Cerco consigli per l'ansia

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lafenice
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » mar ott 28, 2008 3:50 pm

Capisco altrochè se capisco!
Da me escono solo fra coppie ormai e quando esco con loro (che tristezza!!! finito di mangiare quasi tutti a casa!!) lo faccio perchè anche io e la mia amica possiamo formare la nostra coppia lesbo di single incallite :lol:
Ci rido ma sì!!

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » mar ott 28, 2008 5:45 pm

Ehi, voi due, scrivetevi in privato. :wink:

lafenice
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » mer ott 29, 2008 12:11 am

Siamo OT, Alpha ha ragione :oops: comunque sì abito in una piccola città e non ho la piu' pallida idea di come si possa vivere in una grande....ma la realtà è questa che posso farci...
Comunque ho deciso che il mio prossimo passo sarà quello di andarmene al cinema da sola, la aggiungo a tutte quelle cose che ho iniziato a fare da sola in meno di 2 mesi in barba all'ansia ai magoni al sentirmi fuori luogo o sfigata :evil:

alphandromedae

Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da alphandromedae » mer ott 29, 2008 1:50 am

lafenice ha scritto:Siamo OT, Alpha ha ragione :oops: comunque sì abito in una piccola città e non ho la piu' pallida idea di come si possa vivere in una grande....ma la realtà è questa che posso farci...
Comunque ho deciso che il mio prossimo passo sarà quello di andarmene al cinema da sola, la aggiungo a tutte quelle cose che ho iniziato a fare da sola in meno di 2 mesi in barba all'ansia ai magoni al sentirmi fuori luogo o sfigata :evil:
No, Lafenice, non avevo pensato che foste off topic, anzi, ho visto che avete molte cose in comune di cui potete parlare privatamente tra di voi e vi ho solo consigliato, se volete, di farlo. Avete entrambi voglia di comunicare, siete entrambi persone molto sensibili e potete, secondo me, instaurare un rapporto di amicizia virtuale con uno scambio vicendevole di opinioni. :P
Se preferite, continuate pure sul forum. Non siete off topic, nessuno dei due.
Non sei una sfigata, ti ho scritto in privato cosa penso di te e non ho problemi a scrivere anche qui che ti trovo una persona straordinaria.
Se vai al cinema, dimmi cosa vai a vedere e se ne vale la pena! :wink:

lafenice
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da lafenice » mer ott 29, 2008 9:04 am

Grazzzie!!! :D
Se stasera ho le forze ci provo! :mrgreen:

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franceschilla
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Re: Cerco consigli per l'ansia

Messaggio da franceschilla » lun dic 08, 2008 12:45 am

alphandromedae ha scritto:
josef330 ha scritto:
lafenice ha scritto:Per quanto mi riguarda invece sono contenta che la psicoterapia per un po' abbia funzionato e mi dispiace che invece ora sia tornato tutto come prima.
Credo che l'ansia ormai non abbandonerà piu' neanche me, al momento non posso lamentarmi perchè quella generalizzata che avevo prima per il momento è diminuita, di certo non sparirà mai perchè fa parte del mio carattere, purtroppo per me, e quindi dovro' conviverci per forza di cose, sperando che non sfoci in panico dato che è l' aspetto che temo di piu'.
Comunque anche questa volta ci sarà una causa che l'ha scatenata o fatta riemergere, probabilmente avrai intuito anche il motivo....quello che mi sento di consigliarti è di ricorrere di nuovo alla psicoterapia, i medicinali aiutano in certi casi ma mettono tutto a tacere "meccanicamente" e per come la vedo io non risolvono proprio nulla :|
Tanti in bocca al lupo a te e anche a me :wink:

Credo che alla fine farò come suggerisci tu, riprendo con la psicoterapia, ma stavolta non più dalla medesima persona.
Volevo provare la "terapia strategica breve", ne hai sentito parlare? Su un forum ne ho letto sia apprezzamenti che opinioni negative,però mi intriga la cosa...Qui dove vivo non ci sono psicologi specializzati in questa tecnica psicoterapeutica, il più vicino è a 50 km, non tantissimi ma ad ogni modo non vicino a casa.
Permettimi nuna considerazione: non diventare dipendente da uno psicologo. Devi camminare con le tue gambe.Se per 20 anni i risultati di una psicoterapia sono stati altalenanti, prova a fare da solo, a buttarti. Fai sempre in tempo a tornare in analisi.
Non sono contro la psicoterapia, ma a volte la psicoterapia migliore è rompere gli schemi, fare qualcosa di insolito, qualsiasi cosa, purchè ci renda felici.
Buttati!!! :D

