All'inizio c'era il fustino. Fabrizio et al - detersivi
Moderatore: Erica Congiu
ciao a tutti/e... mi aggiungo alla discussione. Qualcuno ha provato la "LISCIVA Ecosì"?
Se vi interessa il mio sistema-lavaggio: detersivo eco (Ecosì o Almacabio) - non necessitano di ammorbante e di anticalcare, sempre un po' meno di quello consigliato. Le patacche le pretratto col marsiglia (molto meglio della candeggina, oxy, napisan ecc.). Roba puzzolente? Un bicchiere d'aceto nel risciacquo o come ammollo prima. E, soprattutto, me ne frego del "più bianco non si può", tanto mi vesto sempre di nero :-P
Se vi interessa il mio sistema-lavaggio: detersivo eco (Ecosì o Almacabio) - non necessitano di ammorbante e di anticalcare, sempre un po' meno di quello consigliato. Le patacche le pretratto col marsiglia (molto meglio della candeggina, oxy, napisan ecc.). Roba puzzolente? Un bicchiere d'aceto nel risciacquo o come ammollo prima. E, soprattutto, me ne frego del "più bianco non si può", tanto mi vesto sempre di nero :-P
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Fabrizio Zago
Molte questioni, molte risposte.
Prima di tutto è verissimo che le nuove lavatrici a basso consumo hanno difficoltà di risciacquo. Ovviamente non tutte, quelle che ci vuole un mutuo non hanno questo problema.
Qualsiasi "sapone", che sia duro, in fiocchi, in scaglie o tenerino, tutti precipitano, come sali insolubili, sulla lavatrice e sulla biancheria se non accompagnati da opportuni sequestranti cioè sostanze che riducono la durezza dell'acqua.
Bicarbonato o soda Solvay non contribuiscono, in maniera significativa, alla riduzione della durezza dell'acqua e neppure le palline, le noci o altra divoleria ecofurbesca. Le silici lamellari risolvono il problema. Controllare dunque che nel detersivo che si acquista ce ne siano in buona quantità (tra 5 e 15% almeno).
Quindi, altra domanda, gli aticalcare servono.
Altra osservazione: non è possibile pensare che usando soluzioni medioevali (sapone nelle sue varie forme) e strumenti moderni (lavatrici) si ottengano risultati aprezzabili.
Le nostre nonne lavavano con il marsiglia, è vero! Ma attenzione lo usavano puro sulla macchia dunque ad una concentrazione elevatissima e poi ci mettevano molto olio di gomito ovvero una forza meccanica straordinaria.
Adesso i fiocchi di sapone, pochi grammi, si diluiscono in 12 litri d'acqua cioè si forma una soluzione diluitissima, e la lavatrice sbatocchia la biancheria in modo "gentile". Ma cosa volete che venga lavato in queste condizioni?
Infine la questione polvere liqudo. La risposta è molto semplice: la polvere lava molto di più di un liquido. Il liquido in compenso è molto più solubile e quindi non rimane così tanto sui tessuti lavati.
Soluzione: occorre averli entrambi: per il bucato leggero usare il liquido, per quello grosso la polvere magari rifacendo un risciacquo aggiuntivo.
Ciao
Fabrizio
Prima di tutto è verissimo che le nuove lavatrici a basso consumo hanno difficoltà di risciacquo. Ovviamente non tutte, quelle che ci vuole un mutuo non hanno questo problema.
Qualsiasi "sapone", che sia duro, in fiocchi, in scaglie o tenerino, tutti precipitano, come sali insolubili, sulla lavatrice e sulla biancheria se non accompagnati da opportuni sequestranti cioè sostanze che riducono la durezza dell'acqua.
Bicarbonato o soda Solvay non contribuiscono, in maniera significativa, alla riduzione della durezza dell'acqua e neppure le palline, le noci o altra divoleria ecofurbesca. Le silici lamellari risolvono il problema. Controllare dunque che nel detersivo che si acquista ce ne siano in buona quantità (tra 5 e 15% almeno).
