Incidenti di caccia, onore al povero cinghiale

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castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » ven nov 23, 2007 4:52 pm

AlanAdler ha scritto:premesso che ho letto solo la prima pagina: credo che quando si prova una "sorta di entusiasmo" nel leggere di cacciatori morti, bisogna anche considerare che il sentimento non è rivolto tanto alla fine di una vita, ma più che altro alla salvezza di altre vite (uccise in maniera premeditata, non casualmente come posso fare io con una formica). In questi termini credo che ci sia di certo un motivo di gioia...inoltre non si tratta di un evento tragico di cui disperarsi, come una morte improvvisa, dato che il cacciatore (spero) è consapevole del rischio a cui va incontro. E non si tratta nemmeno di un evento tragico come un suicidio, dove l'individuo non è comunque psichicamente in uno stato adeguato anche se "consapevole" a cosa va incontro...

Inoltre, dovendo ritenere sbagliato provare un sentimento positivo di fronte alla morte di un cacciatore...per estensione dovremmo supporre la stessa cosa anche nei confronti di Hitler ad esempio...eppure inevitabilmente in quel caso con il "sacrificio" di una vita si sono salvate milioni di vite...

interessante! Varrebbe la pena approfondire il discorso

marino70
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Messaggio da marino70 » ven nov 23, 2007 5:21 pm

AlanAdler ha scritto:premesso che ho letto solo la prima pagina: credo che quando si prova una "sorta di entusiasmo" nel leggere di cacciatori morti, bisogna anche considerare che il sentimento non è rivolto tanto alla fine di una vita, ma più che altro alla salvezza di altre vite (uccise in maniera premeditata, non casualmente come posso fare io con una formica). In questi termini credo che ci sia di certo un motivo di gioia...inoltre non si tratta di un evento tragico di cui disperarsi, come una morte improvvisa, dato che il cacciatore (spero) è consapevole del rischio a cui va incontro. E non si tratta nemmeno di un evento tragico come un suicidio, dove l'individuo non è comunque psichicamente in uno stato adeguato anche se "consapevole" a cosa va incontro...

Inoltre, dovendo ritenere sbagliato provare un sentimento positivo di fronte alla morte di un cacciatore...per estensione dovremmo supporre la stessa cosa anche nei confronti di Hitler ad esempio...eppure inevitabilmente in quel caso con il "sacrificio" di una vita si sono salvate milioni di vite...
Io penso che tu stia scherzando (sicuramente stai scherzando) quindi proseguo con il tono goliardico.... posso dirti che ai fini di salvare una vita poco importa che tu lo faccia consapevolmente o inconsapevolmente, la vita se ne va all'altro mondo in ogni caso quando la uccidi; percui se durante la tua passeggiata nel parco schiacci 300.00 formiche, è meglio tirarti una pistolettata in testa così ne uccidiamo una (la tua) e salviamo le altre 299.999 (le formiche).
Inoltre sei in errore, dovremmo rammaricarci e anche tanto della morte di hitler e ringraziare la sua opera per la salvaguradia delle vite visto che il milione di ebrei che ha gasato avrebbero ucciso consapevolmente o inconsapevolmente diversi miliardi di vite.
Grazie Fuehrer...tu si che sei stato il vero salvatore dei deboli!!!
PIESSE: La prossima volta che ti capiterà qualunque cosa, dal pestare una cacca a farti investire dal tram fino ricevere in testa un pezzo del soyuz che ancora vaga nel cosmo, non lamentarti; lo sai no ai rischi che corri uscendo di casa......oddio e se poi ti va a fuoco la casa e non eri uscito?????

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » ven nov 23, 2007 9:54 pm

marino70 ha scritto: Io penso che tu stia scherzando (sicuramente stai scherzando) quindi proseguo con il tono goliardico...
hem...no, a dire il vero ero serissimo...in ogni caso tra omicidio premeditato e non c'è una gran bella differenza da un punto di vista morale...se invece il tuo è un conto matematico sono d'accordo con te...

