Carissima compagna di ingiurie,lolli ha scritto:Nel forum di un sito che difende valori vegan mi aspettavo a qualcosa in più.
Il probelma non è soltanto: " Questo sapone contiene dei parabeni ma è dolce con la mia pelle; dunque lo posso usare.
Il problema dovrebbe essere: "Qesto sapone è dolce con la mia pelle ma rilascia sostanze sintetiche non (o poco) biodegradabili nell'ambiente; dunque non lo uso.
Non dico di usare un prodotto con alcool al 1° o 2° posto, dico di usare dei prodotti che contengano dei conservanti NA-TU-RA-LI! come il tocopherol o gli oli essenziali in alta concentrazione.
Questi prodotti esistono, basta cercarli
con riferimento a quanto sopra, che avevi inserito nel mio post sui prodotti Esselunga Gabbiano, con la speranza che non si scateni una nuova guerra virtuale soprattutto da parte di persone poco serene (e non mi riferisco al dott. Zago), ti volevo solo aggiornare su quanto segue:
- PARABENI: NUOVE INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA D’USO DA PARTE DELL’AGENZIA FRANCESE DI SICUREZZA SANITARIA DEI PRODOTTI PER LA SALUTE
[riferito da Vincent Gazin;Parabens. VIGILANCES- Bullettin de l’Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé, (2005) n°27]
I parabeni sono dei composti impiegati come conservanti principalmente nei prodotti cosmetici e, in modo più marginale, nei farmaci ed alimenti (vedi anche). Dal punto di vista chimico essi raggruppano gli esteri dell’acido para-idrossi-benzoico, ovvero:
metil parabene;
etil parabene;
propil parabene;
butil parabene.
Nel giugno 2004 l’Afssaps, in collaborazione con l’Afssa (Agenzia di Sicurezza Sanitaria dell’Alimentazione) e l’InVS (Istituto di Vigilanza Sanitaria), ha organizzato una commissione di esperti con lo scopo di valutare la sicurezza d’uso di queste sostanze.
Sulla base dell’analisi dei dati presenti in letteratura e dei dati di farmacovigilanza, sembra che i parabeni siano composti poco tossici e ben tollerati, sebbene in alcune persone possano indurre la comparsa di reazioni allergiche. Tuttavia recenti studi hanno stabilito che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino. Purtroppo, però, sulla base dei dati tossicologici ed epidemiologici attualmente disponibili, non è possibile caratterizzare e quantificare il rischio, in particolare cancerogeno, che potrebbe essere associato all’alterazione endocrina indotta da questi composti.
Sono stati invece osservati effetti tossici del propil parabene e del butil parabene sulla riproduzione in ratti giovani. Gli studi che hanno evidenziato tale effetto sono stati realizzati a dosi di parabeni compatibili con le esposizioni umane e suggeriscono un rischio potenziale per la fertilità maschile. Non è stato osservato alcun effetto con il metil parabene e con l’etil parabene.
Il gruppo di esperti ha indicato che sono quindi necessari studi complementari sulla tossicità, a livello riproduttivo, in modo da valutare in modo appropriato il rischio legato all’uso dei due conservanti (reversibilità degli effetti). E’ stato altresì consigliato di effettuare uno studio che permetta di caratterizzare il destino dei parabeni nell’organismo (valutazione della distribuzione, dell’eventuale accumulo, dell’escrezione).
L’Agenzia, inoltre, attuerà un programma con lo scopo di gestire i rischi associati all’utilizzo di questi conservanti. -
Quindi NON ESISTE UNA BOCCIATURA definitiva, ma sussistono DUBBI LEGITTIMI, tuoi, miei e forse di qualcun altro... Il punto è: di fronte ad una sostanza NON nociva ma MOLTO PROBABILMENTE nociva, cosa fare?
Io preferisco aspettare, ed usare prodotti che hanno sostanze SICURAMENTE non nocive (alcol, oli essenziali ad alte dosi, ecc.), anche se magari portatrici di qualche problema ma che, al confronto di questi, sono sciocchezze (arrossamenti, ad esempio. E non è detto che ti vengano).
Ciao.