Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

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ARAGON
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Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 12:30 pm

lolli ha scritto:Nel forum di un sito che difende valori vegan mi aspettavo a qualcosa in più.
Il probelma non è soltanto: " Questo sapone contiene dei parabeni ma è dolce con la mia pelle; dunque lo posso usare.
Il problema dovrebbe essere: "Qesto sapone è dolce con la mia pelle ma rilascia sostanze sintetiche non (o poco) biodegradabili nell'ambiente; dunque non lo uso.

Non dico di usare un prodotto con alcool al 1° o 2° posto, dico di usare dei prodotti che contengano dei conservanti NA-TU-RA-LI! come il tocopherol o gli oli essenziali in alta concentrazione.

Questi prodotti esistono, basta cercarli
Carissima compagna di ingiurie,
con riferimento a quanto sopra, che avevi inserito nel mio post sui prodotti Esselunga Gabbiano, con la speranza che non si scateni una nuova guerra virtuale soprattutto da parte di persone poco serene (e non mi riferisco al dott. Zago), ti volevo solo aggiornare su quanto segue:

- PARABENI: NUOVE INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA D’USO DA PARTE DELL’AGENZIA FRANCESE DI SICUREZZA SANITARIA DEI PRODOTTI PER LA SALUTE
[riferito da Vincent Gazin;Parabens. VIGILANCES- Bullettin de l’Agence française de sécurité sanitaire des produits de santé, (2005) n°27]

I parabeni sono dei composti impiegati come conservanti principalmente nei prodotti cosmetici e, in modo più marginale, nei farmaci ed alimenti (vedi anche). Dal punto di vista chimico essi raggruppano gli esteri dell’acido para-idrossi-benzoico, ovvero:

metil parabene;
etil parabene;
propil parabene;
butil parabene.
Nel giugno 2004 l’Afssaps, in collaborazione con l’Afssa (Agenzia di Sicurezza Sanitaria dell’Alimentazione) e l’InVS (Istituto di Vigilanza Sanitaria), ha organizzato una commissione di esperti con lo scopo di valutare la sicurezza d’uso di queste sostanze.
Sulla base dell’analisi dei dati presenti in letteratura e dei dati di farmacovigilanza, sembra che i parabeni siano composti poco tossici e ben tollerati, sebbene in alcune persone possano indurre la comparsa di reazioni allergiche. Tuttavia recenti studi hanno stabilito che questi conservanti possono essere causa di una lieve alterazione della funzionalità del sistema endocrino. Purtroppo, però, sulla base dei dati tossicologici ed epidemiologici attualmente disponibili, non è possibile caratterizzare e quantificare il rischio, in particolare cancerogeno, che potrebbe essere associato all’alterazione endocrina indotta da questi composti.
Sono stati invece osservati effetti tossici del propil parabene e del butil parabene sulla riproduzione in ratti giovani. Gli studi che hanno evidenziato tale effetto sono stati realizzati a dosi di parabeni compatibili con le esposizioni umane e suggeriscono un rischio potenziale per la fertilità maschile. Non è stato osservato alcun effetto con il metil parabene e con l’etil parabene.
Il gruppo di esperti ha indicato che sono quindi necessari studi complementari sulla tossicità, a livello riproduttivo, in modo da valutare in modo appropriato il rischio legato all’uso dei due conservanti (reversibilità degli effetti). E’ stato altresì consigliato di effettuare uno studio che permetta di caratterizzare il destino dei parabeni nell’organismo (valutazione della distribuzione, dell’eventuale accumulo, dell’escrezione).
L’Agenzia, inoltre, attuerà un programma con lo scopo di gestire i rischi associati all’utilizzo di questi conservanti. -

Quindi NON ESISTE UNA BOCCIATURA definitiva, ma sussistono DUBBI LEGITTIMI, tuoi, miei e forse di qualcun altro... Il punto è: di fronte ad una sostanza NON nociva ma MOLTO PROBABILMENTE nociva, cosa fare?

Io preferisco aspettare, ed usare prodotti che hanno sostanze SICURAMENTE non nocive (alcol, oli essenziali ad alte dosi, ecc.), anche se magari portatrici di qualche problema ma che, al confronto di questi, sono sciocchezze (arrossamenti, ad esempio. E non è detto che ti vengano).

