Ciao a tuttiTersite ha scritto:Usare un motore a combustione interna per caricare delle batterie elettriche, con le quali far funzionare dei motori elettrici sulle ruote è un idiozia.
Nello stoccaggio dell'energia nelle batterie e nel successivo utilizzo si perde un buon 50%. NON è la soluzione del problema.
Un motore a combustione interna ha un massimo di rendimento ad un determinato numero di giri per ottenere dei vantaggi occorre che il motore giri sempre a regime costante.
Il motore a scoppio deve essere il principale fornitore di energia per il movimento e deve sempre funzionare al regime stabilito.
Immaginiamo di avere un motore da 20 KW:
Se fai i 100 in extra urbano i 20 kW ti sono sufficienti e le batterie sono inattive, se hai bisogno di più potenza per un sorpasso puoi pescare per breve tempo una ventina di Kw immagazzinati nelle batterie, quando sarai in coda al casello il tuo motore continuerà a girare a pieno ritmo per ricaricare le batterie (anziche sul minimo).
Il discorso va benissimo nel ciclo cittadino, con partenze e frenate ai semafori.
Se devi fare Milano Napoli ed hai la fortuna di non trovare coda, la scorta delle batterie si esaurisce al decimo sorpasso di un Tir e poi ti devi accontentare dei 20 kw per il resto del viaggio ( o ti fermi spesso a far pipi)
Quel che frega il sistema ibrido è che la scelta della capacità delle batterie e potenza nominale del motore deve essere fatta in fase di progetto.
Una macchina che va benissimo per il ciclo cittadino diventa una schifezza se devi andare in montagna o farti 300 km al giorno.
Viceversa una automobile progettata per lunghi percorsi in città non risolve granchè a livello risparmio.
Infatti gli amici del GRF hanno il dubbio amletico:
-Facciamo un motore a combustione interna principale ed un ausiliario elettrico oppure facciamo un principale elettrico con un piccolo motore a scoppio di emergenza?
Sono pronti, naturalmente, per tutte le evenienze, ma qualcuno gli deve dire cosa vuole il mercato.
Su questo aspetto è buio pesto.
La Toyota ad esempio ha scelto l'alimentazione a batterie come secondaria.
Una cosa che forse li convincerà ad uscire allo scoperto è che le norme antiinquinamento future, specie per quel che riguarda il particolato e NOx saranno ancora più restrittive, tali da rendere problematico e costoso l'utilizzo del ciclo diesel.
Ciao
Tersite
Andrea