Per quanto riguarda il fatto che in questo momento possa morire per un'improvvisa esplosione del monitor bisogna considerarlo certo un evento tragico, in quanto le probabilità che ciò possa succedere sono alquanto basse...più sono alte le probabilità che tu facendo una certa cosa possa morire, più la morte si allontana dal concetto di tragicità. Se invece quello che stai facendo riveste un ruolo di utilità (ad esempio sei un pompiere in soccorso alle Torri Gemelle) e muori, in quel caso la tua morte, anche se era altamente probabile, è un evento tragico. Al contrario, nella caccia tu ti stai usando non per salvare vite, ma per ucciderle consapevolmente, e la tua morte casuale non è certo un evento tragico, in quanto altamente probabile...

marino70
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Messaggio da marino70 » sab nov 24, 2007 12:35 am

AlanAdler ha scritto:
marino70 ha scritto: Io penso che tu stia scherzando (sicuramente stai scherzando) quindi proseguo con il tono goliardico...
hem...no, a dire il vero ero serissimo...in ogni caso tra omicidio premeditato e non c'è una gran bella differenza da un punto di vista morale...se invece il tuo è un conto matematico sono d'accordo con te...
Di fronte alla morte cambia poco se era premeditato o involontario, per necessità o per diletto; sei morto e basta.
Daiiii che scherzaviiiiiiiii!!!! Brigante me l'hai fatta.... non puoi pensarle sul serio quelle cose ;-)

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » sab nov 24, 2007 11:47 am

C'è poco da scherzare....per l'anima non c'è nè la nascita nè la morte, esiste e non smette mai di esistere, è eterna, tutti gli esseri senzienti hanno un anima e devono completare il periodo terreno per poter rinascere in un altro corpo. Uccidere volontariamente un essere senziente e quindi anche un animale non fa altro che impedirgli di portare a termine il periodo el'esperienza in quel corpo: non si deve uccidere mai per la propria gratificazione. Uccidere volontariamente è sempre peccato perchè signifa interrompere l'evoluzione verso altre specie. Uccidendo animali noi saremo privati della forma umana e assumeremo nelle prossime reincarnazioni la forma dell'animale che avremo ucciso e saremo uccisi da un animale dello stesso tipo, è la legge della natura.

marino70
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Messaggio da marino70 » sab nov 24, 2007 2:09 pm

Stella10 ha scritto:C'è poco da scherzare....per l'anima non c'è nè la nascita nè la morte, esiste e non smette mai di esistere, è eterna, tutti gli esseri senzienti hanno un anima e devono completare il periodo terreno per poter rinascere in un altro corpo. Uccidere volontariamente un essere senziente e quindi anche un animale non fa altro che impedirgli di portare a termine il periodo el'esperienza in quel corpo: non si deve uccidere mai per la propria gratificazione. Uccidere volontariamente è sempre peccato perchè signifa interrompere l'evoluzione verso altre specie. Uccidendo animali noi saremo privati della forma umana e assumeremo nelle prossime reincarnazioni la forma dell'animale che avremo ucciso e saremo uccisi da un animale dello stesso tipo, è la legge della natura.
Giusto per capire.....cambia qualcosa per un'anima se il corpo che la ospita è stato ucciso per necessità, per diletto o per divertimento? Se un fagiano è stato ucciso da un cacciatore o da una volpe la sua anima nel primo caso non ha concluso il ciclo mentre nel secondo si? In base a che cosa determiniamo quali siano le morti di serie A e di serie B?
Se invece davanti alla morte siamo tuttu uguali, anche nell'anima, perchè se gioisco della morte di un cacciatore la cui dipartita risparmierà tante vite analogamente non posso gioire della mote della volpe che anch'essa risparmierà centinaia di vite?
Ho il diritto di imbracciare un calibro 12 a pallettoni, andare per strada e lasciarmi dietro solo cadaveri, uomini o animali che siano, giustificando che così ho preservato il ciclo naturale delle anime di tutti gli animali che non sono stati uccisi?
Lo tzunami abbattutosi in indonesia ha in qualche modo contribuito a salvare milioni di vite?
Grassie!!!

