scuola familiare

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melidi7
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Re: scuola familiare

Messaggio da melidi7 » dom dic 28, 2008 6:07 pm

eccomi qui, elisa, grazie per le tue parole calde questo giorno cosi grigio e gelido :o)
scrivo probabilmente pochissimo perche essend pomeriggio, sarò interrotta...

credo che inanzitutto, il rispetto, la collaborazione, la fiducia con i figli è molto piu importante del dove va a scuola un bambino. Per certi famiglie, meno male il bambino ha la scuola dove puo andare per stare un po tranquillo!

Ho 4 figli che o sono in scuola o hanno gia finito. L'approccio alla vita in casa nostra fa si che, vanno a scuola ma non ce l'obbligo di andarci. Non faccio caso ai voti per se, faccio caso a come sta mio figlio per i voti. Contento lui lei contenta sono io. Ma una cosa mi è ovvio: a scuola non ce rispetto, nemmeno col prof piu rispettoso del mondo. Perche? perche essere obbligati a imparare qualcosa che non siamo interessati, o pronti distrugge in noi qualcosa di vitale. Una cosa che la scuola insegna è di "non pensare" per se stessi. E il pericolo è questo: che i miei figli diventono pigri nel senso che aspettono me a dirgli esattamente come fare, invece di seguire loro intuito...

Io ero brava a scuola, ma non ero mai sicura che capivo *veramente*...e finito scuola non sapevo *veramente* cosa volevo fare, nemmeno dopo 4 anni di università! beh sapevo che volevo viaggiare, e quello non ci voleva scuola per farlo, :oP.

La cosa fortunata per i miei, è che scuola qui dove siamo è solo la mattina con un rientro obbligatorio...cosi dai elementari fino alle superiori. Quindi pomerriggi possono essere sempre liberi per quello che i miei figli interessano di piu. Credo che questo situazione, se uno deve mandare a scuola i figli sia il migliore...mentre sono a scuola vabbeh, ma quando sono liberi, si fa finta che non esiste.

Non faccio storie per i compiti...i maestri e prof fanno gia abbastanza li! perche aggiungermi al coro? Voglio essere loro partner non loro carceriere. Certo, alle volte sono tormentati perche sentono l'obbligo di fare un compito, ma non ce nessuna voglia. Io mi metto a loro disposizione, faccio io, aiuto, faccio schemi, se questo è quello che vogliono. Raffi (11 anni, prima media) fino ad adesso voleva che io facevo i compiti di inglese e francese...beh poco per volta ha capito da se che se li facevo io, lui otteneva voti bassi quando cera una verifica. Adesso facciamo insieme...ma facendo sicuro che capisce cosa fa. Quindi fin che non riesce, gli esercizi gli fa lui, poi se vuole andare a fare altro, faccio io il resto...o lui scegle di non finire affatto.

ma la differenza fra shanti e gli altri è ovvio. Lei è diversa, ovvio, perche un'altra bambina, ma è cosi naturale lei...alle volte ha voglia di fare "matematica" e tira fuori il libro di terza sua e fa... va a periodi. Certi giorni la vedo coricata sul divano con non solo quello di terza, ma di 4ta 5ta, prima e seconda (abbiamo una marea di libri delle elementari qui, :o). Poi per esempio dicembre non era affatto interessata nei libri ma faceva puzzle, e cucinava, cuciva...e faceva domande vari su pesi volumi (qualcosa che si fa in terza) e allora cercavamo di capire la risposta insieme (non sono un asse con il metodo metrico--ho imparato un altra sistema da bambina!). Se ero capace semplicemente a rispondere, rispondo e basta. Un bambino intuisce subito se cerchi di nascondere "una lezione" nelle tue risposte. ma se non lo so io, si scopre insieme.

non so se sto rispondendo alle tue domande elisa... ma sicuramente, un bambino al asilo montessoriana non è rovinato! Poi non è detto che tu non decidi che stare a casa per il tuo figlio sia piu importante quando arriva alle elementari...se lui sta male, cosa fai? Se avessi saputo con Raff, o Matteo, avrei fatto uscire subito. Non volevano essere li, ma credevamo che era obbligatorio. quindi lasciavamo stare a casa quando volevano ma la scelta finiva li.

