Exvegan

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Sandaletta
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Messaggio da Sandaletta » ven ott 19, 2007 6:41 pm

yasodanandana ha scritto:luca:

Per me che sono vegan da meno di un anno, queste storie di persone che ci ripensano e tornano all' onnivorismo mi inquietano

Io ho una bruttissima considerazione di chi torna sui suoi passi.

ragazzi.. siamo umani .. errare humanum est... Forse una cosa che puo' indebolirci e' proprio l'idea di sentirsi impossibilitati a sgarrare e di vedere come spregevoli quelli che sgarrano

Ottimo Yaso :-)

Anche perché il valore di una persona non dipende solo da ciò che mangia... mi sembra molto riduttivo ragionare in questi termini.
la cosa che mi spaventa di più è invece vedere quanta rigidità ci sia in certe persone... e vedere che non c'è spazio per debolezze, errori e limiti umani... non so Yaso, ma questo modo di ragionare mi preoccupa più di una persona che, per svariati motivi, possa tornare ad una alimentazione onnivora.

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Stella10
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Messaggio da Stella10 » sab ott 20, 2007 3:51 pm

Sandaletta ha scritto:
yasodanandana ha scritto:luca:

Per me che sono vegan da meno di un anno, queste storie di persone che ci ripensano e tornano all' onnivorismo mi inquietano

Io ho una bruttissima considerazione di chi torna sui suoi passi.

ragazzi.. siamo umani .. errare humanum est... Forse una cosa che puo' indebolirci e' proprio l'idea di sentirsi impossibilitati a sgarrare e di vedere come spregevoli quelli che sgarrano

Ottimo Yaso :-)

Anche perché il valore di una persona non dipende solo da ciò che mangia... mi sembra molto riduttivo ragionare in questi termini.
la cosa che mi spaventa di più è invece vedere quanta rigidità ci sia in certe persone... e vedere che non c'è spazio per debolezze, errori e limiti umani... non so Yaso, ma questo modo di ragionare mi preoccupa più di una persona che, per svariati motivi, possa tornare ad una alimentazione onnivora.
Questa tua preoccupazione è senza senso perchè nessuno ti ha obbligata e quindi se decidessi di ritornare indietro nessuno ti metterebbe sul rogo anche perchè dal mio punto di vista quella persona che lo farebbe se veramente ha la consapevolezza delle cose, vivrà un forte disagio già per conto suo ogni volta che mangerà la carne. I pareri sono come i coglioni disse qualcuno ognuno ha i suoi, io invece penso che per chi si avvicina alla alimentazione etica necessiti più di conferme durature nel tempo che di incertezze, sono vegetariana da 32 anni e vegana da 1 anno e ho ricevuto un sacco di complimenti e ringraziamenti e proprio per la mia costanza e determinazione ed esperienza diverse persone hanno scelto di diventare veg e di far nascere figli veg, probabilmente la paura prevaleva su ogni altra cosa, mai nessuno però che mi abbia scritto accusandomi di poca elasticità. Ripeto chi raggiunge la consapevolezza totale di che cosa voglia dire avere nel piatto una bistecca non può ma soprattutto NON VUOLE più tornare indietro.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » sab ott 20, 2007 7:42 pm

io invece penso che per chi si avvicina alla alimentazione etica necessiti più di conferme durature nel tempo che di incertezze
direi che sapere la verita' di come stanno le cose sia la posizione migliore... anche perche' se uno sa motivi e meccanismi per i quali la gente smette di essere veg.. magari si premunisce.. se vuole..

fra l'altro se uno sa che e' un essere umano come tutti gli altri.. e sgarra una volta.. senza tanti traumi, facilmente ritorna al giusto standard...

se uno invece si crede onnipotente, sai che "botta" quando la vita gli mette di fronte qualche sfida e lui non la supera?

spelta
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Messaggio da spelta » sab ott 20, 2007 8:59 pm

grazie a dio la verità al mondo la tiene solo Lui ( in tutte le sue mille declinazioni del nome ) ... io non la vedo come una tragedia tornare sui propri passi con consapevolezza . La vita è fatta di cicli . Dal "radicalismo" il mondo ha solo da perdere .
Tutto scorre .
Io ho una bruttissima considerazione solo dei criminali .

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Orsa
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Messaggio da Orsa » sab ott 20, 2007 9:42 pm

sì, conosco persone che dopo anni di vegetarianesimo/veganesimo/macrobiotica sono tornate alla dieta onnivora. io credo che fondamentalmente i motivi siano questi: mancanza di convinzione profonda e lavorazione sulla propria persona; dieta non bilanciata e mancata integrazione di sostanze nutritive; evoluzione della propria personalità, per cui si chiude un ciclo e se ne apre un altro.

