Ciao Mammafelice! Ora che so che sai dare tutti questi consigli, è inutile che "da un'altra parte" tu faccia finta di non sapere niente!
Comunque voglio segnalare che la biodisponibilità di questo tanto discusso elemento varia sensibilmente a seconda della provenienza, vi posto, quindi, questa parte di articolo con il relativo link:
"Il calcio è presente in molti alimenti vegetali ed in molti cibi fortificati (vedi tabella). Le verdure a basso contenuto di ossalati (cavolo cinese, broccoli, cavolo riccio, cavolo verde, gumbo, cime di rapa) forniscono calcio ad elevata biodisponibilità (dal 49 al 61%); in confronto, il tofu ottenuto con il solfato di calcio, i succhi di frutta fortificati ed il latte vaccino contengono calcio con una biodisponibilità compresa fra il 31 e il 32%; il latte di soia fortificato, i semi di sesamo, le mandorle ed i fagioli rossi e bianchi contengono calcio con una biodisponibilità compresa tra il 21 e il 24 % [69,70,71]. I fichi ed i cibi a base di soia, come i fagioli di soia cotti, le noci di soia ed il tempeh forniscono calcio supplementare. I cibi fortificati con calcio includono succhi di frutta, succo di pomodoro, e cereali per la colazione. Così, diversi gruppi alimentari contribuiscono a fornire il calcio dietetico [72,73]. Gli ossalati presenti in alcuni cibi possono ridurre moltissimo l'assorbimento del calcio, perciò le verdure ricche in questi composti -come gli spinaci, le barbabietole e la bietola da coste- non sono buone fonti di calcio utilizzabile nonostante il loro elevato contenuto di calcio. I fitati sono pure in grado di ostacolare l'assorbimento del calcio. Alcuni cibi che contengono elevate quantità sia di fitati che di ossalati, come ad esempio i prodotti a base di soia, sono comunque in grado di fornire calcio ben assimilabile [71]. Tra i fattori che aumentano l'assorbimento di calcio vanno incluse quantità adeguate di vitamina D e proteine."
http://www.scienzavegetariana.it/nutriz ... A_ital.htm
Va inoltre ricordato che il latte vaccino, oltre a contenere buone quantità di aminoacidi solforati, responsabili della finora mensionata acidità ed escrezione di calcio, contiene anche sodio, il quale elimina altro calcio attraverso le urine, circa 1 mg. per ogni gr. assunto. Altri elementi che possano risultare sinergici nei confronti dell'ipercalciuria, scusatemi se fossero già stati espressi in precedenza, sono il caffè e l'alcol, mentre un eccesso di fosforo (che deve presenziare nella dieta in misura uguale al calcio), in genere causato dalla larga assunzione di bibite, procura lo stesso problema.
Inoltre i fitati, che inibiscono l'assorbimento del calcio (ma anche di ferro e zinco), contenuti in larga parte nei cibi vegetali, si possono limitare con l'ammollo di TUTTI i cereali in chicco e legumi secchi, mentre i tannini, i quali si trovano all'interno di vino, tè, cioccolata e caffè (di nuovo!), ostacolerebbero anch'essi calcio, ferro e zinco, se assunti a meno di un'ora prima del pasto e/o meno di due ore dopo.
Elemento non trascurabile ai fini della RDA è certamente l'apporto delle acque minerali ricche di calcio per oltre 300mg/l, povere di sodio (<50mg/l) e di solfati (<250mg/l), mentre una certa concentrazione di bicarbonato (>600mg/l) ne facilita certamente l'introduzione, come la bassa o nulla presenza di anidride carbonica. Vi segnalo quindi la Sangemini, la quale apporta calcio per 331mg/l e per la quale riveste particolare importanza una sua assunzione al di fuori dai pasti (come sarebbe bene abituarsi, viceversa un'acqua oligominerale devia il problema) in quanto l'alta quantità di calcio presente inibirebbe l'assobimento del ferro.
Frutta e verdura, da uno studio (che non ho sottomano!) fatto su donne larghe consumatrici, concluse che questi cibi vegetali, partecipando alla mineralizzazione della sede ossea, non portarono a nessun caso di osteoporosi. Quindi, un consumo regolare di frutta e verdura di stagione (
http://www.vegpyramid.info/stagione.html ) contribuisce al mantenimento di uno scheletro in buona salute. In questo periodo vi segnalo la rucola, 309mg./100gr. di calcio!
Concludendo, l'esposizione al sole per 20/30 minuti nel periodo estivo di almeno tre volte alla settimana, su viso e avambracci, permetterebbe l'accumulo di sufficenti quantità di vitamina D la quale facilita sia l'assobimento che l'omeostasi del calcio, coadiuvato da una leggera ma costante attività fisica, 3-4 volte alla settimana.