tinture per capelli

Forum di supporto al nuovo Biodizionario.it
per approfondimenti sui giudizi espressi del BioDizionario sugli ingredienti Cosmetici e Alimentari

Moderatore: Erica Congiu

Rispondi
roberto lanesi
Messaggi: 1
Iscritto il: mer giu 24, 2009 12:47 pm
Controllo antispam: cinque

tinture per capelli

Messaggio da roberto lanesi » mar giu 30, 2009 6:42 pm

caro Dott. Zago
ho fatto il parrucchiere da donna per 50 anni e quindi ho un po' d'esperienza, ma ogni volta che faccio la tintura a qualche persona, moglie compresa, e sento uscire da cio' che sto mescolando tutti quegli "effluvi" che mi riportano all'ammoniaca etc., e ogni volta che leggo o tento di leggere i componenti sul tubetto, realizzo che è da 50 anni che gli stessi sono sempre uguali e che
il progresso scientifico è passato su tutto meno che sulle tinture.
è mai possibile che non si voglia salvaguardare la vita di migliaia di operatori del settore continuando a proporre loro questi prodotti cancerogeni? ma le A.S.L. dove sono? la tanto decantata legge126 prevede che si debba usare una specie di cappa aspirante, ma quanti la usano e sopratutto quanto sono pochi gli addetti che sono al corrente del grave problema...?
devo dire che esistono prodotti alternativi ma l'elevato costo ed il risultato non sempre facile che si ottiene spinge i piu' ad usare
questi prodotti che si possono acquistare al supermercato.
se invece sul mercato ci fossero solo prodotti non dico naturali ma meno dannosi e gli altri fossero vietati per legge tutti gli utenti di questo tipo di estetica sarebbero obbligati ad un uso piu' corretto dei coloranti.
per esempio quello che si adopera negli U.S.A. è molto piu' soft ma li' vi sono regole piu' severe...
leggo che Lei è un esperto di prodotti naturali e certamente mi vorrebbe indirizzare verso di essi, ma il problema è rappresentato da migliaia di utenti che comperano "coloranti per capelli" non sapendo la nocivita' dei medesimi .
insomma cosa si puo' fare per portare un po' di ordine in questo segmento di estetica?
Roberto :D

Avatar utente
Riky
Messaggi: 1273
Iscritto il: mar ott 05, 2004 6:36 pm
Controllo antispam: cinque

Re: tinture per capelli

Messaggio da Riky » mer lug 01, 2009 10:23 am

Come ha ragione caro Roberto, come ha ragione.

Avatar utente
AriaGelida
Messaggi: 51
Iscritto il: sab apr 04, 2009 2:15 pm
Contatta:

Re: tinture per capelli

Messaggio da AriaGelida » mer lug 01, 2009 1:57 pm

Mi piace proprio questo post.
Forse perchè ho conosciuto solo parrucchieri intenti a guadagnare, senza pensar troppo a cosa mettono sulla testa delle clienti.
Sicuramente sono in buona fede, non voglio pensare il contrario, ma un pò di attenzione in più non guasterebbe. Anzi.
Bravo Roberto, è più che giusto farsi queste domande.

Fabrizio Zago

Re: tinture per capelli

Messaggio da Fabrizio Zago » mer lug 01, 2009 7:28 pm

Caro roberto lanesi (e lascia perdere titoli ed il lei che sono poco ecologici),
parole sante! Purtroppo la situazione è proprio quella che hai descritto e non si muove foglia. Il fatto è che le sostanze che si usano per tingere i capelli hanno una specie di "regime speciale" secondo cui possono essere anche molto persicolose ma non finiscono sulla pelle ma su un suo "annesso" cioè i capelli. In questo modo si usano, è verissimo, le stesse sostanze che si usavano decine di anni fa, sostanze certamente pericolose e noi, nel nostro piccolo lo diciamo da sempre. Ma cosa possiamo fare noi contro lo strapotere delle multinazionali? Poco o nulla a meno di non cogliere al volo alcune occasioni.
Te ne racconto una: una parrucchiera che lavorava in casa (a causa di un grossissimo problema famigliare, non si poteva allontanare), ha scoperto di avere la leucemia e questo gli dispiaceva non solo per la sua vita ma soprattutto perché il figlio andiccappato sarebbe rimasto solo senza nessuno che lo potesse accudire. Una persona me ne ha parlato ed io ho preso a cuore questa cosa dando, per qullo che potevo, il mio contributo. Ad esempio ho detto al suo avvocato che c'è una disposizione secondo cui i prodotti professionali devono essere accompagnati da una scheda di dati di sicurezza attraverso la quale il professionista può e deve prendere le adeguate contromisure. Siccome nessuna ditta nè grande nè piccola ha mai fornito questi materiali ho consigliato a questa povera donna di fare causa alle ditte, a tutte, che gli hanno fornito per anni i prodotti e poi di trovare un medico in grado di sostenere perlomeno la possibilità che la malattia possa essere stata causata da questi prodotti.
Non so come la storia sia finita ma sono sicuro che se non finisce sui giornali e sui vari TG non avremo eco e che continueremo a gridare nel deserto anche se alcuni segnali sono assolutamente positivi.
Quindi coraggio che ce la possiamo fare !

Rispondi