Conciliare scuolafamigliare è possibile con il lavoro: si puo lavorare da casa, o trovare orari diversi fra te e marito, cosi che ce sempre qualcuno con lui. Si puo trovare questi situazioni idillici (difficile in italia) di altri famiglie che hanno scuolafamigliare cosi che il bambino si lascia con loro per la mattina o il pomeriggio...

Se un bambino non va a scuola, il tempo per fare corsi al pomeriggio dinventa molto piu facile, ed interessante, specialmente in citta dove la scelta abbonda. Non ce mica bisogno di scuola per stare con altri bambini! Ce anche gli scouts come possibilità ( i miei mi riderebbero in faccia, ma perche noi siamo in mezzo ai boschi lontano da tutti--fuoco natura tracking ecc lo sanno meglio di loro).

Bene, vado a leggere qualche post precedente, e risponderò appena posso---sto perdendo il filo
comunque, ecco il link per la lista yahoo che abbiamo appena partito:
http://it.groups.yahoo.com/group/apprendimentonaturale/

spero di vedervi tutti anche la!
melissa
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unamas
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Re: scuola familiare

Messaggio da unamas » sab gen 24, 2009 3:19 pm

scusate manco da secoli e non vedo l'ora di aggiornarmi sulle novità discusse...ma per ora sono un po' ripiegata su me stessa e le mie priorità sono cambiate...ho da poco scoperto una nuova gravidanza....
per quel poco che ho sbirciato mi pare di ritrovare melissa...siamo nella stessa rete..con Clara, Annalisa...Francesco....ecc..non ci siamo mai conosciute ma mi arrivavano le te mail...(sono Micòl).
comunque mi è arrivato questo messaggio e condivido con voi.


EDUCARESANO
Progetto di SCUOLA NON-REPRESSIVA
Incontro informale aperto a tutti:
domenica 01 febbraio 2009 ore 14:30
presso Ass. Il Volo via Enrico Ventura n.7 - 40050 Monte San Pietro San Lorenzo in Collina.
Info Gabriella 349-6032474

L’amore non teme mai la libertà
e la libertà è ciò che meglio prepara alla vita.
Ogni adulto responsabile e felice è stato un bambino libero!
I voti si lascino ai monaci, le promozioni al campionato di calcio e le bocciature ai virtuosissimi del gioco delle bocce!
Apprendere è un piacere, non un lavoro. Non ci interessa una scuola che uccide lo spirito di collaborazione insegnando a vincere, che bandisce la sorpresa, la critica, la diversità dei temperamenti, le differenze attitudinali delle persone, la capacità di immedesimazione negli altri, che induce gli studenti a diventare i cittadini conformisti di domani, lavoratori obbedienti ad ogni precettazione sociale.


Scriveva Raoul Vaneigem: “Il sistema educativo non si è accontentato di /…/ collocare lo scolaro in edifici senza gioia, destinati a ricordargli, nel caso se ne dimenticasse, che non è lì per divertirsi. Ha anche sospeso sulla sua testa la spada di Damocle, al contempo ridicola e minacciosa, di un verdetto. Ogni giorno l’allievo penetra, che lo scelga o no, in un pretorio dove compare davanti ai suoi giudici sotto l’accusa di presunta ignoranza. Sta a lui dimostrare la sua innocenza rigurgitando a richiesta teoremi, regole, date, definizioni che contribuiranno al suo rilascio alla fine dell’anno scolastico”.

Com’è possibile pensare che la scuola preservi tutta quella curiosità verso la vita, quella fiducia di sé, quell’esuberanza e quel desiderio di apprendere che il bambino mostra incontenibilmente sin dai primi giorni della sua esistenza?

www.educaresano.net <http://webmail.tele2.it/Redirect/www.educaresano.net> - www.il-volo.it <http://webmail.tele2.it/Redirect/webmai ... il-volo.it>
[email protected] <mailto:[email protected]>

Come ha notato David Gribble, fra i fondatori della scuola libertaria Sands School: “i bambini amati sono per natura altruisti”.



