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da francisco » ven mag 29, 2009 3:14 pm
Per fam.cuore. La mia compagna di digiuno obesa ha digiunato una dozzina di giorni, poi ha deciso di smettere perché aveva perso la necessaria tranquillità emotiva.
Per Dinah
Il mal di stomaco e la nausea sono tipiche manifestazioni di disintossicazione, di cui dovresti rallegrarti e non lamentarti, perché vuol dire che il tuo organismo si sta depurando. Come puoi pensare che io ti possa consigliare di smettere il digiuno perché hai il mal di stomaco? E’ una cosa del tutto naturale, di cui non ci si deve meravigliare ma anzi, ripeto, rallegrare.
Cosa fare durante il digiuno? Già che ci sei, perché non ti fai una bella scalata sulle Dolomiti? Ci sarà ben una ragione perché gli esperti consigliano di prendersi una vacanza (dal lavoro) per poter digiunare. La risposta sta nel concetto stesso di digiuno: digiuno vuol dire riposo (fisiologico), vuol dire che tutte le tue energie vengono usate per la disintossicazione; se oltre al riposo fisiologico ci aggiungi anche quello fisico e quello mentale, il risultato sarà ancora più grande. Se invece tu digiuni, ma poi spendi una buona parte delle tue energie in qualche attività fisica o nello studio (quello tosto di quando ci si prepara ad un esame universitario, almeno in genere), è chiaro che il risultato sarà meno efficace, perché parte delle tue energie sono state dirottate in un’altra direzione che quella della depurazione. Di cose durante il digiuno se ne possono comunque fare: la lettura (che è cosa diversa dallo studio), qualche passeggiata (se ci si sente), chiacchierare con i compagni di digiuno (se ce ne sono), piccoli lavori domestici ecc. Non è necessario stare tutto il giorno a letto, certo che no. Comunque dipende da come ci si sente. Io al quarto giorno ero già cotto, non potevo certo fare lunghe passeggiate, e al sesto ero k.o. e quindi ero quasi sempre costretto a letto.
Io non ho detto che è meglio fare una vita sana e non fare digiuni punto; ho detto che è preferibile condurre una vita sana e non fare digiuni piuttosto che fare una vita malsana e poi ricorrere ai digiuni per riparare le proprie malefatte. Quest’ultima è una pratica molto più diffusa di quanto tu creda: molti sono infatti gli esperti di digiuno, un po’ meno quelli che conducono una vita sana. Piuttosto che digiunare spesso per liberarmi dei veleni di una vita malsana, meglio allora una vita sana senza digiuni. Ma, meglio ancora, condurre una vita sana e al tempo stesso digiunare, perché, come hai ricordato tu stessa, le occasioni di avvelenamento sono numerosissime.