Ciao.

rossi
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Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da rossi » gio lug 27, 2006 1:50 pm

Ciao Aragon, ho letto con interesse quello che hai riportato e mi è venuto un dubbio: siamo sicuri che i parabeni si comportano allo stesso modo sui ratti e sull'uomo? E se l'effetto dei parabeni deve essere sottoposto di nuovo a studi (sperimentazione animale immagino, dannazione) e dovendo scegliere un conservante meno peggio, cosa puoi dirmi del fenossietanolo? Esistono potenziali effetti dannosi per l'uomo?

Laura12
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Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da Laura12 » gio lug 27, 2006 2:16 pm

ARAGON ha scritto:Io preferisco aspettare, ed usare prodotti che hanno sostanze SICURAMENTE non nocive (alcol, oli essenziali ad alte dosi, ecc.), ......
Ciao.
E dove sarebbero le prove scientifiche che "olii essenziali ad alte dosi" non sarebbero nocivi? Specie se utilizzati CONTINUATIVAMENTE in cosmetici di utilizzo quotidiano e a lunga permanenza sulla cute?
Specie quando tutti i fitoterapeuti seri (dr. Firenzuoli ASL di Empoli per es.) sconsigliano l'uso prolungato di olii essenziali?
Attendo risposta.

ARAGON
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Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 2:21 pm

Ciao Rossi. Mi fa piacere che tu abbia giudicato con interesse queste nuove discussioni. Allora:

- la congruità dei risultati osservabili su cavie rispetto a quanto osservabile sull'uomo è materia ampia e molto discussa. Come ben saprai, la sperimentazione farmaceutica e cosmetica avviene ancora quasi sempre sugli animali, almeno negli stadi iniziali di formulazione dei prodotti, prima cioè di arrischiarsi a testarli su volontari umani. Per il ratto, in particolare, il suo DNA è al 97% uguale al nostro: per questi motivi è ampiamenti usato. Se ciò che si osserva sul ratto è SEMPRE osservabile sull'uomo non si può dire: si può solo dire che fanno così, e questo è il metodo ritenuto più attendibile, almeno per ora.

- Il fenossietanolo (phenoexiethanol) è un solvente antibatterico: potenzialmente può agire nocivamente sul sistema riproduttivo ed essere addirittura cancerogeno. E' nocivo per ingestione e irritante per gli occhi e la pelle, tuttavia è poco contaminante per le acque. I test di sensibilizzazione, su conigli, hanno evidenziato una soglia minima di irritazione di 500 mg/24h.

E' stato oggetto di interrogazione parlamentare nella scorsa legislatura, su impulso di alcune associazioni di consumatori.

E' ammesso dalla direttiva 76/768/CE, recepita nel nostro Paese con la legge 11 ottobre 1986, n. 713, purché le sostanze siano state sottoposte alla valutazione del Scientific committee on cosmetic products and non food products (SCCNFP). Detto organismo, recentemente denominato Scientific committee on consumer products (SCCP), ne ha confermato la sicurezza per i consumatori, a condizione che vengano rispettate le concentrazioni di cui all'allegato VI della predetta direttiva, corrispondente all'allegato V della legge n. 713/86.
L'utilizzo del fenossietanolo, come conservante, è regolato dalla direttiva richiamata e dalla legge nazionale di recepimento, già citata.
Il relativo parere del Scientific committee on cosmetic products and non food products è precedente al 1999; nel 2003, peraltro, la commissione di cosmetologia francese, nel riesaminare i derivati del glicol etilenico utilizzati nei cosmetici, ha preso in esame anche il fenossietanolo, e, sulla base di uno studio di assorbimento cutaneo in vitro e di uno di tossicità subcronica, si è dichiarata favorevole a mantenere la concentrazione massima dell'1 per cento nel prodotto finito.
Allo stato delle attuali conoscenze scientifiche, non si possono rilevare particolari situazioni di rischio derivanti dalla presenza nei cosmetici di sostanze quali il fenossietanolo ed i liberatori di formaldeide, purché utilizzati nelle concentrazioni ed alle condizioni consentite.
Il Ministero della salute, peraltro, conferma la propria attenzione in merito ad eventuali e diverse risultanze scientifiche che accertino con veridicità i possibili danni alla salute prodotti dalle suddette sostanze.