A presto!Per ora viaggio relax di dieci giorni in sicilia....

sole75
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Re: scuola familiare

Messaggio da sole75 » lun gen 26, 2009 2:47 pm

unamas ha scritto:...ho da poco scoperto una nuova gravidanza....
EVViVA, Micòl!!!! :D :P :D :D :P
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :P :D :wink:

Babila73
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Re: scuola familiare

Messaggio da Babila73 » ven gen 30, 2009 11:52 pm

Io sono una mamma di Modena e spero tanto di riuscire ad avviare una scuola familiare tra alcune famiglie in modo da poter gestire lavoro e questo tipo di esperienza che trovo sarebbe un'opportunità incredibile per mio figlio a ci già stanno strette le costrizioni dell'asilo. Vi segnalo il progetto e l'incontro più vicino.

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e la libertà è ciò che meglio prepara alla vita.

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I voti si lascino ai monaci, le promozioni al campionato di calcio e le bocciature ai virtuosissimi del gioco delle bocce!
Apprendere è un piacere, non un lavoro. Non ci interessa una scuola che uccide lo spirito di collaborazione insegnando a vincere, che bandisce la sorpresa, la critica, la diversità dei temperamenti, le differenze attitudinali delle persone, la capacità di immedesimazione negli altri, che induce gli studenti a diventare i cittadini conformisti di domani, lavoratori obbedienti ad ogni precettazione sociale.


Scriveva Raoul Vaneigem: “Il sistema educativo non si è accontentato di /…/ collocare lo scolaro in edifici senza gioia, destinati a ricordargli, nel caso se ne dimenticasse, che non è lì per divertirsi. Ha anche sospeso sulla sua testa la spada di Damocle, al contempo ridicola e minacciosa, di un verdetto. Ogni giorno l’allievo penetra, che lo scelga o no, in un pretorio dove compare davanti ai suoi giudici sotto l’accusa di presunta ignoranza. Sta a lui dimostrare la sua innocenza rigurgitando a richiesta teoremi, regole, date, definizioni che contribuiranno al suo rilascio alla fine dell’anno scolastico”.

Com’è possibile pensare che la scuola preservi tutta quella curiosità verso la vita, quella fiducia di sé, quell’esuberanza e quel desiderio di apprendere che il bambino mostra incontenibilmente sin dai primi giorni della sua esistenza?

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Come ha notato David Gribble, fra i fondatori della scuola libertaria Sands School: “i bambini amati sono per natura altruisti”.

sabrina68
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Re: scuola familiare

Messaggio da sabrina68 » dom feb 01, 2009 5:54 pm

Ciao a tutte.
Mi presento: mi chiamo Sabrina e sto svolgendo alcune ricerche per l'apertura di una nuova scuola elementare.
Cercando appunto in internet ho trovato il vostro interessantissimo forum ... e mi sono letta tutto il topic :!:

Questa scuola è rivolta a bambini di madre lingua inglese e vuole essere "rispettosa" dei loro tempi di apprendimento della lingua italiana, per cui abbiamo pensato di avvalerci appunto dell'istutito dell'istruzione parentale. In realtà non sarà in una casa, ma in una struttura scolastica vera e propria, ma con ritmi, materie, attività a misura di bambino.

Vi rivolgo una domanda. In particolar modo a sole75 che si è dimostrata ferratissima in materia :D
Sarebbe importante, appunto per dar modo ai bimbi di imparare l'italiano con calma, fare solo l'esame a fine quinta e non un esame ogni anno.
Mi puoi dare un riferimento della Circolare o della Nota nella quale è scritto che l'esame ogni anno è solo vivamente consigliato, ma non obbligatorio per chi si avvale dell'istruzione parentale.
Per noi sarebbe importantissimo...
ma il preside vuole (e lo posso anche capire) un riferimento preciso alla normativa per la questione "esami di idoneità".

Ringrazio tantissimo sole o chiunque mi possa aiutare.

Sabrina

sole75
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Re: scuola familiare

Messaggio da sole75 » lun feb 02, 2009 3:14 pm

Ciao Sabrina,
in realtà non è che io sia "ferratissima" in materia, piuttosto mi sto appassionando all'argomento, perché io stessa cerco di documentarmi e di trovare una soluzione per noi ottimale :wink:
L'esperta in materia di normativa scolastica, in realtà, è mia madre...io ho solo il vantaggio di avere facile "accesso" a lei, senza dover chiedere un appuntamento :lol: :lol: :lol:

la normativa di riferimento è la seguente:

ciircolare ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009

comma 11. Istruzione parentale




I genitori o gli esercenti la potestà parentale che intendono provvedere in proprio all'istruzione dei minori soggetti all'obbligo di istruzione devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola del territorio di residenza apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno,di possedere capacità tecnica o economica per provvedervi, rimettendo al dirigente medesimo l'onere di accertarne la fondatezza.

