digiuno

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clorofiller

Messaggio da clorofiller » ven feb 09, 2007 12:34 pm

marino70 ha scritto:
Non voglio criticare nessuno ma, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, ritengo l'eccessivo salutismo estremamente dannoso per un buon equilibrio psicofisico soprattutto quando identifica nell'alimentazione il principale veicolo per il suo raggiungimento. Così facendo, a parer mio chiaramente, si sviluppa una ossessione per i cibi sani (ma il discorso vale per tutti gli atteggiamenti) che porta al rifiuto di tutto ciò che è "malsano" (o meglio, di tutto ciò che è ritenuto malsano ma non è detto che lo sia) e alla fine all'isolamento. Ritengo assurda la tendenza maniacale nel separare i cibi in buoni o cattivi; un alimento, in quanto tale, non può essere nocivo, per definizione!! Ricordiamo che, grazie al cielo, si può essere felici ed in salute anche senza sottoporsi ad impegnative e logoranti pratiche che hanno l'aspetto di essere più mortificatorie che appaganti
Vado oltre la distinzione "mortificatorio/appagante" che in parte rimane una discriminante propria dell'egocentrismo
Non credo che la scelta vegan sia meno etica della scelta crudista, anzi, mentre per un vegan le motivazioni principali sono la sofferenza e l'uccisione degli animali (e per estensione degli esseri viventi senza pretese assolutistiche), per un crudista, a volte è discriminante solo la cottura/ non cottura delle pietanze in funzione dell'effetto benefico/nocivo sull'organismo
Ne deduco che la decisione di un vegano di diventare crudista non è motivata da propositi etici, ma solo salutistici
In me rimane viva la speranza che la scelta crudista in alcuni di voi non derivi solo da un'attenzione alla salute del corpo e dello spirito che inviti ad un mero salutismo egoistico, ma rappresenti una scelta responsabile nei confronti della vita in tutte le sue forme biologiche

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » ven feb 09, 2007 12:51 pm

clorofiller ha scritto:
In me rimane viva la speranza che la scelta crudista in alcuni di voi non derivi solo da un'attenzione alla salute del corpo e dello spirito che inviti ad un mero salutismo egoistico, ma rappresenti una scelta responsabile nei confronti della vita in tutte le sue forme biologiche
io penso che originariamente la scelta crudista non è una scelta etica, ma una scelta salutista e basta.
Originariamente, i crudisti sono per lo più interessati al proprio benessere fisico non a quello degli animali. Poi ovviamente ci sono le varie diramazioni

Però è vero che, se si sta bene con il proprio corpo, si raggiungono sensibilità che quelli che stanno male non riescono ad avere, perché difficilmente una persona ammalata nel fisico o con una scarsa salute, è orientata a pensare alla salute e al benessere degli animali.

7xpensie
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Messaggio da 7xpensie » ven feb 09, 2007 1:21 pm

Raggio non ne sono sicura, spesso le persone che si trovano in serie difficoltà e stanno male acquisiscono una diversa sensibilità e diventano capaci di separare in modo nitido la superficialità dall'autenticità. Mentre chi cura in modo ossessivo la propria salute, una volta raggiunto il benessere psico-fisico mira a mantenerlo integro e tutto il resto è subordinato a questo scopo

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » ven feb 09, 2007 1:45 pm

7xpensie ha scritto:Raggio non ne sono sicura, spesso le persone che si trovano in serie difficoltà e stanno male acquisiscono una diversa sensibilità e diventano capaci di separare in modo nitido la superficialità dall'autenticità. Mentre chi cura in modo ossessivo la propria salute, una volta raggiunto il benessere psico-fisico mira a mantenerlo integro e tutto il resto è subordinato a questo scopo

sì, non ci avevo pensato: in parte il tuo discorso è vero, se visto però in un’ottica narcisistica, ma molte persone – e io mi includo tra queste – non sono così: io intendo raggiungere la salute, servendomi di una buona e corretta alimentazione, per affrontare meglio il mondo e i suoi problemi, per essere più forte di fronte alle avversità , per liberare la mente, schiarirla e quindi acquisire sensibilità, verso me stessa, certo, ma anche verso tutti gli altri esseri viventi, inclusi animali – anche se penso che il rispetto per gli animali lo si ha grazie a una predisposizione innata che supera di gran lunga le sensibilità acquisite;

