prezzi alle stelle

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Meristemi
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Meristemi » gio feb 28, 2008 8:20 pm

marcella ha scritto:ho letto i vostri interventi ma esulano un pochino dalle mie richieste: un prodotto detergente o idratante senza le speculazioni attuali da parte dei produttori.guadagnare è sacrosanto nessuno lavora per niente ma speculare no,non mi sembra corretto.un rincaro dell'oltre 33 % su un banale antiodorante a base di ossido di zinco (prezzo al kg al dettaglio 4 euro,ai produttori scommetto non più di un euro) vi sembra giusto/corretto/etico??
Hai ragione, la discussione ha preso altre pieghe. Senza dubbio se uno stesso produttore ha aumentato i suoi prezzi di un terzo hai ragione ad incavolarti. Far presente a tutti quanto accaduto mi sembra sacrosanto.

Ciao!

Fabrizio Zago

Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Fabrizio Zago » gio feb 28, 2008 9:06 pm

Eccomi qua!
In questi interventi si sono dette molte cose condivisibili ed altre meno, almeno secondo il mio punto di vista e quindi volgio precisarlo (il mio punto di vista) che è:
- rispetto alla diatriba sui datti all'eco sistema provocato da piantagioni estensive con perdita della biodiversità dico che è verissimo e che l'unica soluzione, mettetevelo e mettiamocelo bene in testa è CONSUMARE MENO!! Possibile che questa cosa non vi sia passata per la testa? Due sono le cose o vogliamo continuare così ed allora rimarremo senza foreste amazzonica e con le isole delle filippine rasate a zero per piantare palme, oppure ci diamo una regolata e consumiamo di meno. Altre soluzioni non ce ne sono.
- non voglio difendere le scelte commerciali ed economiche di Porto Pietro (è abbastanza grande e vacinato per dire la sua autonomamente) ma voglio dire che le materie prime sono aumentate dal 8 al 25% negli ultimi 4 mesi, che per certificare i prodotti servono dei soldi non solo per la regsistrazione in quanto tale ma anche per la royaltie che l'Ente certificatore richiede. Che produrre cosmetici di una certa qualità e soprattutto certificati servano parecchi soldini è una cosa non contestabile. Se poi c'è l'evidenza che lui o altri ne aprofittino è bene segnalare la cosa a chi di dovere.
- l'Eco-bio costa tantissimo, esageratamente troppo caro e se non arrivano le grandi aziende a proporre dei cosmetici a basso prezzo qui ne soffre certamente la natura ma anche le nostre povere tasche e questo non è accettabile. Ma vi voglio segnalare che ci sono degli ottimi prodotti che costano poco o pochissimo e che facciamo festa quando ne scopriamo nella grande distribuzione o addirittura nei discount. E allora, se invece che fare lo sciopero dell'eco-bio ce ne andassimo a prendere i prodotti buoni con noi e con la natura ma a costi ragionevoli non sarebbe meglio? E non servirebbe a far realmente cambiare le cose?
Spero di essere stato chiaro altrimenti ditemelo che ricomincio.

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Meristemi
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Meristemi » gio feb 28, 2008 10:11 pm

Fabrizio Zago ha scritto: oppure ci diamo una regolata e consumiamo di meno. Altre soluzioni non ce ne sono.
[...]
E allora, se invece che fare lo sciopero dell'eco-bio ce ne andassimo a prendere i prodotti buoni con noi e con la natura ma a costi ragionevoli non sarebbe meglio?
Dove si firma? D'accordissimo su tutta la linea. :mrgreen:

Personalmente non ho nulla a priori contro le grandi aziende. Anzi, vedo favorevolmente una certa tendenza di alcuni settori profit verso istanze sino ad ora sostenute solo da realtà no-profit (non mi scandalizzo ma mi rallegro per Benetton che apre una campagna di microcredito in Africa, ad esempio). Però credo si debba prestare attenzione, informarsi, studiare, cercare di capire. Ritengo che questo processo virtuoso vada sostenuto da un consumo informato e consapevole di tutto quel passa tra la pianta nel campo (o nella foresta) e lo scaffale di un negozio.

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franceschilla
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 1:04 am

personalmente capisco un pò tutte le ragioni di quanti hanno scritto. Ma vorrei dare un supporto a quello che dice meristemi in questo senso: da anni mi alimento bio e frequento negozi bio e supermercati normali e mercatini dall'agricoltore se li vedo per strada.... e credo che meristemi abbia in mente quello che è successo nell'alimentare bio e cioè alcuni marchi di piccole ditte acquistati e resi "tutt'altro" da aziende internazionali.... ora questi prodotti costano molto ma molto meno ma io non li acquisto più (o quasi: qualche volta le tasche languono). Da pochi prodotti dell'azienda originaria si passa ad una varietà mondiale (letteralmente mondiale) di prodotti marchiati agricoltura biologica? Ma chi ci crede che sono bio quando si leggono certe provenienze in etichetta ? Chi è che va a controllare quella massa immensa di prodotti venduti in duemila lingue diverse: certe volte mi chiedo se esiste tutta questa estensione agraria bio per coltivare tutta quella roba.... e quindi mi possono scrivere bio sul vasetto ma non ci credo. E non compro. Meglio una coltura da lotta integrata nazionale di media ditta locale..... Sulle ditte che compro quando posso faccio ricerche, ascolto interviste, ecc e poi mi affido.... e ogni tanto controllo che non abbiano venduto a multinazionali.
Credo che sia questo il discorso che sta facendo meristemi.....
Una cosa che potrebbe succedere nella cosmesi potrebbe essere ad esempio (ho letto da qualche parte l'info sui conservanti non dichiarati) che le materie prime che vanno su larga scala = costano meno = sono quelle stoccate chissà dove = conservate con nonsappiamocosa che poi non va in etichetta..... ditemi se sbaglio o se la citazione dei conservanti non è vera....