Per quanto attiene all'esame di idoneità degli alunni che si sono avvalsi dell'istruzione parentale o che frequentano scuole non statali non paritarie, si rinvia alle successive disposizioni che saranno diramate in materia di valutazione."



La dichiarazione è bene inviarla durante il periodo delle iscrizioni, quest'anno febbraio, altrimenti parte un controllo che coinvolge anche la forza pubblica.

Un modo in cui il dirigente scolastico può accertarsi delle capacità dei genitori può essere ad es con un colloquio.



Non ho capito se nel vostro caso si tratta di scuola privata o di un progetto che volete realizzare all'interno della scuola pubblica.

per quanto riguarda gli esami, per la scuola privata, vale quello che vale per la scuola parentale (familiare): è richiesto l'esame solo nel momento di passaggio dalla scuola privata a quella pubblica. Oppure a fine ciclo (es alla fine di quella che corrisponderebbe alla V elementare, se si intende far proseguire l'allievo alle scuole medie statali, oppure alla fine della III media).

Spero di averti aiutata.
Se puoi, puoi farci sapere qualcosa di più sul vostro progetto? Così possiamo aggiungere la vostra idea a questo bel calderone in cui cuociono tutte le nostre :wink:

ciao ciao

Sole

sabrina68
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Re: scuola familiare

Messaggio da sabrina68 » lun feb 02, 2009 6:02 pm

Grazie mille per la risposta :D

La nostra sarà una scuola privata non paritaria, ma per avere una buona autonomia nell'insegnamento ( in linea con i tempi dei bambini e aggiugendo materie "non convenzionali", ci avvarremo dell'istruzione parentale. Nel frattempo valuteremo se il programma di studi che abbiamo pronosticato possa essere in linea con quello richiesto dallo Stato, per cui ci iscriveremo all'Elenco Regionale delle scuole private non paritarie.

In questo momento non siamo nè carne nè pesce :wink:

Cioè ci avvaliamo dell'istruzione parentale, ma siamo comunque una struttura scolastica privata (anche se per ora non iscritta a nessun elenco) con aule,maestre e preside.

La circolare che mi hai riportato (grazie :!: ), dice che per gli esami bisogna aspettare le succesive disposizioni (che di solito escono a Marzo). Per cui per ora vale la circolare 32 del marzo del 2008 che dice:

"Gli alunni provenienti da istruzione familiare, qualora non si iscrivano ad alcuna scuola statale o paritaria, sono obbligati, ai sensi dell’art. 1, comma 4 del decreto legislativo n. 76/2005, a sottoporsi ogni anno ad esame di idoneità per la classe successiva a quella corrispondente all’anno di corso per la quale sono stati istruiti, nei limiti di età prescritti dal precedente comma.
Per contro, gli alunni che frequentano scuola non statale e non paritaria hanno l’obbligo di sottoporsi ad esame di idoneità solamente nel caso in cui intendano iscriversi a scuole statali o paritarie, nonché al termine della scuola primaria per il passaggio alla scuola secondaria di I grado."

Per cui secondo la normativa chi si avvale dell'istruzione parentale deve fare esame ogni anno :(
Ma noi saremmo anche una scuola privata non paritaria (anche se per ora non siamo iscritti all'elenco regionale) per cui ci spetta l'esame a fine ciclo...

E qui mi blocco...

Approfitto ancora di te...: sai se il Dirigente Scolastico ha un potere decisionale in questi casi, per interpretare un pò la normativa ?

melidi7
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Re: scuola familiare

Messaggio da melidi7 » lun feb 02, 2009 6:07 pm

io ho apenna avuto colloqui con il preside della nostra scuola locale qui nelle langhe.

