Zio Crick, allora vatti a vedere le comunita' di "recupero" omosessuali che hanno creato negli Stati Uniti. Sono basate sul concetto che esprimi tu.Zio Crick ha scritto:Questi fattori pero' non giustificano il fatto che siccome la scienza ufficiale e' impotente di fronte al problema omosessualita', si debba ricorrere alla legge per "normalizzare" tale condizione fino ad equiparare una coppia omosessuale ad una "normale" coppia etero.
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Probabilmente se la causa dell'omosessualita' fosse ricercata nella direzione corretta, ovvero nell'ambito mentale, e quindi spirituale avremmo gia' risolto il dilemma da tempo senza ricorrere a "false soluzioni" legislative, e gli omosessuali sarebbero finalmente felici di ritornare a vivere la loro vita etero.
Non funzionano.
Funzionano solo nel caso in cui qualcuno voglia essere talmente tanto etero per scrollarsi stigma varii di dosso, che ci prova ad autoconvincersi (e anche quando si considera "guarito" non riesce a dire davvero "sono attratto da una donna" dicono piu' cose tipo "spero un giorno di riuscire a ... - amare una donna, avere una famiglia etc")
A me, francamente, sembra piu' una ri-programmazione per rientrare in uno standard che altro. una "normalizzazione" questa, si. Per me ancora piu' artificiosa (e fondamentalmente patetica) che non un'accettazione legale della differenza.
Ma, soprattutto, visto che hai tirato in ballo la psiche, ritieni sul serio che esista qualcuno "normale"? cioe' assolutamente non disfunzionale in niente?
Secondo uno specialista del settore con cui parlavo tempo fa, no. Ognuno e' vagamente disfunzionale. Quindi, anche volendo abbracciare il tuo discorso (che cmq non mi convince) non c'e' la base minima per dire "devi diventare normale", perche' il normale e' una media non una perfezione.