Incidenti di caccia, onore al povero cinghiale

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » mer nov 21, 2007 8:10 pm

Il fatto che tutto sia relativo è già di per se un motivo valido per lasciar sempre perdere tutto...
no.. dal punto di vista karmico e' un autogol anche non voler rimediare i casini che succedono intono a noi :). Quindi non c'e' alcun "relativismo" che possa legittimamente spingerci all'inattivita' o all'apatia

La mia considerazione finale nella risposta a Marino tende più che altro ad evidenziare le reazioni che io, tu noi avremmo nei confronti della situazione reale, vissuta nel determinato momento, e noto con estremo disappunto che nessuno ha il coraggio di mettersi in gioco.
se in questo "nessuno" sono compreso pure io non concordo... a me sembra di aver gia' detto che e' piu' che ammissibile che come umani non si riesca a nutrire una compassione "omnicomprensiva".. Il problema e' costruire forzatamente un'ideologia su tutto cio' e decidere che il vero vegano, vegetariano, animalista e quant'altro sia particolarmente benemerito se sviluppa un qualche tipo di odio verso coloro che, per vari motivi, opprimono e uccidono gli animali..

visto che non è nuovo il fatto che dai piani superiori gli esseri umani vengono spesso usati per espletare il karma che viene costantemente distribuito.....

perche' "spesso"?
la legge del karma non esclude nessuno dal suo meccanismo.. tutti siamo strumenti di attuazione del destino di tutti...

Da parte mia ti posso dire che non ho mai visto nessuno tra le persone che per la loro malvagità meritavano una debita punizione, uscirne illese ed impunite
in effetti io di umani immortali ancora non ne ho visti.. evidentemente la pena di morte spetta a tutti..

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » mer nov 21, 2007 8:19 pm

Olà biankonera quando ce vole ce vole, perdindirindina anch'io sti assassini proprio non li sopporto.

marino70
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Messaggio da marino70 » mer nov 21, 2007 10:15 pm

castoro d'assalto ha scritto:]caro Marino70 le cose non sono così semplici come le fai tu. Una persona non nasce a caso...Il caso non esiste. Non si nasce in un determinato luogo per caso, e questo in ogni caso :)
Non rigiriamo la frittata...quello che la fa facile sei tu
castoro d'assalto ha scritto: Il caso non esiste. Non si nasce in un determinato luogo per caso, e questo in ogni caso :)
Qui probabilmente tracciamo un solco invalicabile ; sono totalmente in disaccordo su ciò che affermi, non credo e non crederò mai ad un disegno preordinato da chicchessia
castoro d'assalto ha scritto: Comunque, nel caso che la persona fosse cresciuta in un altro contesto, avrebbe espletato certamente la violenza che si porta dentro in mille altri modi, ma la avrebbe espletata comunque. Magari non scannando un procione....più semplicemente picchiando i figli o la moglie.
Per quanto detto sopra ritengo questa affermazione priva di ogni fondamento scientifico e la metto al pari di quello teorie aberranti che vogliono suddividere le persone in base ai geni (nel tuo caso il marcatore è diverso ma il risultato non cambia) come se l'ambiente non avesse nessunissimo inflenza.

castoro d'assalto ha scritto: Non esiste che si presentino teorie buoniste sulla possibilità recondita che se forse magari....
Sempre fosse vero quanto di sopra hai affermato tali persone non sarebbero minimamente imputabili dei loro comportamenti perchè fanno parte di un disegno "divino" e/o di trascorsi dei quali non ne devono certamente rispondere adesso
castoro d'assalto ha scritto: Esiste solo un "qui e ora" ed è proprio così che funziona. Qui e ora ci assumiamo le nostre responsabilità, qui e ora paghiamo il karma, qui e ora costruiamo o distruggiamo la nostra anima, qui e ora piantiamo i semi per il nostro futuro, di qualunque futuro si tratti.
Me ne frego del karma (che tra l'altro ritengo una grossa bidonata ma questo è un altro discorso), le mie azioni adesso sono mirate esclusivamente a ciò che la mia coscienza mi dice di fare (anche il cervello) e non di sicuro a debiti pregressi o a ipoteche future.
castoro d'assalto ha scritto:Voi che fate? Provate compassione e gli regalate un mazzo di violette appena colte disturbando i cinghiali?

Ma siate un po' onesti dai!