quindi, se una persona sta male, in genere, pensa solo al suo male o - se spazia un po’- alle soluzioni per stare meglio ; questo secondo la mia esperienza

marino70
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Messaggio da marino70 » ven feb 09, 2007 1:56 pm

raggiodisole ha scritto:
marino70 ha scritto: Ricordiamo che, grazie al cielo, si può essere felici ed in salute anche senza sottoporsi ad impegnative e logoranti pratiche che hanno l'aspetto di essere più mortificatorie che appaganti
penso che l’alimentazione sia un fattore fondamentale per raggiungere un benessere, che oltre ad essere fisico, è anche di conseguenza psichico, perchè se uno sta bene fisicamente, di norma è anche felice e contento, e tutte le cose le azioni e i gesti e i comportamenti appaiono più facili e più gestibili. Noi in effetti siamo quello che mangiamo, è risaputo, ed è assolutamente vero. Se noi mangiamo schifezze, in genere diventiamo schifezze pure noi, mentre se ci alimentiamo bene, tutto il ns essere emana positività.

questo però non deve essere un ossessione, hai detto bene; le ossessioni , poi, vengono sempre costellate da un sacco di sensi di colpa se non vengono esaudite, e questo succede in tutti i campi, anche nell’alimentazione. Alimentarsi bene - oltre ad essere un piacere - deve essere un mezzo per raggiungere un fine (cioè il ns benessere), questo sì, e va gestito con equilibrio, ma se a volte sgarriamo, niente è perduto; tutto si può recuperare.

Il digiuno è molto pericoloso se non si è estremamente competenti o se non si è seguiti da persone competenti; io lo vedo una pratica molto spirituale, non accessibile assolutamente a tutti. Meglio allora una certa frugalità, che quella sì va bene per tutti, specialmente ai nostri giorni, nella nostra iper-nutrita società . Questo è quello che penso io
Non sono più così convinto che noi siamo quello che mangiamo visto che conosco persone che mangiano "schifezze" e sono in perfetta salute psicofisica ed altre molto più oculate nell'alimentazione ma profondamente squilibrate (soprattutto dal punto di vista emotivo). Io stesso mi sto riappropriando del "piacere" delle "schifezze", dopo aver passato anni a soppesare i pasti; forse ne hanno risentito un po' le mie performance sportive ma ti garantisco che il mio equilibrio è diventato decisamente più stabile. Come hai giustamente detto, l'eccessiva cura innesca gli inevitabili sensi di colpa e, cosa ancor peggiore, determina un inevitabile ricerca di continuo avvicinamento al "perfetto salutismo" con conseguente inasprimento del regime e successivo aumento di cibi banditi o attuazione di pratiche "discutibili".
Ti sarai sicuramente accorta come molte persone che frequentano questo forum, nonostante i dubbi, le paure e spesso anche i sintomi tutt'altro che piacevoli, siano in continua escalation in fatto di restrizioni alimentari.

marino70
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Messaggio da marino70 » ven feb 09, 2007 2:00 pm

