coccinella ha scritto:Simona, pensi veramente che se ti trovassi davanti la persona "giusta" la sapresti amare? la domanda la rivolgo a te, ma in realtá a me stessa. io penso di no, che non ne sarei capace. perché sono talmente lontana da un equilibrio di qualunque genere che la persona giusta non mi capiterá mai. qualcosa dovrebbe partire da me, la riattivazione del mio muscolo cardiaco dipende da me, non da altri. si tratta del famoso coraggio che mi manca, di cui giá abbiamo parlato, ma non penso di essere l'unica in questa situazione qua dentro o sbaglio? se sono l'unica mi sentiró veramente sfigata :)))
NN lo so se saprei amare la persona giusta per me. Tutto dipenerebbe dal fatto se io sarei o meno in grado di dargli e fare per lui, ciò di cui ha bisogno per essere amato come ha bisogno.....a volte succede che troviamo quella che è la persona giusta per noi , ma noi nn lo siamo per l'altro, in questo caso, a volte l'amore fa miracoli e si reisce per amore a fare ciò che nn si sarebbe mai pensato di fare: modificare qualcosa del ns modo di amare e vivere anche, per dare all'altro ciò ceh gli serve in un amore...ma a volte, succede che si è incapaci di farlo, si dice addio a un amore che per noi era quello giusto, ma che per contro noi nn lo eravamo per lui....beh il rimorso di nn avercela fatta a dargli ciò che cercava, forse c'è ed è anche capibile, ma bisogna sempre pensare che se nn ci siamo riusciti era perchè nn potevamo farlo...
No effetitvamente la mancanza di coraggio di amare se capsico che chi ho di fronte può amarmi nn l'ho mai conosciuta, su questo devo essere sincera, io devo al contrario trovare il coraggio di nn amare chi ritengo nn sia in sintonia con me per il mio modo di essere e di vivere e di concepire l'amore , ma che però abbia qualcosa che mi calamita verso di lui.
Infondo "amo" anche chi d'istinto odio, nn mi reisce sinceramente a nn povare amore, magari lo nego un minuto dopo, magari dentro sono piena di rabbia perchè mi accorgo che chi amo mi fa del male, e vorrei cancellarlo dalla mia vita...capisci? magari capisco che quello è un sentimento che provo, nn per naturalezza , ma per rimorso di coscenza, per incapaciltà, incapacità, contrastata con la voglia di farlo, di chiudere porte in faccia, e forse, questo dipende dall'enorme capacità di essere convinta che starei peggio avendo il rimorso di aver lasciato solo chi in quel momento ha bisogno di me, anche se poi so bene che alla prima occasione si dimenticherà ciò che ho dato e tornerà a disprezzarmi..sono un po' complicata io, pensa che una volta il mio psicologo quando mi rivolgevo a lui, per capire che cavolo volevo io, mi diceva, che per capire me bisognerebbe, andare all'inverso dei contenuti e baluardi della psicologia, ma però ricordo che ci facevamo della matte risate su questo, e lui seppe aiutarmi più di quanto abbia creduto di aver fatto...