Ciao
Castoro
E questo che centra??? Tra il gioire della morte di qualcuno, fosse anche un cacciatore, e regalargli un mazzo di violette ci sta un abisso. Comunque devo ammettere di non aver compreso nel modo giusto il tuo precedente intervento; quando ti riferivi a un soggetto che squartava qualcuno e poi ancora e poi ancora pensavo che ti riferissi ad un serial killer di umani (da li il caso limite); non per altro... ma vegan o non vegan la lingua italiana è la stessa e quando si parla di qualcuno ci si riferisce a persone
sorry per l'equivoco ma ti consiglio 2 pagine di zingarelli prima e dopo i pasti
;-)

marino70
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Messaggio da marino70 » mer nov 21, 2007 10:32 pm

castoro d'assalto ha scritto: Nella realtà siamo davanti ad un bel problema. Se da una parte non possiamo macchiarci non solo di azioni violente, bensì neppure di pensieri negativi né tantomeno di maledizioni
Questo è un problema tuo...io mi macchio spesso sovente e anche volentieri di pensieri "negativi"
castoro d'assalto ha scritto:completamente impotenti davanti a situazioni che Marino definisce "casi limite" per pressapochismo mentre nella realtà degli allevatori di animali da pelliccia si tratta di cose quotidiane.
Qui ho già risposto nel post precedente
castoro d'assalto ha scritto: A parer mio, ognuno e dico ognuno ha la propria possibilità di scegliere. Tutti i giorni ci vengono presentate possibilità di agire in vari modi e noi ogni volta scegliamo per l'una o per l'altra attitudine.
Qui siamo quasi d'accordo se non fosse che per qualcuno le scelte sono forzatamente condizionate mentre per altri no
castoro d'assalto ha scritto: Tutti quanti preferiremmo morire di fame piuttosto che finire a sbudellare animali per il piacere personale di certe dame. E tutti quanti preferiremmo morire di fame piuttosto che imbracciare un fucile per uccidere un cerbiatto.
Questa vienimela a raccontare in una futura vita quando nascerai in un paese centrafricano (uno qualsiasi fai tu) flagellato da guerre, carestie, pestilenze e non avrai di che sfamare i tuoi figli che vedrai morire sotto i tuoi occhi
castoro d'assalto ha scritto: Per il cacciatore ferito invece sono felice perche ha avuto la possibilità di riflettere e forse di cambiare, il che non è poco.
Ciascuno si diverte come preferisce...... personalmente preferisco altre situazioni per rallegrarmi

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio nov 22, 2007 6:55 am

marino70 ha scritto:
Me ne frego del karma (che tra l'altro ritengo una grossa bidonata ma questo è un altro discorso)
io ritengo invece che il karma sia una delle spiegazioni piu' efficienti di cio' che succede in questo mondo... ma non e' questo cio' che mi interessa dibattere, anche perche' ragionare di principi spirituali senza praticare la spiritualita' e' come parlare di sesso senza averlo mai "fatto"

.... mi interessa solo dire che castoro d'assalto, sperando che non me ne vorra', come paladino del karma non e', a mio parere, il massimo della coerenza... nel senso che se ci si carica di problematiche future operando in modo aggressivo verso uomini e animali, non ci si prospetta un bel futuro.. ma nemmeno se pensiamo di essere di una categoria differente rispetto a coloro che ci sembra che stiano soffrendo particolarmente per certe disarmonie, peccati, violenze ecc..

se l'indovinare l'esistenza di una legge di causa effetto ci fa diventare meno misericordiosi e dei freddi calcolatori riguardo ai peccati altrui, la legge stessa ci prepara un futuro non roseo, un futuro dove noi, quando saremo bisognosi di misericordia, riceveremo freddezza, calcolo, disprezzo e, soprattutto, "non ti lamentare che te lo meritavi"..

e poi, il karma non e' una situazione paradisiaca nella quale sguazzare, ma e' un sistema oppressivo dal quale liberarsi... e ci si libera nutrendo amore (che non vuol dire approvazione o accondiscendenza) per tutte le creature..

il tutto non per "convertirti" al karma, ma perche' essendo "karmico" pure io :), intendo dissociarmi da chi sta usando l'enunciazione di questo principio, ritengo, a sproposito.. addirittura contro il sentimento che dovrebbe esso portare a nutrire... ovvero la compassione e la misericordia incondizionata e a 360 gradi

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » gio nov 22, 2007 9:10 am

Io non ho mai detto di essere un divulgatore di una situazione chiamata karma, proprio perché sono il primo a non esserne all'altezza. Però conosco questa legge e nel limite delle mie possibilità cerco di rispettarla.
Non sono daccordo con quanto affermi circa il fatto che essa rappresenti solo amore e compassione al fine di liberarsi dal ciclo delle esistenze, delle rinascite. Forse meglio dire che non ritengo affatto amore e compassione l'unico modo per liberarsi da questa ruota, anche se penso sia molto meglio conoscere questi due sentimenti e saperli provare verso tutto e tutti. Come già scritto prima, l'essere umano è utilizzato ai fini del karma stesso. Quindi, anche nel caso vi fosse necessità di intervenire duramente per fermare un certo tipo di persone, non lo ritengo un atto così grave poiché giustificato dal fatto stesso di voler liberare il mondo dagli oppressori. Tutta la storia umana è fatta di oppressi e di oppressori. Abbiamo visto nel corso dei secoli quante rivolte vi sono state per ristabilire la sacrosanta libertà degli individui, e per fare questo vi sono state guerre e morti ovunque. Giusto per citare un esempio, non sarà stato facile per gli scozzesi dell'anno 1200 sopportare la tirannia di un re inglese feroce e sanguinario che faceva impiccare ribelli ovunque, compresi moglie e figli. Alla fine hanno lottato per la propria libertà ed hanno vinto.

