eh eh mi hai ricordato un episodio riguardante mia cugina, che era una pupetta piccola negli anni '60. Allora la moda era di emendare anche la fiabe delle componenti violente, razziste, antianimaliste ecc..., insomma a mia cugina venivano raccontate le favole in versione "politically correct". Così in cappuccetto rosso il lupo chiudeva la nonna e Cappuccetto nell'armadio e poi si mangiava il contenuto del cestino della merenda; arrivava il cacciatore, sparava due colpi in aria e metteva in fuga il lupo, ecc.anan ha scritto:forse le favole, quelle in cui c'è un cattivo a cui spetta una brutta sorte possono fare da parafulmine per aiutare a scaricare la rabbia contro il personaggio di turno. io ho sempre pensato che fossero troppo violente, ma forse servono proprio a questo.
Una volta mio zio chiede alla figlia se voleva raccontare lei la favola. Mia cugina arriva al punto in cui il cacciatore arriva nella casa della nonna, un familiare le chiede: "E allora il cacciatore cosa fa al lupo"? E lei (Mi ricordo ancora la sua espressione sadica, e la faccia costernata di mio zio!): "Lo schiaccia, lo rompe e lo butta nel secchio della mondezza!"

Antonella