Anche lui mi ha dato una copia dell'ultimo circolare
<<(ciircolare ministeriale n. 4 del 15 gennaio 2009
comma 11. Istruzione parentale
I genitori o gli esercenti la potestà parentale che intendono provvedere in proprio all'istruzione dei minori soggetti all'obbligo di istruzione devono rilasciare al dirigente scolastico della scuola del territorio di residenza apposita dichiarazione, da rinnovare anno per anno,di possedere capacità tecnica o economica per provvedervi, rimettendo al dirigente medesimo l'onere di accertarne la fondatezza.
Per quanto attiene all'esame di idoneità degli alunni che si sono avvalsi dell'istruzione parentale o che frequentano scuole non statali non paritarie, si rinvia alle successive disposizioni che saranno diramate in materia di valutazione.")<<

ma la sua interpretazione è molto diverso:
basandosi sul circolare di marzo del anno scorso, lui sostiene che sta a lui a controllare come va il studente, anno dopo anno: cioè un'esame annuale.

secondo la frase ><Per quanto attiene all'esame di idoneità degli alunni che si sono avvalsi dell'istruzione parentale o che frequentano scuole non statali non paritarie, s
mi ha detto che aspetteremo cosa diranno, ma fino a ulteriori chiarimenti, shanti dovrà fare l'esame di ideonità per la terza elementare, e adesso che raff ha deciso di aggiugersi alla nostra piccola "scuola" famigliare, anche lui dovra fare un esame al fine dell'anno per la prima media.

Quello che ho capito l'anno scorso è questo: depende tutto dal preside che hai davanti. E se non piacete il preside, iscrivi i vostri figli a una scuola piu "simpatico" alle vostre interesse, per poi "trasferireli" a scuola famigliare, o scuola privata non paritaria che sia....

il mio vede quel circolare del anno scorso come un obbligo di esaminare annualmente. Ad alba, ad altri scuole, non ho avuto le stesse opinioni...ma per ora, sto "testando" me stessa, con il "esaminare"...sono *io* che ha paura, non tanto shanti..

non posso proprio fermarmi ora, ma tornerò
tanti saluti a tutti, in particolare, mamma unemas (piu o meno, non mi ricordo perfettamente)
e tanti auguri anche per il pancione!
melissa
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Re: scuola familiare

Messaggio da sole75 » mar feb 03, 2009 8:16 pm

sabrina68 ha scritto:La circolare che mi hai riportato (grazie ), dice che per gli esami bisogna aspettare le succesive disposizioni (che di solito escono a Marzo). Per cui per ora vale la circolare 32 del marzo del 2008 che dice:

"Gli alunni provenienti da istruzione familiare, qualora non si iscrivano ad alcuna scuola statale o paritaria, sono obbligati, ai sensi dell’art. 1, comma 4 del decreto legislativo n. 76/2005, a sottoporsi ogni anno ad esame di idoneità per la classe successiva a quella corrispondente all’anno di corso per la quale sono stati istruiti, nei limiti di età prescritti dal precedente comma.
Per contro, gli alunni che frequentano scuola non statale e non paritaria hanno l’obbligo di sottoporsi ad esame di idoneità solamente nel caso in cui intendano iscriversi a scuole statali o paritarie, nonché al termine della scuola primaria per il passaggio alla scuola secondaria di I grado."
Hai ragione, Sabrina, questo mi era sfuggito. Infatti la circolare 32 del marzo 2008 è piuttosto recente e le cose prima stavano diversamente.
Il fatto che si sia voluto distinguere tra scuola familiare e scuola privata non paritaria è dovuto alla necessità di avere delle garanzie che i bambini non venissero tenuti lontano dalla scuola non per ideologia, ma per incuria dei genitori, o - peggio - per esser sfruttati nel lavoro minorile.

Comunque la questione è ancora aperta. Al momento questo punto non è stato deciso ancora e i prossimi esami di idoneità sarebbero a giugno 2009....quindi è ancora possibile che questi vengano dichiarati NON più obbligatori.