Voglio dire...non siamo così perfetti da essere disposti a morire piuttosto che reagire quando serve. Vi sono situazioni in cui le attenuanti verranno certamente tenute in considerazione. Ogni popolo invaso ha il sacrosanto diritto di difendersi, e se per fare questo deve uccidere il proprio avversario, è giusto che sia così. Un altro esempio eclatante sono i cinesi che nel secolo scorso hanno invaso il Tibet, dando vita ad ogni sorta di orrori. Uno fra questi fu quello di mettere delle pistole nelle mani dei figli obbligandoli ad uccidere i propri padri.

Tu Yaso sei un teorico perfetto, ma vorrei davvero vederti in situazioni che non ti lasciano la possibilità di scelta. ...Non hai risposto ancora una volta alla mia domanda "cosa faresti nel caso ti trovassi davanti a...." Per essere coerente con il tuo modo di vedere dovresti come minimo sgattaiolare e lasciare che le cose accadano....

Non è così semplice purtroppo.

Marino 70, chiedo venia per il mio italiano che secondo te non è da Zingarelli. Io sono svizzero ed attualmente mi barcameno fra il francese e l'italiano e probabilmente ogni tanto (anche se non così spesso credo) mi sfugge qualche piccolo dettaglio.

Ciao
Castoro

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » gio nov 22, 2007 9:36 am

Non sono daccordo con quanto affermi circa il fatto che essa rappresenti solo amore e compassione al fine di liberarsi dal ciclo delle esistenze, delle rinascite.
---infatti non lo affermo.. il karma non e' compassione se non in senso lato, nel senso che rappresenta la possibilita' misericordiosa di abusare della nostra liberta'.. ma poi e' tutta una roba spietata di occhio per occhio e dente per dente

Forse meglio dire che non ritengo affatto amore e compassione l'unico modo per liberarsi da questa ruota.
--l'amore e' l'unico atteggiamento che di per se trascende la condizione aggressiva nella quale siamo immersi e alla quale siamo legati..
Al di fuori dell'amore niente esiste eccetto la tendenza a sopraffare per primi per non essere sopraffatti... ovvero il pieno inserirsi nei meccanismi dolorosi della ruota del karma

Quindi, anche nel caso vi fosse necessità di intervenire duramente per fermare un certo tipo di persone
--nessuno mi sembra abbia parlato di sentimentalismo, accondiscendenza o altro del genere.. semmai si e' parlato, appunto, di compassione e amore

Voglio dire...non siamo così perfetti da essere disposti a morire piuttosto che reagire quando serve
--sarebbe un'imperfezione... l'omissione di soccorso o, in ogni caso, omettere di intervenire quando una situazione puo' essere da noi positivamente modificata porta, per la cultura del karma, reazioni negative.. si e' responsabili come se il fatto fose stato provocato direttamente da noi

Non hai risposto ancora una volta alla mia domanda
--no.. io ho risposto almeno un paio di volte e ho, soprattutto, pre-risposto :) in uno dei primi interventi che ho fatto in questo thread... ovvero... siamo umani, non mi sento di dover contestare duramente il moto sentimentale di chi di fronte a fatti del genere dice "gli sta bene"... se lo facessi sarei, oltre che ipocrita, pure poco compassionevole e quindi mi darei la zappa sui piedi..

cio' che ho contestato e' il tentativo di istituzonalizzare l'atteggiamento impietoso come facente parte del carattere del buon vegano o vegetariano o animalista, soprattutto se si usano concetti importanti filosofico spirituali per aggiustarsela (ovviamente secondo il mio parere)

Non è così semplice purtroppo.
--invece e' semplice... ammettere umanamente che non si e' misericordiosi a 360gradi e' normale, serio, vero, sincero e benemerito...

farla passare come la posizione di chi ha capito come stanno le cose, specialmente riempiendosi la bocca di termini esotici che fanno figo, non e' il top...

sbaglio?

:)

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Messaggio da castoro d'assalto » gio nov 22, 2007 10:50 am

Io uso i termini che mi derivano dalla mia conoscenza delle cose. Li uso quotidianamente nel dialogare e nel pensare, non certo per farmi figo come dici tu....

