Scusate se ho scomodato il latino di pontificia memoria per annunciare agli amici del forum che, a distanza di 19 mesi dalla costruzione al grezzo avanzato della mia nuova abitazione, finalmente sono entrato!!!
I lavori di finitura della casa (dentro era tutto da fare, compresa la stuccatura del cartongesso) sono stati lunghi e faticosi e, in qualche punto sono ancora da concludere. Eppure, forse suggestionato dall'immensa fatica fatta in questi mesi e dalla grande attesa, le prime sensazioni sono davvero positive. Casa molto confortevole, ottimo isolamento termico e acustico, nessun particolare problema riscontrato durante il montaggio della mobilia (ovviamente tutto da soli, pure in cucina e nei bagni).
Sono ancora senza acqua calda perché due giorni prima
Un piccolo inciso che non centra nulla con quanto scritto sopra, ma ogni tanto in questo Paese, che pare aver perso la bussola dell'umanità, ci vuole: in questi giorni, perso fra gli scatoloni e una casa abitabile a metà, pervaso da una fastidiosa sensazione di incertezza e provvisorietà, ho pensato spesso a chi lascia la sua dimora per cercare una vita migliore, sobbarcandosi viaggi infiniti, pieni di incertezza e di pericolo, per arrivare in un Paese che magari lo rifiuta e dove non sa neppure se avrà un tetto sulla testa. Lo hanno fatto, da buoni friulani poveri in canna, ormai mezzo secolo fa, i genitori miei e di mia moglie. Noi siamo molto più fortunati, ma di questo non ci rendiamo conto e trattiamo quei poveri disgraziati, che da noi arrivano per lavorare, come appestati.
Scusate per il pensiero in libertà e un mandi caloroso a tutti voi!
Alex