Sedano Allegro
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Messaggio da Sedano Allegro » dom ott 21, 2007 9:58 am

Consapevolezza.

Chi si rende conto che sul suo piatto c'è un pezzo di carne e che un pezzo di carne corrisponde ad un pezzo di cadavere in avanzato stato di decomposizione in quanto la carne va frollata prima di essere consumata non può più tornare indietro.

Mangereste voi carne morta?

Vi nutrireste voi di cadaveri?

Io non ci potrei più riuscire.

Sedano Allegro.

spelta
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Messaggio da spelta » dom ott 21, 2007 10:06 am

no infatti ... ma ognuno ha il suo grado di consapevolezza ... poi io penso sia meglio un "Onnivoro" consapevole che un veg* per moda ... nel senso , sei vuoi essere veg* devi esserlo in tutto e per tutto ... niente cuoio , pelle , niente derivati animali , ma soprattutto atteggiamento consapevole nei confronti di madre terra. l'alimentazione è solo una parte del tutto . Non mi sento di condannare chi ritorna sui suoi passi , basta che sia una scelta ponderata e non significhi buttare via tutto il bagaglio di esperienze fatte .
Conosco molti veg* che dovrebbero farsi un esame di coscenza oltre che del sangue e molti onnivori che dal punto di vista etico sono meglio ... ma non è questo il punto .
Ci sono molte altre cose che vanno sviluppate nella testa e nello spirito per essere in contatto con Gaia .

Sedano Allegro
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Messaggio da Sedano Allegro » dom ott 21, 2007 10:18 am

Hai perfettamente ragione Spelta.

Ognuno fa quello che gli consente di fare il grado di consapevolezza che ha raggiunto.

Io faccio quello che posso.

Cerco di migliorarmi sempre.

Ma faccio il passo che mi permette la gamba.

Non getto il cuore oltre la barricata.

Questi gesti estremi alla lunga non pagano.

Sono per la politica dei piccoli passi.

Prima le fondamenta.

Poi ci costruisco sopra.

Sedano Allegro

spelta
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Messaggio da spelta » dom ott 21, 2007 10:24 am

Knowledge is a tree , is growin up just like me .
Sono d'accordissimo con te in tutto e per tutto . Io mi auguro di raggiungere un equilibrio eticio psichico fisico che mi permetta di essere coerente e coeso con i miei ideali .
Ci ho messo trent'anni . al momento è difficile farlo combaciare con quello di una metropoli ma andiamo avanti .
C'è una bellisima frase tratta dall'album dei meshuggah che io adoro , c'è tutta la storia della terra dietro .
Destroy , erase , improve .
Distruggi ( il passato e le false convizioni ) , cancella ( cancellale dalla tua testa ) , migliorati .

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » dom ott 21, 2007 10:32 am

spelta ha scritto:io penso sia meglio un "Onnivoro" consapevole che un veg* per moda ..
non lo trovo logico...

nel senso che "consapevole" e' una parola gorssa... La psicologia ci spiega molto bene come molte delle nostre convinzioni, che noi crediamo radicate e certe, siano in realta' superficiali e destinate a crollare alla prima prova della vita.

Oltre a questo tutti in qualche modo siamo vegani o vegetariani perche' la cultura corrente ce lo suggerisce e perche' l'economia ce lo permette.. se fossimo nati in una tribu' del congo, magari non ci sarebbe nemmeno venuto in mente...

Oltre a questo cio' che e' interessante e' che cresca il rispetto per gli animali e diminuisca l'uccisione degli stessi per fini alimentari... quindi il vegetariano per moda, per estetica, per salute funziona bene quanto quello che lo e' per gigantesche convinzioni etiche

trattasi della vita degli animali.. non di tirar su una elite di super uomini, super etici, super convinti, super eroi, super coerenti..

..penso... :)

spelta
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Messaggio da spelta » dom ott 21, 2007 10:37 am

ovviamente se parliamo di danni nei confronti della terra è ovvio che un veg* anche se non convinto sia meglio di un onnivoro :) io mi riferivoo all'etica del tutto ... si può benissimo traslare il tutto anche nella politica , ad esempio con i figli di papà ricchi di soldi che si dicono di sinistra ... tutto qua :)
Infatti a ragione di quello che dici credo che ( magari erro ) , quelli che tornano sui propri passi sono quelli che sono meno convinti di tutti .