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » sab nov 24, 2007 3:17 pm

marino70 ha scritto: Di fronte alla morte cambia poco se era premeditato o involontario, per necessità o per diletto; sei morto e basta.
Su questo sono d'accordo...ma io dicevo un'altra cosa...
marino70 ha scritto:Daiiii che scherzaviiiiiiiii!!!! Brigante me l'hai fatta.... non puoi pensarle sul serio quelle cose ;-)
:roll:

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » sab nov 24, 2007 3:18 pm

se posso...

cambia qualcosa per un'anima se il corpo che la ospita è stato ucciso per necessità, per diletto o per divertimento?
--non direi.. e' una roba che dicono i buddhisti carnivori ritengo per aggiustarsela senza basi dottrinali.. ovvero: siccome la tale mucca nutre un buddha, ne riceve beneficio a livello karmico.

Se un fagiano è stato ucciso da un cacciatore o da una volpe la sua anima nel primo caso non ha concluso il ciclo mentre nel secondo si?
--nel secondo direi di si.. perche' il primo caso, per la cultura (ortodossa) del karma e' fuori dell'ordine naturale

Se invece davanti alla morte siamo tuttu uguali, anche nell'anima, perchè se gioisco della morte di un cacciatore la cui dipartita risparmierà tante vite analogamente non posso gioire della mote della volpe che anch'essa risparmierà centinaia di vite?
--lo scopo che la cultura del karma, ovvero i veda, attribuisce all'essere umano e' ricavare dall'esperienza del dolore che la materia non e' la nostra vera natura (aham brahmasmi = io sono spirito) e che il nostro dovere e' occuparsi della trascendenza (atato brahma jijnasa= da subito mi occupo di spiritualita').
Quindi la morte del cacciatore e le morti che lui procurava e la morte della volpe e le morti che lei procurava in definitiva insegnano semplicemente che questo e' un mondo di morte e se cerchiamo la felicita' bisogna situarsi in un'altra dimensione.
Per cui ti ribadisco che ricavare dal karma una mentalita' da discriminatori e calcolatori di colpe e peccati e' un controsenso e genera, per l'appunto, nuovi legami.. ovvero karma..

Ho il diritto di imbracciare un calibro 12 a pallettoni, andare per strada e lasciarmi dietro solo cadaveri, uomini o animali che siano, giustificando che così ho preservato il ciclo naturale delle anime di tutti gli animali che non sono stati uccisi?
--considerando cio' che ho detto sopra.. puoi anche farlo e il sistema non ne risentirebbe, ma incateneresti te stesso ancor di piu' nel giogo karmico, ostacolandoti la possibilita' di acquisire la dose di liberta' necessaria per poter quittare il sistema di condanna a morte..

Lo tzunami abbattutosi in indonesia ha in qualche modo contribuito a salvare milioni di vite?
--ovviamente si... ma.. vedi sopra.. nel senso che finche' uno quasta visione delle sorti dell'umanita' se la vive in modo spietato e calcolatore, non otterra' poi la misericordia necessaria per poter risolvere il suo impasse personale..

l'altra volta non mi hai risposto... ora che ne pensi?