Non ti offendere, ma a parer mio tu sei uno che non si accontenta del semplice discutere....No. Per te la discussione diventa un campo di battaglia verbale alla fine del quale ci si ritrova sulle stesse posizioni. L'importante però non è più l'argomento fine a se setesso, bensì tutti i pretesti per "svolazzare" con una allure più o meno "intellettualmente artistica" che alla fin fine non concede una visione immediata del Yaso-pensiero, ma ti fa perdere in un marasma di congetture che spesso si contraddicono le une con le altre.

Mi avessi detto subito: "non intervenire quando bisogna significa creare altro karma negativo" non avrei avuto bisogno di spargere fiumi di bit, con il pretesto di farmi figo davanti agli altri.

Ma quand'è che imparerai ad arrivare al sodo dicendo cose intelligenti ma un pochino più sintetizzate?

E soprattutto comprensibili?

;)

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Messaggio da yasodanandana » gio nov 22, 2007 1:25 pm

Non ti offendere, ma a parer mio tu sei uno che
Io quando ho qualcosa da controbattere controbatto, non vado a cercare i difetti dell'interlocutore..

l'importante, comunque, e' che ci siamo capiti.. io mica ho da proporre me stesso come esempio di dialogo e di comportamento..

:)
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Messaggio da castoro d'assalto » gio nov 22, 2007 1:42 pm

yasodanandana ha scritto:Non ti offendere, ma a parer mio tu sei uno che
Io quando ho qualcosa da controbattere controbatto, non vado a cercare i difetti dell'interlocutore..

l'importante, comunque, e' che ci siamo capiti.. io mica ho da proporre me stesso come esempio di dialogo e di comportamento..

:)
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Ultima modifica di castoro d'assalto il gio nov 22, 2007 9:26 pm, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Stella10 » gio nov 22, 2007 3:03 pm

Dante che era un grande iniziato e mise gli ignavi nell'inferno ci sarà pure un motivo? E' vero molto spesso viene esercitata la facoltà di cercare i difetti degli altri (sempre che lo siano veramente)senza rispondere direttamente alle domande questo mi fa pensare che molto spesso la parola, in questo caso lo scritto venga usat0 solo come strumento di critica e non come dialogo costruttivo. Marino se castoro non conosce la lingua italiana io sono allora una straniera...Va bien mom amour je suis Caterine Deneuve...

marino70
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Messaggio da marino70 » gio nov 22, 2007 3:36 pm

Stella10 ha scritto: Marino se castoro non conosce la lingua italiana io sono allora una straniera...Va bien mom amour je suis Caterine Deneuve...
Uffà....non facciamone un caso....non volevo fare la mastrina con la penna rossa, ma quando uno afferma " Vallo a dire a quello che squarta il malcapitato di turno. E poi un altro, e poi un altro ancora " mi sembra lecito pensare che si stesse riferendo ad un serial killer di umani e poi non me la può menare col pressapochismo se lo ritengo un caso limite; grazie al cielo i serial killer sono ancora in minoranza (almeno quelli a cui alludevo io)
Comunque.... ti adoro quando parli francese....sembri meno acida
;-)

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Messaggio da Stella10 » gio nov 22, 2007 3:46 pm

A Marino:
Je suis heureux d'etre et d'aimer ce qu'il est bon d'aimer e d'etre.

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Messaggio da Stella10 » gio nov 22, 2007 4:02 pm

Assolutamente ot:
Sto cercando di inserire la mia foto ma non ci riesco se la invio via email , qualche buona anima mi fa l'operazione ?

AlanAdler

Messaggio da AlanAdler » ven nov 23, 2007 3:11 pm

premesso che ho letto solo la prima pagina: credo che quando si prova una "sorta di entusiasmo" nel leggere di cacciatori morti, bisogna anche considerare che il sentimento non è rivolto tanto alla fine di una vita, ma più che altro alla salvezza di altre vite (uccise in maniera premeditata, non casualmente come posso fare io con una formica). In questi termini credo che ci sia di certo un motivo di gioia...inoltre non si tratta di un evento tragico di cui disperarsi, come una morte improvvisa, dato che il cacciatore (spero) è consapevole del rischio a cui va incontro. E non si tratta nemmeno di un evento tragico come un suicidio, dove l'individuo non è comunque psichicamente in uno stato adeguato anche se "consapevole" a cosa va incontro...

Inoltre, dovendo ritenere sbagliato provare un sentimento positivo di fronte alla morte di un cacciatore...per estensione dovremmo supporre la stessa cosa anche nei confronti di Hitler ad esempio...eppure inevitabilmente in quel caso con il "sacrificio" di una vita si sono salvate milioni di vite...

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