ciao Alessio
come ho scritto, io semplicemente mi attengo alla lista di Vivo, che è considerata un punto di riferimento per l'Italia e, come moderatore, se qualcuno mi chiede indicazioni precise e vuole risposte sicure, non posso basarmi su opinioni personali o su un "forse". Al limite posso consigliare di contattare direttamente l'azienda, come ho fatto qui. Ovviamente non ho interessi (economici o di altro tipo) a parlare male di un'azienda (anzi, più ditte aderiscono al cruelty-free, più ne sono lieto).
La dicitura che citi "il prodotto finito non è testato su animali" come è noto non è molto indicativa per chi è attento alla questione cruelty-free. Questo è chiaro anche nel documento di Promiseland -
http://www.promiseland.it/images/news/2 ... tyfree.pdf :
"La dicitura "prodotto finito non testato su animali" non vuole dire nulla, ne' in positivo ne' in negativo."
Ciò che ho detto io è esattamente questo, ovvero che chi è attento al cruelty free deve poter sapere se i singoli ingredienti siano stati testati o meno, indifferentemente dal prodotto finito, che oramai non viene più testato da nessuno. Non ho detto che *voi* testate su animali, ma che la dicitura è usata normalmente anche da chi comunque continua a testare i singoli ingredienti su animali.
Ovviamente è anche naturale che la dicitura "il prodotto finito non è testato su animali" non significa che *sicuramente* i singoli ingredienti siano stati testati. Per ovviare a questo problema, alcune ditte aderenti allo standard (ma non tutte o non sempre) usano il simboletto del coniglietto con le due stelle oppure indicano chiaramente a parole che, oltre al prodotto, anche i singoli ingredienti non sono testati.
Ripeto, la dicitura "il prodotto finito non è testato su animali" non significa che sicuramente i singoli ingredienti siano stati testati, per questo sopra alla fine ho consigliato di rivolgersi direttamente a voi e chiedere maggiori dettagli e spiegazioni.
In ogni caso la mia è stata solo un'opinione dal punto di vista di un cliente medio interessato al cruelty-free, e se vogliamo sfruttare una critica in modo costruttivo, vi basterebbe aggiungere questo particolare dei singoli ingredienti non testati sul vostro sito (forse lo avete già fatto...).
Ti chiedo scusa se ciò ti ha in qualche modo seccato, perchè capisco benissimo che ci sono in gioco diverse componenti (ideologiche, commerciali ecc).
Per quanto riguarda la dott.ssa De Paola, la questione non dovrebbe interessare tanto me, ma piuttosto i responsabili di Vivo, che forse potrebbero presentare liste diverse basate su criteri di certificazione diversi, visto il tuo caso e anche mi pare numerosi altri.
ciao,
Riccardo