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Meristemi
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Meristemi » ven feb 29, 2008 2:48 am

Il mio pensiero è solo in parte quello, Franceschilla. Forse lo ha riassunto meglio Fabrizio Zago o forse ancora questo post di un giornalista del New Scientist e soprattutto i relativi commenti. Sul post in realtà avrei alcuni distinguo (specie quando legge con un certo cinismo il funzionamento del Fair Trade), ma lo spirito è quello.
http://www.newscientist.com/blog/enviro ... bicomments

Non ho niente contro le grandi aziende, solo vorrei che lavorassero secondo criteri e valori differenti.

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Laura12 » ven feb 29, 2008 12:40 pm

franceschilla ha scritto:.... e quindi mi possono scrivere bio sul vasetto ma non ci credo. ....
Ma questo vale anche per la piccola ditta di nicchia.
La scritta "bio" deve essere supportata e garantita da un ente certificatore al quale rivolgersi per conoscere i criteri seguiti, gli standard garantiti, i controlli e le modalità in cui sono effettuati.
La certificazione non da la certezza assoluta ma è uno strumento in più per esercitare un controllo; in assenza di certificazione o di qualsiasi tracciabilità gli stessi dubbi li dobbiamo avere sulla multinazionale come sulla piccola azienda artigianale.
franceschilla ha scritto:.... mercatini dall'agricoltore se li vedo per strada....
Per carità, dei piccoli chimici senza cognizione di causa, il più delle volte.

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franceschilla
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 3:52 pm

Laura12 ha scritto: Ma questo vale anche per la piccola ditta di nicchia.
La scritta "bio" deve essere supportata e garantita da un ente certificatore al quale rivolgersi per conoscere i criteri seguiti, gli standard garantiti, i controlli e le modalità in cui sono effettuati.
La certificazione non da la certezza assoluta ma è uno strumento in più per esercitare un controllo; in assenza di certificazione o di qualsiasi tracciabilità gli stessi dubbi li dobbiamo avere sulla multinazionale come sulla piccola azienda artigianale.
Mi riferivo alle ditte con certificazioni dei vari enti di certificazione. Non è che sono anni che mi alimento bio solo leggendo l'etichetta "natural" - "libero&bell" - "com'èbella la campagna". Prima dell'avvento del bio ero di quelle che leggevano le etichette, giusto per farti un esempio. Ma grazie per la specificazione che mi ha permesso di spiegarmi meglio.


Laura12 ha scritto:Per carità, dei piccoli chimici senza cognizione di causa, il più delle volte.
Per carità :mrgreen: , sono una campagnola, vuoi che non lo sappia? Mi riferisco ad aziende (anche unipersonali) che attuano lotta integrata oppure che hanno appena avuto o stanno attendendo la certificazione bio.... non è che mi fermo ad ogni cassetta di mele che vedo sul bordo della strada. Però, come ci sono i piccoli chimici che non sanno nulla, in campagna ci sono anche i super appassionati senza certificazioni bio che per loro piacere usano neem e prodotti naturali per fare colture il più sane possibile....

ciao
p.s. non è che perchè non so quasi niente di cosmesi e detersivi, allora non so nulla :mrgreen: non fate le equazioni così :!:

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franceschilla
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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 4:04 pm

Meristemi ha scritto:Il mio pensiero è solo in parte quello, Franceschilla. Forse lo ha riassunto meglio Fabrizio Zago o forse ancora questo post di un giornalista del New Scientist e soprattutto i relativi commenti. Sul post in realtà avrei alcuni distinguo (specie quando legge con un certo cinismo il funzionamento del Fair Trade), ma lo spirito è quello.
http://www.newscientist.com/blog/enviro ... bicomments

Non ho niente contro le grandi aziende, solo vorrei che lavorassero secondo criteri e valori differenti.

