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da dimarsaba » mar set 15, 2009 8:38 am
Ti posso parlare della mia esperienza, ho avuto, fin quando l'acqua da me superava i 20° francesi (oggi c'è l'ho a a 18° quindi ottimo), un addolcitore per vari anni, del tipo meccanico e semplicissimo nella gestione, oggi sono del tutto elettronici e la gestione è auotmatizzata anche nella gestione della durezza dell'acqua, quest'ultima non dovrebbe superare dei parametri previsti dalla legge se non sbaglio i 30°/35°, ma non sempre è così, non mi dilungo su questo punto, ma posso dirti che una durezza idonea, dovrebbe aggirarsi sui 10°/12° francesi (attenzione che a volte la durezza viene calcolata in gradi tedeschi, quindi tocca convertire), una durezza inferiore porta danno per chi ha una certa età che necessita di calcio, mentre una più alta comporta dei problemi fisici nel tempo.
Come funziona un addolcitore?
Nell'addolcitore ci sono delle resine che a contatto con l'acqua, catturano il calcio (non sto a spiegarti il meccanismio chimico), a distanza di tempo (ogni 24h per uso alimentare), vengono rigenerate dal passaggio di corrente (a basso voltaggio), nella salamoia che si forma con il sale e l'acqua, generando, se non sbaglio, ipoclorito, la normale candeggina, qui generata in automatico ovvero per elettrolisi, per questo passaggio, attenzione, la macchina consuma acqua, che serve per lavare le resine, e questo consumo, a volte si aggira anche sui 50lt d'acqua (per un giorno si ed uno no .... fai tu il conto), quindi fatti spiegare dall'idarulico quanta acqua consuma nela lavare le resine.
Oggi gli addolitori sono eletronici, quindi l'unica manutenzione che devi fare e aggiungere sale quando ci vuole, perchè si consuma, non preoccuparti una carica dura mesi, e una o due volte all'anno pulire il contenitore, sai come le impurità del sale sono son presenti.
Valuta anche il discorso osmosi, semplice meccanismo che purifica l'acqua facendola passare forzatamente attraverso delle membrane di granulometria sempre più piccole fino a renderle prive di sali (di quanto questo no lo so), l'unico dubbio che mi passa per la testa è questo:
l'osmosi inversa per l'alimentazione umana che la pubblicità ci propina sarà uguale a quello che io uso, per esempio, per fare l'acqua per il mio acquario? Io sono convinto che in quella umana c'è solo il passaggio attraverso carbone attivo (c'è anche in quella dell'acquario) ed il passaggio sotto una lampada UV per la sterilizzazione, se così fosse, costruire un impianto di depurazione ad osmosi invesra è una cavolata, quella per l'acquario costa in media 150/200 euro, incluso il filtro per il carbone attivo che si cambia ogni tanto, ed inserire una lampada UV (nei negozi di acquario se ne trovano) ad un costo che si aggira forzatamente a 100 euro, per un totale di max 300 euro, quindi occhio, ah!! Dimenticavo l'osmosi è applicabile solo per il bere fare 1 lt d'acqua a volte ci vuole anche 1/2 ora, quindi sarebbe impossibile, almeno credo, fare acqua ad asmosi per tutto l'impianto, ed anche qui c'è uno scarto di acqua che viene buttata, almeno in quello che produce osmosi per l'acquario.
Sperando di essere stato chiaro.
Ciao Sabato