clorofiller ha scritto:
marino70 ha scritto:
Non voglio criticare nessuno ma, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, ritengo l'eccessivo salutismo estremamente dannoso per un buon equilibrio psicofisico soprattutto quando identifica nell'alimentazione il principale veicolo per il suo raggiungimento. Così facendo, a parer mio chiaramente, si sviluppa una ossessione per i cibi sani (ma il discorso vale per tutti gli atteggiamenti) che porta al rifiuto di tutto ciò che è "malsano" (o meglio, di tutto ciò che è ritenuto malsano ma non è detto che lo sia) e alla fine all'isolamento. Ritengo assurda la tendenza maniacale nel separare i cibi in buoni o cattivi; un alimento, in quanto tale, non può essere nocivo, per definizione!! Ricordiamo che, grazie al cielo, si può essere felici ed in salute anche senza sottoporsi ad impegnative e logoranti pratiche che hanno l'aspetto di essere più mortificatorie che appaganti
Vado oltre la distinzione "mortificatorio/appagante" che in parte rimane una discriminante propria dell'egocentrismo
Non credo che la scelta vegan sia meno etica della scelta crudista, anzi, mentre per un vegan le motivazioni principali sono la sofferenza e l'uccisione degli animali (e per estensione degli esseri viventi senza pretese assolutistiche), per un crudista, a volte è discriminante solo la cottura/ non cottura delle pietanze in funzione dell'effetto benefico/nocivo sull'organismo
Ne deduco che la decisione di un vegano di diventare crudista non è motivata da propositi etici, ma solo salutistici
In me rimane viva la speranza che la scelta crudista in alcuni di voi non derivi solo da un'attenzione alla salute del corpo e dello spirito che inviti ad un mero salutismo egoistico, ma rappresenti una scelta responsabile nei confronti della vita in tutte le sue forme biologiche

Credo che quando si parla di crudismo ci si riferisca esclusivamente ad un regime alimentare salutistico visto che esistono crudisti non veg*ani.

marino70
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Messaggio da marino70 » ven feb 09, 2007 2:03 pm

raggiodisole ha scritto:Però è vero che, se si sta bene con il proprio corpo, si raggiungono sensibilità che quelli che stanno male non riescono ad avere, perché difficilmente una persona ammalata nel fisico o con una scarsa salute, è orientata a pensare alla salute e al benessere degli animali.
Questa però non è prerogativa ne dei veg*ani ne dei crudisti. Si sta bene e si sta male qualunque sia l'orientamento alimentare

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » ven feb 09, 2007 2:31 pm

ah dimenticavo: *praticare uno sport*, non necessariamente a livello agonistico, aiuta molto ad essere in buona salute: basta anche muoversi, camminare parecchio a passo sostenuto. Non occorre andare in palestra a sfiancarsi e a camminare in quel modo innaturale sui rulli o alzare pesi da maciste; bastano un paio di scarpe comode, un parco o un sentiero di montagna.

Facendo del moto circondati dalla natura, si raggiungono livelli di benessere che sono sicura non si acquisiscono al chiuso di una palestra o digiunando! quindi, tornando al post iniziale, a vittorio, dico: lascia perdere i digiuni, vai da un bravo dietologo che ti ispiri fiducia , non strafogarti di cibo morto e innaturale, ma vivo, come può essere viva la frutta la verdura i cereali (meglio se integrali) i legumi e la frutta secca, e lentamente ma costantemente cerca di fare dello sport, del moto, di muoverti appena puoi, perché l’obesità dei nostri giorni, difficilmente è una disfunzione ghiandolare – come dicevano le ns nonne – ma è il risultato di un’ingestione di troppo cibo schifo, sommato alla mancanza di movimento

MissVanilla
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Messaggio da MissVanilla » ven feb 09, 2007 2:36 pm

