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da pispola » mer set 12, 2007 7:27 am
Da un punto di vista ambientalista, dubito che i consoumatori di tofu e tempeh biologici siano responsabili dei disastri ecologici dovuti alla coltivazione estensiva di soia. Il consumo umano di soia è una piccola parte di quello totale, dal momento che la maggior parte è destinata a foraggiare gli allevamenti animali. Qualitativamente dal momento che il biologico dovrebbe fornire una (ahimé oramai parziale) protezione dal rischio OGM, mi sentirei di dire che comprando una bistecca di tofu al Naturasì non sto regalando soldi alla Monsanto, anzi in qualche modo sto favorendo la concorrenza.
Dal punto di vista salutista, la questione è (al solito) controversa. Sicuramente la soia non è l'alimento perfetto, ma contiene anche molte sostanze preziose, le proteine (so che tu non sarai d'accordo con le proteine), il ferro, il calcio, i sali minerali.
I legumi in generale sembrano svolgere ruoli preventivi nei confronti di alcuni tipi di cancro, malattie vascolari e osteoporosi (Legumes and soybeans: overview of their nutritional profiles and health effects, Am. J. Clin. Nutrition, 1999, 70, p439S-450S). Inoltre il regolare consumo di legumi e soia migliora il funzionamento dei reni e le condizioni del sistema circolatorio, e protegge da malattie coronariche, diabete e pressione alta (Cardiovascular and renal benefits of dry bean and soybean intake, Am. J. Clin. Nutr., p.464S-474S; Archives of Internal Medicine, 2001, 161, p.2573-2578).
La fermentazione comunque determina una riduzione (meno accentuata nel caso del tofu, ma nettamente maggiore per tempeh e soprattutto per il miso).
Personalmente, trovo i fagioli di soia al naturale disgustosi, non apprezzo molto il tofu, mi piace abbastanza il tempeh, mentre 'unico prodotto derivato dalla soia di cui io faccio regolarmente uso è il miso (lo trovo un condimento insostituibile per insaporire zuppe, cereali, legumi).
A questo proposito sembra che, in quanto alimento fermentato, abbia tutta una serie di vantaggi che (mi sembra di capire) superano di gran lunga gli svantaggi associati all'uso della soia. Tra questi:
-produzione di sostanze e microrganismi utili (acido lattico, lattobacilli, bifidobatteri);
-miglioramento della risposta insulinica e glicemica del nostro corpo
-produzione di enzimi digestivi
-sembra che il consumo della zuppa di miso sia correlato ad una forte prevenzione del cancro della mammella (Soy, isoflavones, and breast cancer risk in Japan, J. of the National Cancer Institute, 2003, 95, p.906-913).