ora lo vado e vedere, grazie. Nemmeno io ho niente contro le grandi aziende ma appunto è un dato di fatto che ci sono certi modi di lavorare e di produrre ormai assodati e non più ridiscussi.... Una ventata positiva io l'ho vista con la certificazione per la responsabilità sociale delle aziende, che se applicata su grandi aziende può portare dei cambiamenti importanti anche a livello ambientale. Un altra ventata positiva l'ho percepita qualche anno fa ad un corso dove si parlava che nel management si andrebbe verso una visione di Maslow (traduzione: gestione più umana dell'azienda e delle persone che così si ottiene anche miglior risultato economico) anzichè seguire l'antico fordismo spinto (traduzione: catena di montaggio ecc ecc).... però sai non si capisce mai fino a che punto siano belle idee (americanate tipo programmazione neurolinguistica) e fino a che punto queste idee lanciate nei corsi per le aziende siano poi applicate.... Nel mio caso, sarei stata l'unica disposta a cambiare dei processi nella piccola aziendina in cui ero...... pensa nelle grandi..... mah, speriamo in bene....

ciao

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 4:14 pm

....

sì ecco manco a farlo apposta avevo appena parlato della CSR, avendo nella mia mente solo ditte interamente italiane ed operanti qua in Italia!

come lo metti su larga scala c'è sempre qualche "anello" che fa il furbo.....


OT
sì però quel tizio che ha scritto il primo post dopo l'articolo principale :mrgreen: da dove esce fuori?? Adesso avrebbe (lui :mrgreen: ) riserve petrolifere tali olèè olèèèè svenditeeeeeeee da scendere ai 30 dollari al barile hahahahahahaaha che ridere :mrgreen: che ridere in tutti i sensi che non sto qua ad elencare :cry: , per non piangere
ciao
edito e specifico perchè "piango" : capisco la questione dei biocarburanti che non avrebbe niente di bio nè di logico, ma il fatto è che il petrolio si sta esaurendo e che anche devastando il pianeta non ce la faremmo con i biocarburanti, il discorso è troppo lungo, ma secondo quello che penso io (opinione) e secondo le mie letture (che forse qualcuno intuirà vediamo vediamo) il fatto è che non ce la facciamo nemmeno ad arrivare alla conversione ad altre fonti e carburanti con l'attuale riserva petrolifera, o meglio con i prezzi che questa assumerà prima di arrivare ad avere il biocarburante su larga scala..... quindi io credo che il pianeta sia salvo sotto questo punto di vista.... mia opinione comunque....

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Laura12 » ven feb 29, 2008 5:01 pm

franceschilla ha scritto: Mi riferivo alle ditte con certificazioni dei vari enti di certificazione.
Scusa non capisco, la certificazione sarebbe affidabile se applicata alla piccola azienda e menzognera se applicata alla multinazionale? Nel caso hai dimostrazione di ciò?

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 7:00 pm

Laura12 ha scritto:
franceschilla ha scritto: Mi riferivo alle ditte con certificazioni dei vari enti di certificazione.
Scusa non capisco, la certificazione sarebbe affidabile se applicata alla piccola azienda e menzognera se applicata alla multinazionale? Nel caso hai dimostrazione di ciò?

No, non ce l'ho. Vado a naso, stomaco, intuito, buon senso e geografia. Quindi niente di comprovato e scientifico in senso stretto.
Tra l'altro non ho niente contro le multinazionali -come meristemi-.
E sono anche contraddittoria perchè il mio pensiero economico è piuttosto quello di un liberismo spinto, con qualche minimo correttivo.... Questo per dirti che non sono contraria a priori ad una forma societaria. Però sono anche realista e osservo da anni come vanno le cose.

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da franceschilla » ven feb 29, 2008 7:15 pm

a dimostrazione della mia contradditorietà volevo linkarti, Laura, quello che ho scritto qualche giorno fa pro-multinazionali: se vuoi, leggi il mio post delle 7.41 p.m. viewtopic.php?f=2&t=25938

ora addirittura meristemi mi porta anche dei fatti a confutazione della mia (e di tanti) illusione sulla certificazione SCR.

Ora, che si fa? Nulla di particolare, ma almeno si sa e casomai un giorno ci trovassimo di fronte a scelte che "pesano" sia come consumatori che come venditori o produttori, magari riusciremo a fare la cosa giusta. Forse.

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Re: prezzi alle stelle

Messaggio da Meristemi » ven feb 29, 2008 8:06 pm

franceschilla ha scritto: ora addirittura meristemi mi porta anche dei fatti a confutazione della mia (e di tanti) illusione sulla certificazione SCR.
'spetta. Non e' che automaticamente la CSR è carta straccia, naturalmente. E' che nessuno strumento, neanche il più idealmente perfetto, regge di fronte a quella bestiaccia che è l'uomo. Ben vengano le aziende con la CSR, purche' ci credano e non sia un'operazione di facciata, "cosmetica" (almeno sia cosmeceutica! :P ) come quella degli ecofurbi sugli ingredienti.

E' anche per questo che non bisogna mai finire di farsi domande, per evitare di delegare solo ad uno strumento (la formulazione, la certificazione bio, la certificazione etica) la nostra scelta. E farsi domande non solo sulla composizione del prodotto, ma anche sul resto della filiera che lo ha realizzato (e con questa torniamo al punto su cui avevo inistito all'inizio di questa bella discussione).

E' la fatica di Sisifo del consumatore cosapevole :D

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