My 2 cent ;)

castoro d'assalto
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Messaggio da castoro d'assalto » dom ott 21, 2007 10:48 am

spelta ha scritto:no infatti ... ma ognuno ha il suo grado di consapevolezza ... poi io penso sia meglio un "Onnivoro" consapevole che un veg* per moda ... nel senso , sei vuoi essere veg* devi esserlo in tutto e per tutto ... niente cuoio , pelle , niente derivati animali , ma soprattutto atteggiamento consapevole nei confronti di madre terra. l'alimentazione è solo una parte del tutto . Non mi sento di condannare chi ritorna sui suoi passi , basta che sia una scelta ponderata e non significhi buttare via tutto il bagaglio di esperienze fatte .
Conosco molti veg* che dovrebbero farsi un esame di coscenza oltre che del sangue e molti onnivori che dal punto di vista etico sono meglio ... ma non è questo il punto .
Ci sono molte altre cose che vanno sviluppate nella testa e nello spirito per essere in contatto con Gaia .

Da quel lato li devo invece direi che supplisco abbondantemente alla reintroduzione del formaggio nella dieta, attraverso una rinuncia capillare
di ogni cosa che venga estrapolata dal vero sfruttamento degli animali.
Vedi per esempio alla voce oche da piumini. Niente piumoni d'oca né per andare a sciare né per rintanarsi sotto le coperte al calduccio (come sicuramente piacerà fare a Daria-Ghiro-Bianconera :) )
Niente scarpe "di una volta", cioè mocassini in pelle. Ed infatti il sottoscritto gira ancora con antiche scarpe di pelle non tanto per tirchieria per caritâ, quanto perche non ci si ritrova più. Io sono di gusti semplici nell'abbigliamento...se potessi me ne andrei in giro come un indiano. (non lo faccio sennò mi rinchiudono). Jeans slavati e t-shirt bianca
quasi constantemente per tutto l'anno. Un pullover (bianco anche quello)
quando fa freddo e via dicendo.

Comunque è chiaro che poi ci si complica la vita...Ci si deve rivolgere a magazzini specializzati, cosa che in Svizzera ancora non esiste. Però piano piano diventa una cosa normale, perche viene dalla coscienza profonda, quindi sai che prima o poi troverai ciò di cui hai bisogno.

Riguardo al tornare indietro...

Dovete sapere che il sottoscritto ha iniziato con il vegetarianesimo all'età di più o meno 23-24 anni....Poi, un brutto giorno, il mondo si improvvisamente si trasformò. Nei posti di lavoro richiedevano di dare sempre di più ed allora si era solo agli inizi, nel senso che ancora non si conoscevano le soluzioni.
Siccome all'epoca ero rappresentante e dovevo occuparmi di ogni cosa dalla vendita alla logistica dei prodotti, sentivo mancare in me qualcosa...
e diventavo più debole. Questo qualcosa lo attribuivo alla mancanza di carne. Quindi, verso il 1990 ritornai mangiatore di carne. Ok, una cosa è certa, avevo molta più aggressività e la cosa mi dava la possibilità di essere molto incisivo nella mia attività di allora. Ciò di cui non mi rendevo conto però è che la mia debolezza non derivava da una mancanza di carne, bensì dall'inconscio stato di profonda insoddisfazione nell'esercitare un'attività solo per guadagnare dei soldi, senza alcuna gratificazione spirituale. A quell'epoca scelsi di fare il rappresentante perche pensavo che questo mi lasciasse il tempo da dedicare ai miei studi personali, ma le cose non andarono proprio così. (Soprattutto quando si lavora per gli americani).
Poi un giorno la cosa finì e per motivi di coscienza lasciai quel posto di lavoro ed andai a fare altre cose. Il mio ritorno più deciso al vegetarianesimo fu la sofferenza interiore quando apparirono in massa i casi di mucca pazza. Ebbi una visione di come andavano realmente le cose dietro le quinte ed in più i miei studi esoterici mi guidavano bene nella comprensione del lato nascosto delle cose.

Oggi non saprei davvero se puntare il dito su quel Castoro d'inizio anni 90, che stava per sobbarcarsi una bella sfida che richiedeva molta saldezza di nervi e buona volontà per non lasciarsi manipolare dalla società di allora. ma devo dire che nonostante tutto sarei propenso al perdono, visto che poi in seguito il mio vegetarianesimo diventò certamente molto più rigoroso e tornare sui miei passi ora, più forte e saldo nelle convinzioni , sarebbe assolutamente impossibile.

Il mio consiglio ai più giovani è senz'altro questo. Se iniziate ....meglio....se vi trovate davanti all'ideale vegano e ne siete attratti profondamente, non buttatevi a capofitto convinti di riuscire senza nessun problema; piuttosto andateci con un pochino di umiltà, perché la strada è irta di spinosi problemi, a seconda del tipo di vita che conducete e dell'ambiente che siete soliti frequentare. E' una strada che cambia completamente la vostra vita e dovete essere pronti a percorrere nuove vie, senza provare paura. Se sentite dei dubbi o delle incertezze, mantenete un rapporto saldo con altri colleghi-amici vegani che vi sosterranno nella vostra scelta.