Ciao ciao
Sole

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Re: scuola familiare

Messaggio da sabrina68 » mer feb 04, 2009 7:58 am

Ciao Sole :)

Intorno a Marzo mi metto in attesa della circolare di quest'anno e incrocio le dita :!:

Ciao
Sabrina

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Re: scuola familiare

Messaggio da unamas » lun feb 16, 2009 1:36 pm

Arieccomi…provo a mettermi al passo.Vorrei condividere con voi alcuni miei pensieri sui temi che avete toccato in mia assenza.
1) la socializzazione.
Pare sia il tema più scottante e tutte ci sentiamo un po’ in difficoltà ed è certo che il modello comunità condivisa aiuta molto in tal senso.Però credo che la difficoltà risieda soprattutto nel fatto che non c’è più un modello di comunità, appunto;ossia che tutti, tranne se non si è amici e ci si frequenta per scelta, tendono a farsi la vita loro e che i momenti di condivisione (anche per gli adulti non solo per i bimbi) sono ridotti a pacchetti programmati:i colleghi di lavoro, vado in palestra, vado a lezione di piano ecc…Non vedo la scuola un grande aiuto in tal senso.E’ vero ti mette a disposizione tanti bimbi nello stesso spazio nello stesso tempo ma da una parte non è detto che siano quelli con cui hai voglia di stare, dall’altra il modello ‘adulto che guida’ inibisce una vera socializzazione spontanea…non è che se non c’è il genitore non ci sono mediatori, anzi.C’è sempre qualcuno che ti invita a uniti a un gruppo che ti suggerisce che gioco fare e con chi, ti esorta a condividere un giocattolo.E così anche più avanti.Io ricordo il peso, al liceo, di dover condividere 5 o 6 ore della mia vita con gente con la quale non avevo niente da condividere e ricordo gli estenuanti tentativi degli insegnanti che mettevano in pratica ‘strategie di socializzazione’ per creare il gruppo classe, gruppo che non esisteva e non è mai esistito .E’ una esperienza e molti ne hanno di opposte, ma da insegnante vedo che accade spesso che le relazioni create in classe sono ‘forzate’.
Un’altra considerazione che ho fatto vedendo Arturo come si relaziona col mondo quando andiamo in giro è che è fortemente attratto da tutte le persone e non solo dai bambini.Anzi finora dei coetanei non gliene frega niente.Cade in brodo di giuggiole se vede un neonato e chiede di accudirlo, e parte in quarta a rimorchiare qualsiasi adolescente vede in giro dicendo ‘ciao…chiami?tu mia amica?’e mi molla là dove sono per farsi portare in Papuasia dalla neoamata.
E questo la scuola non lo dà,essendo rigidamente divisi per età.
Infine per quanto riguarda ciò che dice sole, ossia la possibilità di conoscere il figlio dell’avvocato e quello che non ha la macchina…anche lì sono un po’ titubante.Sempre dalla mia esperienza di insegnante ho notato che i le suddivisioni di ceto e censo rimangono inalterate,si formano dei piccoli sottogruppi tranne che non ci siano per altri motivi frequentazioni pomeridiane ecc.Ossia, finito l’orario scolastico ognuno torna alla sua vita.
E comunque più di tutto vorrei sottolineare che fare scuola familiare non equivale a ‘stare soli a casa coi genitori’come qualcuno ha scritto.Arturo per ora è piccolo per cui la maggior parte del tempo io sono presente con lui, anche quando’socializza’ma è già capitato che lui resti ,per esempio,in libreria di una mia amica, che ha una nipote che porta con sé al lavoro, mente io vado a fare qualche servizio.In realtà in libreria,che è una libreria per bambini, ci passiamo pomeriggi interi e come noi molte altre coppie mamme bimbo ed è vero che noi siamo più o meno là ma è anche vero che lo spazio è tanto e se si è concordi sul ‘non intervento’ di fatto capita spesso che Arturo quando mi vede mi guarda come a dire ‘ah sì anche tu da queste parti?’