Ciononostante, il Cancer International Research Center ha i suoi dubbi.

Quindi è il discorso di prima: a fronte di un potenziale danno, che fare?

Spero di averti risposto.
Ciao.

Kara
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Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da Kara » gio lug 27, 2006 4:06 pm

Laura12 ha scritto:
ARAGON ha scritto:Io preferisco aspettare, ed usare prodotti che hanno sostanze SICURAMENTE non nocive (alcol, oli essenziali ad alte dosi, ecc.), ......
Ciao.
E dove sarebbero le prove scientifiche che "olii essenziali ad alte dosi" non sarebbero nocivi? Specie se utilizzati CONTINUATIVAMENTE in cosmetici di utilizzo quotidiano e a lunga permanenza sulla cute?
Specie quando tutti i fitoterapeuti seri (dr. Firenzuoli ASL di Empoli per es.) sconsigliano l'uso prolungato di olii essenziali?
Attendo risposta.
gli oli essenziali non sono acqua di rose... vanno usati con molto giudizio perchè possono essere estremamente dannosi per l'organismo e soprattutto per il fegato. Sinceramente io evito il più possibile di crearmi prodotti (olio o cremine fatte in casa) contenenti oli essenziali.

E comunque leggendo l'intervento di Aragorn (ti piace lotr? anche a me^^) riflettevo su una cosa... quanta gente usa continuamente e tranquillamente prodotti contententi tutte queste sostanze senza avere nessuna idea di quello che si spalma addosso? noi discutiamo su alcuni composti se possono o non possono essere usati ma qui c'è tantissima gente, la maggioranza della popolazione, che non ha proprio idea di come stanno le cose...:(

ARAGON
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Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 4:19 pm

Ovvio che intendendo olii essenziali ad alte dosi do per scontate per le dosi non siano mai così "alte" da risultare dannose.

P.s.: l.o.t.r. non è male...!

Kara
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Messaggio da Kara » gio lug 27, 2006 4:28 pm

ARAGON ha scritto:Ovvio che intendendo olii essenziali ad alte dosi do per scontate per le dosi non siano mai così "alte" da risultare dannose.

P.s.: l.o.t.r. non è male...!
ho una domanda:D
ma non è stato scritto da qualche parte che per conservare con oli essenziali le dosi devono essere per forza di cose belle consistenti? oppure ho capito male io? (il che è possibile LOL) ma se la risposta fosse si allora in quel caso?

ps: ho letto male il tuo nome:( manca una R per venire da lotr

Fabrizio Zago

Messaggio da Fabrizio Zago » gio lug 27, 2006 5:29 pm

Bene bene,
abbiamo raggiunto alcuni obiettivi. Il primo è che parliamo con dati alla mano e questo mi fa piacere.
Riassumendo si constata che gli oli essenziali non sono sempre dei ricostituenti. Che il propil paraben ed il butil paraben hanno qualche problema (ed infatti hanno il bollino rosso) mentre nulla si può dire, all'attuale stato delle conoscenze, su metil ed etil paraben.
Infine che per il fenossietanolo, nonstante un allarme di cui abbiamo parlato più volte, non è stato possibile stabilire con certezza la sua pericolosità, anzi il Comitato scientifico ne permette l'uso fino alla dose da cavallo dell'1%.
Così mi va bene, come discussione, mi va bene anche dire che praticamente da sempre diciamo le stesse cose.
Ciao
Fabrizio

vittorio urbani

Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da vittorio urbani » gio lug 27, 2006 6:09 pm

ARAGON ha scritto:Io preferisco aspettare, ed usare prodotti che hanno sostanze SICURAMENTE non nocive (alcol, oli essenziali ad alte dosi, ecc.), anche se magari portatrici di qualche problema ma che, al confronto di questi, sono sciocchezze (arrossamenti, ad esempio. E non è detto che ti vengano).

Ciao.