Quindi, altra domanda, gli aticalcare servono.
Altra osservazione: non è possibile pensare che usando soluzioni medioevali (sapone nelle sue varie forme) e strumenti moderni (lavatrici) si ottengano risultati aprezzabili.
Le nostre nonne lavavano con il marsiglia, è vero! Ma attenzione lo usavano puro sulla macchia dunque ad una concentrazione elevatissima e poi ci mettevano molto olio di gomito ovvero una forza meccanica straordinaria.
Adesso i fiocchi di sapone, pochi grammi, si diluiscono in 12 litri d'acqua cioè si forma una soluzione diluitissima, e la lavatrice sbatocchia la biancheria in modo "gentile". Ma cosa volete che venga lavato in queste condizioni?
Infine la questione polvere liqudo. La risposta è molto semplice: la polvere lava molto di più di un liquido. Il liquido in compenso è molto più solubile e quindi non rimane così tanto sui tessuti lavati.
Soluzione: occorre averli entrambi: per il bucato leggero usare il liquido, per quello grosso la polvere magari rifacendo un risciacquo aggiuntivo.
Ciao
Fabrizio
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Fabrizio Zago
.....servirebbe se fossimo in presenza di acqua neutra dal punto di vista del pH, in questo caso il carbonato di calcio (calcare) non si formerebbe perché appunto il pH non è propizio ma se mettiamo del bicarbonato in aggiunta ad un detersivo alcalino non succede nulla e quindi l'effetto ancticalcare rimane ipotetico.
Ciao
Fabrizio
Ciao
Fabrizio
Vorrei, se possibile, un chiarimento.Fabrizio Zago ha scritto:.....servirebbe se fossimo in presenza di acqua neutra dal punto di vista del pH, in questo caso il carbonato di calcio (calcare) non si formerebbe perché appunto il pH non è propizio ma se mettiamo del bicarbonato in aggiunta ad un detersivo alcalino non succede nulla e quindi l'effetto anticalcare rimane ipotetico.
Sono nuova di qui e forse la risposta si trova sepolta da qualche parte, ma.... è più facile così, non me ne vogliate!
Sposto un attimo il discorso: a cosa serve il sale (cloruro di sodio) nella lavastoviglie?
Mettere il sale nella lavatrice, può avere l'effetto di non far depositare il calcare?
Grazie.
Il sale specifico nella lavastoviglie (non il sale da cucina che contiene impurità chimiche) serve per rigenerare la cartuccia a scambio ionico "nascosta" nel fondo della lavastoviglie e che ha la funzione di addolcire l'acqua dell'ultimo risciacquo, in modo tale che sulle stoviglie non rimangano aloni.
Aggiungendo sale nella lavatrice non otterresti lo stesso risultato.
Luca
Aggiungendo sale nella lavatrice non otterresti lo stesso risultato.
Luca
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Fabrizio Zago
Caro mr.pink,
i motivi per cui le lavatrici per biancheria non hanno nessun addolcitore (come invece ce l'hanno le lavastoviglie) sono due:
1) il dispositivo sarebbe enorme perchè la quantità d'acqua che impiega una lavatrice è molto più grande rispetto ad una lavastoviglie.
2) perchè c'è una lobby dei produttori di detersivi che si oppongono a questa innovazione tecnologica che per quanto difficile sarebbe certamente possibile.
Ciao
Fabrizio
i motivi per cui le lavatrici per biancheria non hanno nessun addolcitore (come invece ce l'hanno le lavastoviglie) sono due:
1) il dispositivo sarebbe enorme perchè la quantità d'acqua che impiega una lavatrice è molto più grande rispetto ad una lavastoviglie.
2) perchè c'è una lobby dei produttori di detersivi che si oppongono a questa innovazione tecnologica che per quanto difficile sarebbe certamente possibile.
Ciao
Fabrizio