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Re: scuola familiare

Messaggio da unamas » lun feb 16, 2009 1:37 pm

2) l’esame di verifica.
a parte il fatto che non si deve sostenere ogni anno(una circolare non ha obbligo di legge e sta ai singoli dirigenti decidere...che io sappia), la legge dice anche che il candidato deve essere giudicato su un programma portato da sé.Tradotto il programma ministeriale non è un dictat, almeno a parole.I candidati, quando vengono a fare l’esame da privatisita, presentano il programma che hanno svolto e tu li devi valutare su quello. Purtroppo questo vale molto a parole perché i prof non sanno, la maggior parte delle volte, andare al di là di ciò che hanno sempre fatto.E sesso non manca un po’ di sano senso di frustrazione per cui l’allievo è davvero perseguitato perché non si riesce ad accettare che abbia fatto per i fatti suoi (della serie mi togli il ruolo per cui vivo e ti devo dimostrare che sono indispensabile…non sono mie elucubrazioni, sono affermazioni di miei colleghi).Ho conosciuto famiglie che fanno scuola familiare che hanno riportato esperienze negative in tal senso.Per questo una proposta che era tra alcuni di noi era quella di fare il passa parola delle scuole ‘aperte’ a questo tipo di esperienza, in modo da aggirare il problema scegliendo direttamente una di quelle.

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Re: scuola familiare

Messaggio da unamas » lun feb 16, 2009 1:38 pm

3)avere la capacità
non mi ricordo chi in un post ha sollevato il dubbio di riuscire a esaurire le curiosità del figlio/a una volta adolescente.Io in verità non so rispondere a molte delle domande che mi fa Arturo già adesso che ha due anni e mezzo.Ma da questo punto di vista credo che la forza della scuola familiare sia che non si è l’unico punto di riferimento.Ci si può appoggiare ad amici o conoscenti o anche a un esperto a pagamento se necessario; non è che il prof si da liminare a priori a mio avviso, a patto sempre che sia una necessità del ragazzo/a.Se a diciassette anni Arturo mi chiede di imparare a suonare la tromba certo non posso pensare di insegnargliela io…
Già ora mi rendo conto di non riuscire a soddisfare la sua voglia di musica, campo per me ignoto.Mi sono messa a cercare situazioni che lo potessero soddisfare:ho trovato che l’accademia di santa cecilia a roma ,fa dei concerti appositamente per i bimbi al di sotto dei tre anni.E ho scoperto così un altro meraviglioso aspetto della scuola familare:imparare insieme.Senza Arturo forse non sarei mai entrata all’accademia di Santa Cecilie e così invece ho fatto un’esperienza meravigliosa insieme a lui (e credo che la ripeterò)….mi sta educando musicalmente!
E comunque un adolescente, specie se cresciuto in regime di scuola familiare, ha abbastanza autonomia da cercare ciò che gli serve nei libri su internet o appunto, chiedendo ai genitori di aiutarlo a trovare una fonte di ‘ispirazione’.
4)condivisione di esperienze
Credo che la cosa più importante è raccontarsi l’un l’altro ciò che si fa e come lo si fa, perché per quanto ideologicamente convinti siamo tutti alle prime armi così ci si può aiutare nel consigliare soluzioni e stumenti.Anche io come Sole ho attraversato un momento di stanchezza in cui mi sembrava di stare a lottare contro i mulini a vento,poi ho letto ‘Teach your own’ di Jonh Holt (ho comprato vari altri libri suoi che devono essere interessantissimi ma ancora non ho avuto il tempo) e ‘The Teenage Liberation Handbook- how to quit school & get a real life eduction’’di G.llewellyn e mi sono risollevata perché ho potuto leggere di tante esperienze dirette di famiglie che hanno fatto questa scelta e di come hanno inventato il loro modo di fare scuola.
Per cui diamoci dentro!!!

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Re: scuola familiare

Messaggio da unamas » lun feb 16, 2009 1:44 pm

sole75 ha scritto:
EVViVA, Micòl!!!! :D :P :D :D :P
Auguriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :P :D :wink:

GRAZIE!!!!! :D

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Re: scuola familiare

Messaggio da sole75 » mar feb 17, 2009 10:20 am

unamas ha scritto:E sesso non manca...
:lol: :lol: :lol: :lol: lapsus freudiano???!!!! :lol: :lol: :lol: :mrgreen:

a parte gli scherzi, GRAZIE, Micòl per tutto quello che hai scritto. Mi hai ciarito un sacco di idee e mi hai ridato l'entusiasmo che, ultimamente, stava scemando :wink:

Mi è piaciuto davvero tanto quello che hai scritto sulla socializzazione, sono perfettamente d'accordo.

Baci e a presto
(mi piacerebbe prima o poi riuscire a venire agli incontri dagli Elfi)
Sole

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