marino70 ha scritto:
Non voglio criticare nessuno ma, come ho già avuto modo di dire in altre occasioni, ritengo l'eccessivo salutismo estremamente dannoso per un buon equilibrio psicofisico soprattutto quando identifica nell'alimentazione il principale veicolo per il suo raggiungimento. Così facendo, a parer mio chiaramente, si sviluppa una ossessione per i cibi sani (ma il discorso vale per tutti gli atteggiamenti) che porta al rifiuto di tutto ciò che è "malsano" (o meglio, di tutto ciò che è ritenuto malsano ma non è detto che lo sia) e alla fine all'isolamento. Ritengo assurda la tendenza maniacale nel separare i cibi in buoni o cattivi; un alimento, in quanto tale, non può essere nocivo, per definizione!! Ricordiamo che, grazie al cielo, si può essere felici ed in salute anche senza sottoporsi ad impegnative e logoranti pratiche che hanno l'aspetto di essere più mortificatorie che appaganti
uh che bello si parla di me, era da un pò che non mi beccavo qualche critica o giudizio ;)
a parte tutto, io non penso che il problema sia il salutismo, piuttosto l'eccessiva ossessione per il cibo, che sia salutista, oppure no.
Anoressici, bulimici, ortoressici, e anche i goduriosi eccessivi del cibo... forse sono tutte persone con un rapporto distorto col cibo. Ma perchè deve esserlo anche un crudista, solo perchè mangia diversamente dalla massa?
Per me cibo è cibo, semplicemente scelgo di mangiarlo vivo, sto meglio, mi piace di più ed è facile da preparare/gestire. Punto.
Trovo attorno a me molte più persone ossessionate dal quadretto di cioccolata che lottano tutto il giorno per non mangiarlo, che si svegliano pensando al pranzo, o alla cena fuori. Chi è messo peggio?
Risponderò anche agli altri, ma sono di corsa. La palestra mi aspetta.
Come sono ossessiva ;)

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Messaggio da MissVanilla » ven feb 09, 2007 2:40 pm

marino70 ha scritto:Chissà come mai pensare a digiuni volontari (magari di decine di giorni) effettuati da persone che volendo potrebbero riempirsi la pancia tutti i giorni mi sembra di "schiaffeggiare" quelli a cui il digiuno è imposto per condizione. Ma pensa....stanno sempre a lamentarsi perchè non hanno da mangiare e non sanno di essere fortunati......
Qualcuno per cortesia può spiegarmi a cosa serve protrarre digiuni per 15, 20 e magari più giorni??!! Si vincono premi o per caso si diventa immortali???
ma che discorso Marino.... forse avrebbe più senso porsi altri tipi di problemi etici (se si mangiano prodotti animali ad esempio).
se vuoi sapere a cosa serve fare un digiuno ho molta letteratura da consigliarti, ma qua stai cadendo nel banale, e non è da te... scusami se te lo dico!

gioman
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Messaggio da gioman » ven feb 09, 2007 2:41 pm

marino70 ha scritto:
Non sono più così convinto che noi siamo quello che mangiamo visto che conosco persone che mangiano "schifezze" e sono in perfetta salute psicofisica ed altre molto più oculate nell'alimentazione ma profondamente squilibrate (soprattutto dal punto di vista emotivo). Io stesso mi sto riappropriando del "piacere" delle "schifezze", dopo aver passato anni a soppesare i pasti; forse ne hanno risentito un po' le mie performance sportive ma ti garantisco che il mio equilibrio è diventato decisamente più stabile. Come hai giustamente detto, l'eccessiva cura innesca gli inevitabili sensi di colpa e, cosa ancor peggiore, determina un inevitabile ricerca di continuo avvicinamento al "perfetto salutismo" con conseguente inasprimento del regime e successivo aumento di cibi banditi o attuazione di pratiche "discutibili".
Ti sarai sicuramente accorta come molte persone che frequentano questo forum, nonostante i dubbi, le paure e spesso anche i sintomi tutt'altro che piacevoli, siano in continua escalation in fatto di restrizioni alimentari.
Le statistiche fatte a occhiometro lasciano il tempo che trovano. Sei libero, ci mancherebbe, di riappropriarti delle tue "schifezze" e magari, spero per te, starai anche benissimo ma questo cosa "dimostra"?
Ci sono milioni di fumatori accaniti che campano benissimo fino a 80 anni, e dunque?
Ne avevo già accennato in un altro post tempo fa. Si travisa sempre quando si rispolvera il detto "siamo ciò che mangiamo", questa frase non va presa alla lettera, perchè l'autore molto probabilmente non si riferiva solo al cibo/food ma anche ad altri aspetti che ci possono nutrire in modo più sottile ma anche più importante per certi aspetti.
Se è stato appurato che dal cibo ci si può astenere per settimane senza troppi danni, dall'acqua per alcuni giorni, dall'aria per qualche minuto, non ci si può astenere dal percepire "impressioni" dall'ambiente neppure per un secondo. Dunque migliorare la qualità delle impressioni che si ricevono è molto più importante, ai fini di una propria evoluzione spirituale, del cibo.
Questa è la mia scala di "valori" e il cibo per quanto importante, non prevarica aspetti più spirituali ma è inserito armonicamente in un discorso ben più ampio.

