Come avrai notato la mia considerazione non era rivolta a te in particolare ma era a carattere generale.MissVanilla ha scritto:uh che bello si parla di me, era da un pò che non mi beccavo qualche critica o giudizio ;)marino70 ha scritto:
Non voglio criticare nessuno ma, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, ritengo l'eccessivo salutismo estremamente dannoso per un buon equilibrio psicofisico soprattutto quando identifica nell'alimentazione il principale veicolo per il suo raggiungimento. Così facendo, a parer mio chiaramente, si sviluppa una ossessione per i cibi sani (ma il discorso vale per tutti gli atteggiamenti) che porta al rifiuto di tutto ciò che è "malsano" (o meglio, di tutto ciò che è ritenuto malsano ma non è detto che lo sia) e alla fine all'isolamento. Ritengo assurda la tendenza maniacale nel separare i cibi in buoni o cattivi; un alimento, in quanto tale, non può essere nocivo, per definizione!! Ricordiamo che, grazie al cielo, si può essere felici ed in salute anche senza sottoporsi ad impegnative e logoranti pratiche che hanno l'aspetto di essere più mortificatorie che appaganti
a parte tutto, io non penso che il problema sia il salutismo, piuttosto l'eccessiva ossessione per il cibo, che sia salutista, oppure no.
Anoressici, bulimici, ortoressici, e anche i goduriosi eccessivi del cibo... forse sono tutte persone con un rapporto distorto col cibo. Ma perchè deve esserlo anche un crudista, solo perchè mangia diversamente dalla massa?
Per me cibo è cibo, semplicemente scelgo di mangiarlo vivo, sto meglio, mi piace di più ed è facile da preparare/gestire. Punto.
Trovo attorno a me molte più persone ossessionate dal quadretto di cioccolata che lottano tutto il giorno per non mangiarlo, che si svegliano pensando al pranzo, o alla cena fuori. Chi è messo peggio?
Risponderò anche agli altri, ma sono di corsa. La palestra mi aspetta.
Come sono ossessiva ;)
Personalmente non critico il crudismo ma non posso fare a meno di notare che in molti casi è espressione di ortoressia quindi di disfunzione alimentare, spesso latente quindi meno identificabile rispetto a patologie come anoressia e bulimia. Probabilmente tutti i crudisti si riconoscono nella tua bella e semplice considerazione ma questo non vuol dire che per tutti il rapporto sia positivo. A conti fatti anche un anoressico (chiaramente prima di prendere coscienza del proprio stato) ti dirà, nel modo più candido possibile, che il suo rapporto con il cibo è buono e tutt'altro che ossessivo.
Non valutare con sufficienza "la massa"; riconoscere obiettivamente la propria condizione è tutt'altro che facile e spesso il paragone con le abitudini generalizzate è l'unico metodo per scoprire problemi che non riusciamo ad autodignosticarci.