Allora, visto che sei un inguaribile romantico del fai da te, non mi resta che farti.... una casa grande grande di auguri. Mi permetto - dopo gli auguri - di fare la parte dell'avvocato del diavolo: valuta con attenzione quali lavori intendi fare da solo e se questi lavori debbano essere assoggettati da collaudi specifici ( mi riferisco alle prove di tenuta e pressione dell'impianto di riscaldamento a pavimento, dell'impianto gas) oppure se l'impianto debba essere certificato (come previsto dalle norme di settore) da un tecnico qualificato quali - ad esempio - l'impianto elettrico e la caldaia.sogol ha scritto:Si comprendo la situazione artigiani ma se l'artigiano sono io al limite litigo con me, con mio babbo e mio fratelloComunque sia è vero la soluzione chiavi in mano alla fine ti fa stare in pace con il mondo, paghi e ottieni, ma in questo sono un inguaribile romantico, le cose piace farle a me anche a costo di aspettar qualche tempo in più.
Per il riscaldamento... a casa ci son praticamente solo la sera e la notte e i week end, quindi tutti i giorni della settimana rimane in temperatura un impianto che nessuno usa, forse, ripeto forse, vista anche la bassissima dispersione termica di questo tipo di costruzione, un riscaldamento a termosifoni che va 3/4 ore massimo al giorno alla fine mi consuma meno di un radiante a pavimento.
Sull'impianto di riscaldamento a pavimento bene ti ha detto giangiman: in queste cose si deve avere un ampio orizzonte temporale e arriveranno tempi nei quali la casa sarà abitata in via permanente (te lo auguro di cuore); oltre a ciò - non ho calcoli sottomano o valutazioni da termotecnico - sono ancora propenso a ritenere che i costi di esercizio per il riscaldamento a pavimento siano concorrenziali a quello tradizionale. Se non ci sono vincoli eurologici (o costruttivi) troppo vincolanti non scartare da subito l'impianto a pavimento. Te lo dice uno che - purtroppo - ha il riscaldamento a termosifoni
Ciao!