No, basta consumarlo sotto forma di zuppa, fare in modo che l'acqua venga assorbita e non avere come risultatao un pugno di ceci in litri di acqua da buttare dopo la cottura. Cmq lessarli in pentola a pressione fa perdere circa il 10% dei nutrienti e non il 70% come tu affermiStonata ha scritto:E lo stato più naturale è lessarlo in acqua e disperdervi il 70 per cento delle sue proprietà in acqua?
Tutti i legumi vanno cotti e le loro proprietà eccellenti per la salute sono sempre ottenute pur consumandoli dopo la cottura e con una quantità maggiore di acqua.
Non ci vedon nessuno "spreco" o pratica strana ;)
saranno buoni quanto vuoi ma non si può pensare di consumare la razione giornaliera di legumi sotto forma di ceci tostati. Bisogna consumarli in altro modo, e questi tostati al massimo possono costituire uno snack. Mi sembrava di aver spiegato che le lavorazioni di questo tipo (tostatura) commerciali sono da evitare per le noci e i semi in generale, è che è una buona precauzione estendere questo consiglio anche alla tostatura dei ceci. Ipotizzo anche che la tostatura commerciale inevitabilmente ad alte temperature favorsica la produzione di sostance cancerogene, così come per i prodotti fritti, grigliati o soffritti.
In breve, consumare legumi cotti in acqua non è uno spreco, non comporta troppe perdite di nutrienti ed è l'unico modo di rendere commestibili i legumi secchi. (eccezione per le farine e per i falafel e altre ricette a me sconosciute che comunque vanno limitate)
Fox