Salute aragon,

ho sentito da qualche parte che alcune componenti terpeniche di molti olii essenziali usati come conservanti (penso all'albero del tè ma anche al timo ed altri) hanno la spiacevole tendenza ad essere inibiti da dosi abituali di tensioattivi presenti nei detergenti, a far da solvente della plastica, presentare problemi di evanescenza e quindi di diminuita concentrazione nel prodotto finito.

Hai proprio ragione, bisogna stare attenti e valutare con molta attenzione il problema conservazione (eppoi profumazione, gli attivi, i coloranti...). Il mio parere è che tra mezze informazioni scientifiche, tests presentati da ditte che producono seidcenti formidabili miscele conservanti (eppo ti ritrovi il tal composto del cloro in dosi minime...), ciascuno tiri a suo modo l'acqua al proprio mulino.

Buona serata.

ARAGON
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Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da ARAGON » gio lug 27, 2006 8:12 pm

vittorio urbani ha scritto:
Hai proprio ragione, bisogna stare attenti e valutare con molta attenzione il problema conservazione (eppoi profumazione, gli attivi, i coloranti...). Il mio parere è che tra mezze informazioni scientifiche, tests presentati da ditte che producono seidcenti formidabili miscele conservanti (eppo ti ritrovi il tal composto del cloro in dosi minime...), ciascuno tiri a suo modo l'acqua al proprio mulino.

Buona serata.
Ah bhé, questo ahinoi è il grosso problema non solo dell'industria cosmetica ma un po' di tutta l'economia. Del mondo potremmo dire.

In maniera similare è ciò che fanno le case farmaceutiche alleate dei medici ignoranti e accidiosi nel propinarti le statine quando hai il colesterolo alto, invece di controllare lo stesso enzima colpito dalle statine mediante la dieta (vedasi post nel forum sul vegetarianismo dove ho già tutti contro...): interessi economici, mancanza di voglia di aggiornarsi, malafede, scarsa professionalità.

Bisogna cercare sempre di informarsi e poi... scegliere perlomeno il meno peggio.

Sul tuo appunto sugli olii essenziali è molto interessante, e sottolinea il problema che, anche se noi preferiamo le sostanze bio-eco anch'esse, a un certo punto, possono risultare problematuche.
A questo punto, forse la sostanza migliore per conservare rimane il caro vecchio alcol, con uso del tipo che ne fa la Weleda.

Kara
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Re: Per Lolli: piccole precisioni sui parabeni.

Messaggio da Kara » ven lug 28, 2006 9:30 am

ARAGON ha scritto: Sul tuo appunto sugli olii essenziali è molto interessante, e sottolinea il problema che, anche se noi preferiamo le sostanze bio-eco anch'esse, a un certo punto, possono risultare problematuche.
A questo punto, forse la sostanza migliore per conservare rimane il caro vecchio alcol, con uso del tipo che ne fa la Weleda.
non per tutti Aragon però... io ho comprato il latte detergente e il tonico all'iris della weleda e tutto quell'alcool mi da un pò di problemi... io ho la pelle molto delicata...

Carla65
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Messaggio da Carla65 » ven lug 28, 2006 9:47 am

Su uni sito di prodotti americani che mi interessano ho trovato scritto questo:

Preservatives: Preservatives are a necessary component of every personal care product in order to prevent unhealthy contamination from bacteria, yeasts and molds. Because these products are kept in the bathroom -- exposed to warm, moist air everyday -- and we make bodily contact with them on a regular basis (think deodorant or face cream), personal care products must be able to withstand repeated exposure to contaminants over long periods of time. Additionally, natural personal care products contain relatively high concentrations of water, oil and herbs, creating a rich environment for microbes to settle and grow.

Parabens: Parabens, short for "para-hydroxybenzoate," are a class of preservatives widely used in cosmetics and personal care products. There are five types of parabens used in cosmetics.

Although there is no definitive consensus on the danger of parabens, Avalon has adopted a 'precautionary principal' and has committed to removing parabens from all our formulations as part of our Consciousness in Cosmetics mission. By removing parabens, our products will exceed the European Union's strict standards for cosmetics. The EU has banned more than 1,300 ingredients that are known or strongly suspected of causing cancer, birth defects or fertility problems. Parabens are not on this list.