(dicendo, da parte mia, che cio' che ha detto stella mi appare corretto.. a parte la faccenda del dover completare un "periodo terreno" . Ovvero, se si tratta di affermare che tutti gli esistenti, indistintamente, sono colpiti da una specie di peccato originale per cui, senza colpa, debbono capitare nella "valle di lacrime" a patire.. direi proprio che, invece, la cultura vedica afferma che "qui'" ci viene solo una sparuta minoranza e per libera scelta di sovversione della liberta' assoluta che vive nel mondo della perfezione.. e risolve non dopo un periodo prefissato, ma a seconda della propria dedizione all'assoluto (Dio) concretizzata nella vita)

:)

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Messaggio da Stella10 » sab nov 24, 2007 4:45 pm

Quello che un animale deve completare il suo periodo terreno lo dice anche il tuo maestro spirituale Prabhupada, se vuoi ti indico anche il libro e la pagina.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » sab nov 24, 2007 4:52 pm

Stella10 ha scritto:Quello che un animale deve completare il suo periodo terreno lo dice anche il tuo maestro spirituale Prabhupada, se vuoi ti indico anche il libro e la pagina.
se mi rileggi capisci che io non mi sto riferendo a questo.. fra l'altro, se rileggi, appunto, capisci che su questo ti ho dato ripetutamente ragione.. :)

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Messaggio da Stella10 » sab nov 24, 2007 5:07 pm

Uffa, ma rileggi meglio tu !!!! Hai detto che eri d'accordo con me a parte il discorso del periodo terreno....guarda non è la prima volta che mi contraddici su cose che sono condivise anche dalla tua religione. Ho sempre fatto finta di niente, scusami ma non sempre mi sveglio però con la luna esageratamente tollerante. Salutoni

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Messaggio da yasodanandana » sab nov 24, 2007 5:21 pm

Hai detto che eri d'accordo con me a parte il discorso del periodo terreno....
rileggi: "Ovvero, se si tratta di affermare che tutti gli esistenti, indistintamente, sono colpiti da una specie di peccato originale per cui, senza colpa, debbono capitare nella "valle di lacrime" a patire.. direi proprio che, invece, la cultura vedica afferma che "qui'" ci viene solo una sparuta minoranza e per libera scelta di sovversione della liberta' assoluta che vive nel mondo della perfezione.. e risolve non dopo un periodo prefissato, ma a seconda della propria dedizione all'assoluto (Dio) concretizzata nella vita)

"
io sto chiaramente parlando di altro.. non sto opponendomi al fatto che un animale abbia un suo periodo di vita prefissato o meno..
Ripeto.. e' possibilissimo che abbia preso fischi per fiaschi (infatti ho detto "se si tratta.."), ma non e' difficile, se leggi, capire a cosa NON mi sono riferito.. :):)

guarda non è la prima volta che mi contraddici su cose che sono condivise anche dalla tua religione. Ho sempre fatto finta di niente
non ci sono mica problemi... in tutte le vie religiose c'e' dibattito e varieta' di opinioni su come applicare i dettami di un maestro "capostipite" specialmente se non piu' presente in questo mondo.. e talvolta e' anche difficile avere ben presente tutto e conoscere tutto.. diversamente uno sarebbe al livello del maestro che esamina e segue.
Quindi non mi risulterebbe particolarmente spiacevole se tu ti esprimessi... magari scopro che ho capito male qualcosa, magari lo scopri tu..
[:)]

(un'opinione diversa mica e' intolleranza.. )

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Messaggio da Stella10 » sab nov 24, 2007 7:27 pm

Siamo troppo ot ricordiamoci l'argomento caso mai ci dovessimo incontrare. Un salutone da parte mia

marino70
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Messaggio da marino70 » dom nov 25, 2007 3:17 pm

Stella10 ha scritto:C'è poco da scherzare....per l'anima non c'è nè la nascita nè la morte, esiste e non smette mai di esistere, è eterna,
Già......"In principio era il verbo......." (GV 1,1)

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Messaggio da marino70 » dom nov 25, 2007 3:33 pm

yasodanandana ha scritto:se posso...

cambia qualcosa per un'anima se il corpo che la ospita è stato ucciso per necessità, per diletto o per divertimento?
--non direi.. e' una roba che dicono i buddhisti carnivori ritengo per aggiustarsela senza basi dottrinali.. ovvero: siccome la tale mucca nutre un buddha, ne riceve beneficio a livello karmico.

