A me la risposta di Umberto Veronesi è piaciuta!Risposta
Car Alex, posso solo dirti che la mia scelta di essere vegetariano è nata proprio per motivi etici, per il rispetto per la vita di altri esseri viventi. Sono vegetariano da sempre per ragioni filosofiche, ho il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può far valere le proprie ragioni: non mi piace festeggiare i piaceri della tavola a spese di altri esseri. Gli animali di allevamento sono sottoposti a un trattamento crudele. Sono ormai considerati “macchine di trasformazione” di una merce a costo noto (i mangimi) in un’altra (la carne) il cui prezzo deve essere remunerativo al massimo, detratte le spese di allevamento che devono essere contratte al minimo. Anche la pratica della macellazione risveglia un senso di ripugnanza nel vedere come l’animale viene inizialmente solo stordito per poi essere sgozzato in modo che la morte avvenga per dissanguamento (questo è quanto impone la legge sulla macellazione) , affinché la sua carne prenda un colorito più chiaro. Rinunciare alla carne dunque può contribuire ad alleviare le sofferenze degli animali, tra l’altro senza danneggiare in alcun modo la nostra salute. La carne non è indispensabile alla nostra alimentazione, nemmeno durante lo svezzamento: le proteine necessarie al nostro organismo, oltre che nella carne e nei cibi di origine animale, si trovano anche in molti vegetali, come i legumi. È dunque possibile trarre dal mondo vegetale una dieta ricca e variata capace di fornirci vitamine, proteine, zuccheri e grassi vegetali in modo completo e calibrato. Esistono poi prove scientifiche che questi alimenti, se consumati in quantità sufficiente, permettono anche di evitare alcune carenze e rinforzano la resistenza contro le malattie infettive. I vegetariani, in genere, hanno non soltanto una vita più lunga dei carnivori, ma evitano malattie croniche invalidanti.
Non ho purtroppo la formula magica per liberarla dalla “dipendenza psicologica” e credo che la decisione di abbandonare la carne sia frutto di lucida volontà più che di un impulso. Posso solo suggerirle di provare con grande serenità a vivere un periodo senza carne, e sono fiducioso che scoprirà che la “dipendenza” non esiste.
Anch'io, come lui, ho scelto di essere vegan per motivi etici per il rispetto della vita e di tutti gli esseri viventi!
Solo in un secondo momento ho scoperto il piacere della cucina veg e i benefici... a livello di salute.
Quindi, per me, solidarietà completa e ammirazione per Umberto Veronesi!