Proteine Vegetali o Proteine Animali?

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Saresti disposto a sostituire le proteine animali con quelle vegetali

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wide receiver
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Messaggio da wide receiver » dom dic 04, 2005 5:49 pm

giacomo1968 ha scritto:
***Su questa differenza tra vegetali e animali non sono d'accordo, perchè i molluschi, come i vermi e le lumache non hanno ne cervello né sistema nervoso.
Le piante, forse questo dato ti è nuovo, hanno una loro sensibilità Studi più e meno recenti hanno dimostrato che le piante sentono il dolore, che avvertono la presenza vicino di qualcuno che le cura con amore, che risentono dell'essere lasciate abbandonate.
Io da anni coltivo un orto familiare e un frutteto, e ti dico che questi principi sono veri.
Per quanto riguarda molluschi, vermi e lumache, ti ha già risposto Alex.

Le piante possono soffrire da un punto di vista biologico, nel senso che la loro struttura risente delle variazioni di energia dentro e intorno a sè. Ma non ne hanno consapevolezza ed è questo che rappresenta la caratteristica discriminante tra vegetali e animali.

Ma anche prendendo per buona la tua visione sul dolore della pianta, sarebbe una ragione in più per optare per un'alimentazione vegana, in quanto comporta un consumo generale di vegetali inferiore rispetto a quello di un'alimentazione onnivora.

giacomo1968 ha scritto:Sono d'accordo che sopprimere QUALUNQUE vita, se non necessario, sia un atto immorale e ingiusto, ma nel momento in cui tu ti riferisci al principio generale, allora, ripeto, non dovresti usare l'automobile perchè questa uccide esseri viventi:
a) Muovendoti, quanti ne schiacci? E quanti sul parabrezza? E, bada bene, questi non sono vegetali ma animali!
b) L'inquinamento che produci quanto uccide?
Se vuoi essere completamente coerente con il tuo punto di vista, dovresti andare a piedi e stare attento a dove metti i piedi.
Tu pensi che io stia scerzando, ma ti dico che molto monaci buddhisti fanno così e non sono gli unici.
Ma questo non è il discorso che si stava facendo. Qui si parlava di alimentazione.
C'è una differenza incommensurabile tra decidere di uccidere (mangiandoli) e uccidere involontariamente (muovendosi).
Certo che l'automobile, ma anche la maggior parte dei nostri beni di consumo, sono in modi differenti causa d'inquinamento/malattia/morte. Infatti anche da quel punto di vista cerco di limitarmi.
Dal momento in cui siamo al mondo, la nostra stessa esistenza ha un minimo impatto su altri esseri. Un impatto nullo sarebbe impossibile, a meno che non mi ritiri in un eremo sperduto. Vivo in questa società e il mio dovere è quello di fare il minimo danno possibile in questo ambito. Dove esistono alternative, si sceglie quella che comporta meno danno. Nel caso dell'alimentazione, è proprio quella vegana.
Il discorso dell'auto lo accetterei da un vegan che non usa l'auto, cioè da qualcuno che fa più di quanto non faccia io. Sicuramente muoiono più animali per l'alimentazione umana che per i suoi mezzi di trasporto.

Non tirare in ballo la coerenza, per favore. Allora a questo punto tanto vale affermare che chi non fa il 100% ma solo il 50%, non può dire nulla a chi fa il 20% per fargli capire come migliorare la sua percentuale.

La mia modesta opinione è che dovresti fermarti a riflettere su quanto ti è stato scritto qui dagli altri amici e prenderti il tempo per rifletterci su, anzichè voler ribattere a tutti i costi cercando ogni vizio nel tuo interlocutore.

giacomo1968 ha scritto:Prendi una situazione (sceglila tu) che ti susciti indignazione, rabbia, magari con un'intensità tanto forte da portarti alle lacrime. Come ti porresti di fronte a chi causa tale situazione, quando potrebbe tranquillamente farne a meno? Non saresti rigido?
*** No, non sarei rigido, ma al contrario cercherei di vedere dentro di me perchè tanta indignazione e rigidità.
Come già insegnava Freud, se ci irrigidiamo per qualcosa di esterno a noi, significa che il conflitto è dentro di noi...
Ah sì? Quindi se ti trovi di fronte un impenitente assassino (esempio calzante poichè si parlava di chi ha causato una situazione di forte indignazione, rabbia...) non saresti rigido e cercheresti il conflitto dentro di te?
Io non sono così e me la prendo con lui. Onestamente me ne importerebbe davvero poco di apparirgli rigido.
Ti ricordo che non stiamo parlando di un evento esterno qualsiasi, ma di una profonda ingiustizia. Non ho letto Freud, ma se avesse affermato una cosa del genere comprendendo anche situazioni esterne di violenza, forse sul lettino ci si sarebbe dovuto sdraiare lui.
Con tutto il rispetto, Sigmund... si scherza.

giacomo1968 ha scritto:Però, nel momento in cui mi prendo una capretta, o una mucca, la lascio pascolare sui prati intorno alla mia casa in montagna, le faccio fare i cuccioli e ogni tanto la mungo per un po' di latte o di formaggio (con caglio vegetale), che cosa c'è di male?

Dopo che fine fanno i cuccioli?

*** Me li tengo e li porto a spasso.
Davvero? In questo caso ti faccio i complimenti. Immagino che, poichè tu vorrai bere latte per tutta la vita, dovrai fare partorire la mucca/capra originaria ogni anno e quindi nel giro di una decina d'anni saresti circondato da bellissimi vitelli (che nel frattempo saranno pure cresciuti)
Ti invidio sia per la compagnia di cui godrai, sia per le risorse economiche che hai a disposizione, per poterli mantenere fino alla loro scomparsa naturale.


giacomo1968 ha scritto:E se mi tengo delle api che nutro con cibo e amore, e poi prendo un po' del loro miele, come prendo una parte delle mele del mio melo, che cosa c'è di male in questo?

il male sta nel fatto che durante le operazioni di smielatura, molte api muoiono.

