castoro d'assalto ha scritto:Marino 70, si vede che non hai letto i miei precedenti interventi. Non per fare il saccente, per carità, ma li spiegavo (o meglio mi spiegavo) riguardo all'impossibilità di una sola tecnica applicabile alle depressioni e per esteso alle malattie psichiche di ogni genere.
Dicevo che è impensabile credere che con la sola dieta si riesca a guarire una forma depressiva o ansioso depressiva grave...Bisogna mirare ad un intervento specializzato. La persona affetta, sempre secondo me, deve essere seguita da qualcuno che sappia davvero il fatto suo e che abbia voglia di aiutare , senza pensare solo al mero tonaconto personale. Questa persona dovrebbe essere di spirito molto aperto e con grande esperienza nei campi che spaziano dalla psicologia all'alimentazione, dalla medicina alternativa a quella allopatica.
Non devi condannare ipso facto l'alimentazione vegetariana o qual si voglia tipo di alimentazione igienista che tenda ad essere strumento per raggiungere un miglioramento delle condizioni del malato....ma piuttosto vederlo come un valido complemento verso il miglioramento, laddove permette lo svolgersi di un rapporto migliore nelle reazioni chimiche del corpo stesso del soggetto. Una persona con un'alimentazione scorretta in rapporto alle proprie condizioni di vita (sedentarietà) caricherà eccessivamente l'apparato digerente con conseguente inquinamento di molti altri organi, visto che nel corpo umano tutto è legato in un meccanismo che per sua natura ed in condizioni normali è perfettamente funzionante. Dopo anni di alimentazione sbagliata il cervello inizia a dare segni di affaticamento ed è dura poi trovare da soli la strada per ritrovare la retta via per poter continuare a risolvere i problemi e beneficiare di uno stato di buona salute.
Il rapporto che intercorre fra salute ed alimentazione corretta è importante tanto quanto quello che intercorre fra salute e stile di vita, modo di pensare, luogo in cui vivere (fondamentale ).
Prendere in considerazione uno solo di questi fattori non porta da nessuna parte. Dimenticarne anche uno solo significa trascurare un elemento chiave per guarire dalle malattie psicosomatiche.
Depressione in primis
Non mi riferivo ai tuoi post e meno che meno condanno qualsiasi mezzo venga utilizzato per il raggiungimento del benessere psicofisico o semplicemente per il migliramento, anche minimo, della qualità della vita (soprattutto di persone che soffrono).
Questo però non giustifica le affermazioni semplicistiche che hanno la presunzione di trattare argomenti complessi come il disagio psichico come un disturbo tutto sommato risolvibile semplicemnete con una modifica alimentare (perchè questo si è detto) o peggio ancora come un problema inesistente creato ad hoc. Oltre che dimostrare la completa ignoranza in materia, ritengo certe affermazioni fortemente mortificanti per le persone che ne soffrono.
Hai detto bene, la prima cosa che una persona con disagio psichico dovrebbe fare (sempre che riconosca la sua condizione) è rivolgersi a qualcuno che possa aiutarlo. Cercare di uscirne con le proprie forze a volte può non bastare e paradossalmente i propri cari potrebbero risultare di impiccio.
Un'ultima cosa, ma questa è una mia personalissima curiosità; quale relazione dovrebbe esserci tra alimentazione sbagliata e affaticamento del cervello?