giusy ha scritto:Scusami Simona non fa parte del mio carattere accendere discussioni con persone che non conosco,non capisco perchè ti ostini a dover dare consigli se poi ancora non hai capito che quella di cui stiamo parlando io e Elisabetta è una malattia.Ci sarà pure un motivo se sono stata da psicologi e neurologi,non certo per fare una gita,ci sarà stato un motivo per aver preso psicofarmaci,non certo per provarne il sapore.Ti volevo anche dire che "Donne che amano troppo"e' il nome del ramo della malattia di cui ne siamo state schiave.Leggilo e poi vedrai che il tuo modo di vedere e capire le cose per questo specifico caso e ben diverso da quel che pensi tu adesso.Non vuol essere una critica ma un consiglio.
IO NN do affatto consigli, la tua è una malattia, benissimo curala, io so che i sintomi che hai avuto tu li ho avuti anch'io, alemno per quello che hai detto, vomito compreso
Sono stata da psicologi anch'io, nn hanno risolto
Sono sincera che nn conoscevano la malattia che si chiama "donne che amano troppo", nn mi sono mai sentita malata, anzi..sono sempre stata fiera di saper amare tanto, solo che nn ho amato nel modo giusto, è coem se avessi buttato via l'amore che sento il bisogno irrefrenabile nn solo di dare ma anche di avere, con la mia paura di essere abbandonata, con il mio bisogno di dipendere sempre da qualcuno che mi amasse e si prendesse cura di me, ho rovinato una dote che poteva fare di me e di chi mi era accanto una coppia a felice
Vuoi chiamarla malatti? e chiamala malattia...io invece la chiamo incapacità di spendere bene le proprie doti, di capire gli altri e i loro bisogno, incapacità di amare cercando di capire come tratare l'altro per avere amore, , incapacità di capire cosa l'altro ha bisogno, e cercare di prenderlo in considerazione mettendo un attimo da parte ciò che che volgio io. Incapacità di tirare fuori el palle quando subivo per paura che lui mi paintasse...senso di umilazione di frustrazione di abnegazione di mortificazione che mi levava la pelle di dosso..ma io amavo mentre odiavo con tutta me stessa EMENTRE PER LA'LTRO ERO DIVENTATA UN PESO UNA NOIAUNA COSA INSOPPORTABILE, DA BUTTARE VIA COME SI BUTTA VIA IL BOTTINO
E più sbagliavo più mi ferivano e più instevo nel volere quell'amore....poi ho capito, e ora va meglio...
Quando amavo nn consocevo limiti, mi hanno sputato in faccia e io ho piegato la testa e amato di più, mi hanno trattata da puttana e io ho amto di più. mi hanno perfino picchiata e io ho amato di più, mi hanno violentata e nn ho portato rancore..mi hanno piantata dopo avermi illuso che per r loro ero la luce, ero l'ancora di salvezza, piantata come se fossi spazzatura e io ancora li ho amati e cercati e ci sono pure tornata a letto per vedere se riaccedevo l'amore...., ho provato per anni ad avere l'amore di mio marito le sue attenzioni, il suo altruismo , e invece per lui esisteva solo il lavoro, e la sua famiglia natale, anche se con lui forse fu doppiamente colpa mia, cercavo in lui l'amore che ebbi dall'uomo che mi aveva dato un amore forse troppo grande per i miei 20 anni, e poi di colpo se ne andò lasciandomi sola con un amore più grande di me.che nn potevo più dividere con nessuno, ...ho pianto mi sono strapapta la pelle delle mani fino a sanguinare...ho picchiato la testa nel muro fino a farla diventare viola, perchè nn capivo eprchè l'amorem che davo veniva sempre calpestato, buttato via, preso in giro, schiafeggiato e io con lui...persino da mia madre...devo continuare?
Forse nn saranno le cose che hai passato ma ti assicuro che nnerano paicevoli..per nulla e che dentro hanno alsciato cicatrici profonde come le fosse delle marianne
Ma nn mi è mai andata a genio la teoria amati in funzione di te stessa, per questo da sola con l'aiuto di un amico ho cercato la via per amare sempre tanto cercando di amare nn in funzione di me stessa ma di altri, però stavolta con più calma coscenza e considerazione dei bisogni altrui..
Se nn mi credi e vuoi continuare a dire che nn capsico fai pure, a me nn interessa più di tanto. cONTINUERò A DIRE CIò CEH RITENGO GIUSTO DIRE, SE NN VUOI ASCOLTARMI NN FARLO, CI SONO ABITUATA NN PREOCCUPARTI, MI SONO FATTA IL CALLO A PARLARE A CHI CONTINUA RESTARE SULLE PROPRIE POSIZIONI SENZA NEMMENO PROVARE A CAPIRE CIO CHE VORREI FAR CAPIRE
Ognuno ha il diritto di dire la sua , se vuoi ascoltarmi lo fai se no nn lo fai vorrà dire che d'ora in poi invece di parlarti direttamente troverò spunto dai tuoi post per fare un dsicorso in generale, così forse ti sentirai meno coivolta...