Ho letto le 4 pagine, molto interessanti.
Sono d'accordo con molte delle affermazioni di Alpha, anche se. Anche se le trovo utili fino ad un certo livello.
Per alcune persone serve un livello di analisi e di "azione" diverso, probabilmente più profondo e radicale.

Parlo anch'io -come voi tutti- per esperienza, sia sulla mia pelle per quanto riguarda i disturbi, sia per amicizia con psicologi e operatori vari del benessere con i quali dopo l'esperienza di "cura" appunto è capitato di instaurare rapporti di scambi di opinioni.

Richiamo il post di Alpha solo per far notare un fatto. Un fatto che è proprio quel livello diverso di cui parlavo.

Dipendenza dallo psicologo o da chiunque e devi camminare con le tue gambe

In entrambi i casi le due affermazioni possono risultare inutili ai fini di una guarigione e spiego il perchè.

Sono in qualche modo fuorvianti rispetto allo "stare bene".

L'esperienza della dipendenza spesso -proprio nell'ansia e nel panico- è base fondante per una terapia che raggiunge l'obiettivo (ovvio che lo/a psicologo/a dovrà avere 4 palle, non 2, e pure d'acciaio, per gestire tale dipendenza).
E anche la dipendenza da un'amicizia molte volte può essere il transito per una guarigione. Ho detto transito.

Il fatto è che le persone tranquille e in salute spesso non si rendono conto che sono tali perchè sono passate attraverso una dipendenza (buona e positiva) da una persona oppure che hanno varie dipendenze "spalmate" su varie persone e cose che consentono loro di essere oggi quello che sono (e anche di non avere più dipendenze perchè assimilate nella personalità, è per questo che "ce la fanno da soli")

Camminare con le proprie gambe: andiamo alle origini di COME si fa a camminare con le proprie gambe e capiremo che non è l'intestardirsi nè la volontà che fa imparare a camminare, bensì una normale evoluzione di un percorso personale. Spesso relazionale. Direi sempre relazionale. (per relazionale intendo con qualsiasi essere umano , cioè non parlo di "fidanzati").

(da questo punto di vista se una relazione ha in qualche modo "formato" un modo di essere, altre relazioni possono aiutare a cambiare - anche se non è detto, cioè tutto dipende dalla consapevolezza di ciò che si sta facendo o non facendo)

Anzi dirò di più : è molto facile che gli "appanicati" siano stati personcine (bambini) molto indipendenti fin da piccoli. Quindi camminare con le proprie gambe e cavarsela da soli è stata proprio la prima cosa che hanno imparato a fare. Un pò precocemente, questo sì. Questo è stato il mio caso ad esempio.... e infatti ricordo che in terapia e a me stessa continuavo a ripetermi - sbagliando - clamorosamente "devo farcela da sola, devo farcela da sola" , quasi fosse un'onta farmi aiutare.
L'attacco di panico,da questo punto di vista, è proprio la soluzione che ci siamo trovati da soli per risolvere una qualche situazione.
Farsi aiutare non significa necessariamente andare dallo psicologo: può significare farsi aiutare da un amico, un collega, un familiare e significa anche avere un atteggiamento diverso nell'incontrare le persone...... anche già ...chessò , chiedere aiuto a qualcuno per strada se capita o in un negozio può essere un passo: ad esempio "scusi non mi sento molto bene, mi aiuta a raggiungere il bagno per sciacquarmi la faccia? " oppure "c'è un posto dove posso sedermi ? "
Se ci pensate, chiunque fa così nella vita normale se non si sente bene. Ma in genere chi ha il panico non lo fa. Ecco il punto.

Secondo me questo livello di analisi può dare indicazioni a molti.

Un altro livello è verificare che non ci siano altri problemi di salute presenti e che influenzano la psiche.

Per tutto il resto va bene quello che ha detto Alpha :D .....anche sul rompere gli schemi

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