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raggiodisole
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Messaggio da raggiodisole » ven feb 09, 2007 2:42 pm

MissVanilla ha scritto: [Risponderò anche agli altri, ma sono di corsa. La palestra mi aspetta.
Come sono ossessiva ;)
vanilla! spero che tu non corra in palestra dopo aver fatto una o due settimane di digiuno ehheheheh :) buon week a tutti :)

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Messaggio da MissVanilla » ven feb 09, 2007 2:48 pm

raggiodisole ha scritto:
quello che salta all’occhio nel blog di Sara (è una mia impressione eh!) è che lei, crudista e igienista e quindi molto attenta all’alimentazione, parla di sperimentare su se stessa una pratica depurativa. ma che bisogno ha di depurarsi???? che tossine deve espellere dal suo corpo sano ???? se si alimenta in modo così corretto e scrupoloso,da dove salta fuori tutto quel muco che dice di espellere, durante la pratica del digiuno??
ah... saperlo!
:)
raggiodisole ha scritto: e poi leggendo il blog qua e là, sembra che l’unico scopo della sua vita sia quello di alimentarsi correttamente e di depurarsi e non alimentarsi e depurarsi per viver una buona vita, non so se mi spiego (è una mia impressione eh, non conoscendola posso anche sbagliarmi)
davvero? Donde ti viene questa impressione? Non dico che sia sbagliata, ma mi incuriosisce.

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Messaggio da MissVanilla » ven feb 09, 2007 2:51 pm

raggiodisole ha scritto: Facendo del moto circondati dalla natura, si raggiungono livelli di benessere che sono sicura non si acquisiscono al chiuso di una palestra o digiunando!
concordo assolutamente con te sullo sport, ma non essere sicura di cose che non conosci ;)

Le curiosità sul digiuno, e anche le preplessità, sono accette e benvenute ovviamente.
I giudizi radicali da chi mai l'ha provato sono un po' arroganti a mio avviso, ma magari mi sbaglio io ;)

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Messaggio da MissVanilla » ven feb 09, 2007 3:02 pm

raggiodisole ha scritto:
clorofiller ha scritto:
In me rimane viva la speranza che la scelta crudista in alcuni di voi non derivi solo da un'attenzione alla salute del corpo e dello spirito che inviti ad un mero salutismo egoistico, ma rappresenti una scelta responsabile nei confronti della vita in tutte le sue forme biologiche
io penso che originariamente la scelta crudista non è una scelta etica, ma una scelta salutista e basta.
Originariamente, i crudisti sono per lo più interessati al proprio benessere fisico non a quello degli animali. Poi ovviamente ci sono le varie diramazioni

Però è vero che, se si sta bene con il proprio corpo, si raggiungono sensibilità che quelli che stanno male non riescono ad avere, perché difficilmente una persona ammalata nel fisico o con una scarsa salute, è orientata a pensare alla salute e al benessere degli animali.
anche io vorrei che il mondo fosse popolato unicamente da individui altruisti, pacifici e orientati al rispetto di ogni forma di vita. Ma questo è quello che vorrei io, e pensare che il mio metodo sia quello giusto è alquanto arrogante.
Conosco crudisti unicamente interessati a se stessi, e altri guidati da motivazioni etiche, ma non mi piace pormi sul piedistallo per giudicare chi dei due sia più meritevole, chi sono io per farlo?
A me piace di più sperare che chi fa certe scelte di vita sia guidato dal senso del rispetto, che si applica ugualmente a se stessi, all'ambiente e agli altri, senza dare più importanza ad una categoria piuttosto che ad un altra.
Ma, ripeto, quello che a me piace non necessariamente è quello che è giusto, spero che anche voi applichiate lo stesso principio.

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