Avalon Organics Bath & Body Care (green bottles) products have been reformulated and are paraben-free. Our Lavender, Vitamin C and CoQ10 Skin Care lines are also available in paraben-free formulations. Reformulation of Avalon Organics Hair Care Elixirs (blue bottles) and the Alba Botanica products will be completed in late 2006.

Since we are introducing these new formulations, both the original formula products and the new formula products will be available at retail for some time to come. If you prefer the paraben-free versions, please look for products with Avalon's CONSCIOUSNESS IN COSMETICS SEAL at the bottom of the front label so that you know it is paraben free.

How Do We Preserve Our Products? We reject the use of parabens and other harsh preservatives, but recognize the need for some type of preservative system. To this end, we have used a proprietary, patent-pending preservative system based on natural ingredients. The system is a blend of commonly used, vegetable-derived materials that have a synergistic effect against microbial contamination. All of the components of this system are listed on the ingredient panels of our products, however, due to its proprietary nature, these materials are not highlighted.

We also use a minimal amounts of safe, food-grade preservatives such as phenoxyethanol (from sage), benzyl alcohol (from jasmine) and potassium sorbate (from fatty acids). We go further to formulate products with natural ingredients that are proved to inhibit not only the growth of contaminants but repeated exposure to them.

Che ne pensate?

Laura12
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Messaggio da Laura12 » ven lug 28, 2006 10:14 am

Carla65 ha scritto:Su uni sito di prodotti americani che mi interessano ho trovato scritto questo:

Preservatives: Preservatives are a necessary component of every personal care .......

Che ne pensate?
Carla io vorrei molto crederci, però mi torna in mente il fatto che le materie prime stesse sono zeppe di conservanti che nel prodotto finito non è obbligatorio dichiarare.
Mi piacerebbe sapere quali sono i limiti consentiti negli USA, se potrebbero essere sufficientemente alti da non rendere necessario l'aggiunta di altri conservanti nel prodotto finito nell'ambito di una filiera di produzione completamente sterile.
Un po' come nel discorso dei semi di pompelmo.

Carla65
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Messaggio da Carla65 » ven lug 28, 2006 10:25 am

Non so, loro usano solo prodotti da agricoltura organica. In ogni caso, scrivono:

Raising the Bar: We strive to reach the highest standards in personal care products. As such, we are focused on the use of organic and natural plant source ingredients. We actively work to increase the organic acreage under cultivation and we anticipate a future National Organic Standard for personal care products, the standards of which Avalon will aim to go beyond. We also reject the use of parabens, harsh surfactants and petroleum-based ingredients. Additionally, we exclude the use of the following:

Synthetic fragrances and artificial colors
Sodum lauryl and laureth sulfates
Formaldehyde donors (e.g., diazolidinyl urea)
Known carcinogens, mutagens and teratogens
Grapefruit seed extract*

*Note: Grapefruit Seed Extract in its purest form is a safe and beneficial ingredient. However, many companies claim to use this ingredient alone as a preservative. It does not have the long-lasting anti-microbial effectiveness required to maintain the integrity of a personal care product when used alone. Many studies show that the true anti-microbial benefits being attributed to Grapefruit Seed Extract are due to the presence of residual synthetic preservatives within the extract.

Laura12
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Messaggio da Laura12 » ven lug 28, 2006 10:47 am

Non volevo dire che usano i semi di pompelmo come conservante, ma che si sfrutti un meccanismo simile.
Ci credo che le materie prime provengano da coltivazione biologica (organica) ma è inverosimile che siano utilizzate immediatamente fresche, quantomeno la stagionalità è un ostacolo non da poco per produzioni continue e di serie che il mercato richiede.
Queste materie prime e derivati devono essere stoccate quindi conservate in attesa dell'utilizzo.
Come lo fanno?

Ma dovranno anche aggiungere ingredienti sintetici anche se eco-bio, tipo emulsionanti, tensioattivi, addensanti. Questi i conservanti ce li hanno di sicuro, in quantità tali da riuscire a preservare il prodotto finito?


P.s. ciò non toglie che riuscire ad evitare di aggiungere altri conservanti al prodotto finito è più che lodevole e apprezzabile, complimenti ad Avalon se ci riesce :-).
Come diceva Totò "è la somma che fa il totale", quello che mi chiedo c'è un'effettiva riduzione sul totale?

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