Se un fagiano è stato ucciso da un cacciatore o da una volpe la sua anima nel primo caso non ha concluso il ciclo mentre nel secondo si?
--nel secondo direi di si.. perche' il primo caso, per la cultura (ortodossa) del karma e' fuori dell'ordine naturale

Se invece davanti alla morte siamo tuttu uguali, anche nell'anima, perchè se gioisco della morte di un cacciatore la cui dipartita risparmierà tante vite analogamente non posso gioire della mote della volpe che anch'essa risparmierà centinaia di vite?
--lo scopo che la cultura del karma, ovvero i veda, attribuisce all'essere umano e' ricavare dall'esperienza del dolore che la materia non e' la nostra vera natura (aham brahmasmi = io sono spirito) e che il nostro dovere e' occuparsi della trascendenza (atato brahma jijnasa= da subito mi occupo di spiritualita').
Quindi la morte del cacciatore e le morti che lui procurava e la morte della volpe e le morti che lei procurava in definitiva insegnano semplicemente che questo e' un mondo di morte e se cerchiamo la felicita' bisogna situarsi in un'altra dimensione.
Per cui ti ribadisco che ricavare dal karma una mentalita' da discriminatori e calcolatori di colpe e peccati e' un controsenso e genera, per l'appunto, nuovi legami.. ovvero karma..

Ho il diritto di imbracciare un calibro 12 a pallettoni, andare per strada e lasciarmi dietro solo cadaveri, uomini o animali che siano, giustificando che così ho preservato il ciclo naturale delle anime di tutti gli animali che non sono stati uccisi?
--considerando cio' che ho detto sopra.. puoi anche farlo e il sistema non ne risentirebbe, ma incateneresti te stesso ancor di piu' nel giogo karmico, ostacolandoti la possibilita' di acquisire la dose di liberta' necessaria per poter quittare il sistema di condanna a morte..

Lo tzunami abbattutosi in indonesia ha in qualche modo contribuito a salvare milioni di vite?
--ovviamente si... ma.. vedi sopra.. nel senso che finche' uno quasta visione delle sorti dell'umanita' se la vive in modo spietato e calcolatore, non otterra' poi la misericordia necessaria per poter risolvere il suo impasse personale..

l'altra volta non mi hai risposto... ora che ne pensi?

(dicendo, da parte mia, che cio' che ha detto stella mi appare corretto.. a parte la faccenda del dover completare un "periodo terreno" . Ovvero, se si tratta di affermare che tutti gli esistenti, indistintamente, sono colpiti da una specie di peccato originale per cui, senza colpa, debbono capitare nella "valle di lacrime" a patire.. direi proprio che, invece, la cultura vedica afferma che "qui'" ci viene solo una sparuta minoranza e per libera scelta di sovversione della liberta' assoluta che vive nel mondo della perfezione.. e risolve non dopo un periodo prefissato, ma a seconda della propria dedizione all'assoluto (Dio) concretizzata nella vita)

:)
Scusa sai ma non ho ben chiaro quale risposta dovrei darti.......comunque, prima di cacciarci in un ginepraio che non porterebbe niente di buono, soprattutto per te, (io per mal che vada sposerei le tue vedute e sicuramente ci guadagnerei, pensa nel caso inverso a quante domande invece tu non troveresti più risposta) ti faccio una domanda molto poco spirituale:
Nelle mie future vite, o meglio ancora nella prossima dimensione dove finalmente potrei trovare la felicità, saro sempre io, pinco pallo in arte marino70, con i miei ricordi , le mie esperienze, con la mia testa bacata e con le mie tante domande e poche certezze; insomma, con il mio vissuto?
Perchè se così fosse possiamo anche cominciare a parlare di spiritualità, diversamente, scusami ma non sono interessato e continuerò a comportarmi in questa vita come la mia coscienza mi dice di fare, senza investimenti futuri e continuerò a dispiacermi della morte di chicchessia, uomo o animale, indipendentemente che il suo ciclo si sia concluso o meno

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