° indicano addirittura una resa ancora superiore, pari a 118W per m/l.

Che l'indicazione della virago austriaco non sia poi così fuori dalla realta?

saluti
Enrico

dotting
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da dotting » lun feb 22, 2010 6:22 pm

confermo con 0,133 l/s e DT 10° e un contenuto di 0,266 l/m la potenza dell'impianto non puo superare i 50W per una temperatura di mandata di 45°C.
Ma forse per Tm si intende la temperatura media quindi per 45°C significa mandata 50°C e ritorno 40°C, ma arriviamo pur sempre a 60 watts.

Quanto alle prove del Politecnico secondo me il produttore ha travisato i dati di laboratorio.

uauauiuoua
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Re: Riscaldam. a pavimento e alternative

Messaggio da uauauiuoua » lun feb 22, 2010 6:30 pm

Magari dico una cazzata: può essere che, che visto che ci sono due tubi, mandata e ritorno, la resa teorica che hai calcolato deve essere calcolata doppia (visto il ridotto spread)? In questo casi si concilierebbero le tue valutazioni e quelle del Politecnico.

saluti
Enrico

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