se posso...
cambia qualcosa per un'anima se il corpo che la ospita è stato ucciso per necessità, per diletto o per divertimento?
--non direi.. e' una roba che dicono i buddhisti carnivori ritengo per aggiustarsela senza basi dottrinali.. ovvero: siccome la tale mucca nutre un buddha, ne riceve beneficio a livello karmico.
Se un fagiano è stato ucciso da un cacciatore o da una volpe la sua anima nel primo caso non ha concluso il ciclo mentre nel secondo si?
--nel secondo direi di si.. perche' il primo caso, per la cultura (ortodossa) del karma e' fuori dell'ordine naturale
Se invece davanti alla morte siamo tuttu uguali, anche nell'anima, perchè se gioisco della morte di un cacciatore la cui dipartita risparmierà tante vite analogamente non posso gioire della mote della volpe che anch'essa risparmierà centinaia di vite?
--lo scopo che la cultura del karma, ovvero i veda, attribuisce all'essere umano e' ricavare dall'esperienza del dolore che la materia non e' la nostra vera natura (aham brahmasmi = io sono spirito) e che il nostro dovere e' occuparsi della trascendenza (atato brahma jijnasa= da subito mi occupo di spiritualita').
Quindi la morte del cacciatore e le morti che lui procurava e la morte della volpe e le morti che lei procurava in definitiva insegnano semplicemente che questo e' un mondo di morte e se cerchiamo la felicita' bisogna situarsi in un'altra dimensione.
Per cui ti ribadisco che ricavare dal karma una mentalita' da discriminatori e calcolatori di colpe e peccati e' un controsenso e genera, per l'appunto, nuovi legami.. ovvero karma..
Ho il diritto di imbracciare un calibro 12 a pallettoni, andare per strada e lasciarmi dietro solo cadaveri, uomini o animali che siano, giustificando che così ho preservato il ciclo naturale delle anime di tutti gli animali che non sono stati uccisi?
--considerando cio' che ho detto sopra.. puoi anche farlo e il sistema non ne risentirebbe, ma incateneresti te stesso ancor di piu' nel giogo karmico, ostacolandoti la possibilita' di acquisire la dose di liberta' necessaria per poter quittare il sistema di condanna a morte..
Lo tzunami abbattutosi in indonesia ha in qualche modo contribuito a salvare milioni di vite?
--ovviamente si... ma.. vedi sopra.. nel senso che finche' uno quasta visione delle sorti dell'umanita' se la vive in modo spietato e calcolatore, non otterra' poi la misericordia necessaria per poter risolvere il suo impasse personale..
l'altra volta non mi hai risposto... ora che ne pensi?
(dicendo, da parte mia, che cio' che ha detto stella mi appare corretto.. a parte la faccenda del dover completare un "periodo terreno" . Ovvero, se si tratta di affermare che tutti gli esistenti, indistintamente, sono colpiti da una specie di peccato originale per cui, senza colpa, debbono capitare nella "valle di lacrime" a patire.. direi proprio che, invece, la cultura vedica afferma che "qui'" ci viene solo una sparuta minoranza e per libera scelta di sovversione della liberta' assoluta che vive nel mondo della perfezione.. e risolve non dopo un periodo prefissato, ma a seconda della propria dedizione all'assoluto (Dio) concretizzata nella vita)