Buona domenica

Castoro d'assalto

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Messaggio da castoro d'assalto » dom ott 21, 2007 10:51 am

yasodanandana ha scritto:[
Oltre a questo tutti in qualche modo siamo vegani o vegetariani perche' la cultura corrente ce lo suggerisce e perche' l'economia ce lo permette.. se fossimo nati in una tribu' del congo, magari non ci sarebbe nemmeno venuto in mente...



..penso... :)


Davvero?

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Messaggio da castoro d'assalto » dom ott 21, 2007 10:57 am

yasodanandana ha scritto:
trattasi della vita degli animali.. non di tirar su una elite di super uomini, super etici, super convinti, super eroi, super coerenti..

..penso... :)



Davanti alla strapochezza della società di oggi io sarei tranquillamente propenso ad una razza di superetici veganamente parlando, che si diano da fare in favore dell'ambiente, della natura, delle lotte contro la vivisezione, eccetera...

Non voglio creare una nuova società di Thule per arrivare alla razza ariana, ma le vere persone che si danno veramente da fare per la causa (perche la lotta alla vivisezione ed alla caccia alle foche, solo per citare due esempi sono una causa vera e propria) non sono poi cosî tante e la causa stessa necessità di gente molto preparata e con una grande forza di volontà.

Sempre restando, nei limiti del possibile, in un contesto di lotta non violenta.

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yasodanandana
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Messaggio da yasodanandana » dom ott 21, 2007 10:58 am

spelta

Infatti a ragione di quello che dici credo che ( magari erro ) , quelli che tornano sui propri passi sono quelli che sono meno convinti di tutti .
.

anche se , in tutti i campi, io rilevo che quelli che si ricredono piu' facilmente sono coloro che ostentano una sicurezza granitica nelle loro scelte... e magari sono anche sinceri..

come ho detto sopra, per me i "sicurissimi" sono quelli che ricevono dalla vita le prove piu' pesanti e quelli piu' facili a lasciar perdere tutto se fanno una piccola "caduta"..

ovvero, tanto per capirsi, una persona sobria, conscia dei suoi limiti, che gli capiti il morso al panino con la mortadella, ritorna facilmente allo "standard" ideale... il superconvinto che gli capiti una cosa del genere, non ritenendo possibile essere veg con una mentalita' piu' equilibrata, molla del tutto... molto facilmente..

mettendola sul mistico (quindi con tutte le riserve del caso).. e' una faccenda karmica.. :)

chi si pone in uno stato di superiorita' rispetto alla consueta mediocrita' umana, in qualche modo e' come se, virtualmente, aggredisse tutti quanti.. Il karma, ovvero la legge di causa ed effetto, gli fa ritornare indietro tale aggressione sotto forma di prove molto potenti allo scopo di scalzare il suo senso di superiorita' e rimetterlo in equilibrio rispetto alla convivenza umana..

e' per questo che i veri maestri spirituali vedono il ruolo di maestro come indesiderabile e non vanno appositamente a cercarlo.. anzi...
castoro d'assalto ha scritto:
yasodanandana ha scritto:[
Oltre a questo tutti in qualche modo siamo vegani o vegetariani perche' la cultura corrente ce lo suggerisce e perche' l'economia ce lo permette.. se fossimo nati in una tribu' del congo, magari non ci sarebbe nemmeno venuto in mente...



..penso... :)


Davvero?
mi sembra pure lapalissiano... (se a "Congo" vuoi sostituire il nome di un'altro luogo nel quale il veganesimo/vegetarianesimo sono inconcepibili.. va bene.. :) )
castoro d'assalto ha scritto:
yasodanandana ha scritto:
trattasi della vita degli animali.. non di tirar su una elite di super uomini, super etici, super convinti, super eroi, super coerenti..

..penso... :)



Davanti alla strapochezza della società di oggi io sarei tranquillamente propenso ad una razza di superetici veganamente parlando
sai benissimo qual'e' il senso di cio' che ho detto... non e' l'etica o la coerenza a costituire un pericolo (io sono vegetariano da 23 anni e non ho mai sgarrato, nemmeno per una caramella con colorante animale)... e' la convinzione granitica di essere sicuri al 100% di mantenere la propria convinzione di fronte alle prove della vita che verranno, le quali sono, ovviamente, sconosciute
Ultima modifica di yasodanandana il dom ott 21, 2007 11:05 am, modificato 1 volta in totale.

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