*** Molte meno di quante ne uccidi tu andando in auto. Per di più, loro muoiono almeno dando qualcosa di utile per la mia vita, mentre tu le uccidi solo perchè non vuoi cambiare la tua vita vendendo l'auto.
Ripeto: una cosa è la decisione di uccidere, un'altra è farlo involontariamente.
Ma a parte ciò, in questa discussione non si stava affatto parlando di scegliere tra A e B (cioè mangiare miele o guidare l'auto), cosa per cui uno dovrebbe necessariamente scegliere una delle due alternative.
Qui tu hai chiesto cosa ci fosse di male nel consumo di miele e io ti ho risposto, motivando con una spiegazione. Ora che lo sai, smetti.

Se qualcuno mi fa notare che quando uso l'auto faccio del danno, me ne sto zitto e non cerco di ribattergli che lui, respirando, inghiotte moscerini e li uccide.

giacomo1968 ha scritto:Possiamo vivere benissimo esclusivamente di prodotti vegetali. Lasciamo stare gli animali.
Dai, è così difficile?

*** No, non è difficile, ma, come ho già detto, considero questa visione rigida e limitata, perchè non prende in considerazione il valore più profondo della vita.
Spiegamelo tu qual è questo valore, allora. Considerare gli animali a nostra disposizione? Stabilire cosa è giusto o sbagliato a seconda di quello che ci suggerisce il palato? Considerare che la mucca è contenta di essere munta perchè ci piace il formaggio?
L'attribuzione di termini come 'rigido' o 'limitato' è del tutto arbitraria. Io considero le conseguenze delle mie azioni sugli altri esseri e se, non consumando carni,uova e latticini per evitare loro ulteriori sofferenze, apparirò rigido e limitato, pazienza. Intanto qualche piccola vita l'ho salvata, anche se magari in qualche discussione un onnivoro rimane male di fronte alle mie parole. Finora però non mi è mai capitato di far piangere qualcuno...

giacomo1968 ha scritto:Spero che le mie parole non abbiano fatto trasparire troppa rigidità.

*** Assolutamente no, e spero che anche le mie non siano state troppo dure o pesanti.

Alla prossima.
Le tue parole non sono nè dure nè pesanti. Forse dovremmo chiedere a qualche animale cosa ne pensa di alcune tue azioni.

Cari saluti.

Fox_Mulder
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Re: Proteine Vegetali o Proteine Animali?

Messaggio da Fox_Mulder » dom dic 04, 2005 9:20 pm

giacomo1968 ha scritto:** In realtà Herber Shelton è lui stesso la fonte delle cose che dice: egli era un medico americano che ha dedicato tutta la sua vita professionale, oltre 50 anni, all'alimentazione.
Ha curato solo con l'alimentazione migliaia di persone, ha creato centri in tutto il mondo e validissimi collaboratori e ricercatori.
Tra i suoi libri, solo per farti un esempio, ha scritto: "Il digiuno può salvarti la vita" dopo che ha seguito oltre 100.000 digiuni!
Quindi, non stiamo parlando di qualcuni che prende un po' di quà e un po' di là e ci da la solita minestra riscaldata, ma di qualcuno che non conosce compromessi e che va fino in fondo, tantè, che come spesso accade, la maggior parte del suo lavoro o è sconosciuto o è stato abbandonato perchè troppo impegnativo da seguire.
Il suo libro fondamentale è: "La Sienza e la Raffinata Arte della Nutrizione" (Manca Edizioni).
In esso troverai moltissime informazioni e studi sull'alimentazione fondamentali e che sono serviti da base per molti studi moderno e recenti.
Ovviamente, tieni conto che intorno al 1950 la tecnologia era più indietro di oggi, per cui egli non aveva gli strumenti che ci sono oggi per conoscere cosa c'è in un cibo e come questo interagisce con il corpo.
Ti consiglio vivamente di approfondire questo studio perchè troverai ovviamente molte conferme a quanto già conosci, ma anche un valido arricchimento perchè credo che anche se sono passati più di cinquant'anno, egli abbia ancora qualcosa da dire.
Certo è un argomento che non ho approfondito finora come ho già detto ma che ho inserito "in agenda" ;)
In ogni caso l'approccio terapeutico che si basa sull'alimentazione è sperimentato con successo anche dai maggiori esponenti del mondo vegetariano, come McDougall, Barnard, Ornish, Furhman, etc. che utilizzano un certo tipo di dieta in base ai risultati degi studi.
Quindi non penso sia giusto pensare che un approccio, come quello di cui mi sembra tu parli nei primi post, funzioni perchè tiene conto di componenti spirituali provenienti dalla tradizione orientale, di un presunta capacità di "scaldare" o di "raffreddare".
Funziona per motivi che non serve andare a ricercare in delle credenze orientali, visto che molti medici applicano semplicemente un cambio di stile di vita e di dieta e ottengono ottimi risultati comunque.

Penso che ci siano un po' di cose che andrebbero chiarite per quanto riguarda le oggi definite medicine alternative, ma forse non è questa la sede. ;)

Cmq terrò presente il medico che mi hai segnalato quando inizierò mi dedicherò all'argomento crudismo, grazie ;)
Fox

Marco Valussi
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Messaggio da Marco Valussi » lun dic 05, 2005 10:25 am

giacomo1968 ha scritto: CONCLUSIONE: Tutti noi viviamo su un pianeta con risorse limitate, dove ogni essere vivente vive comunque a scapito di qualcun'altro, con la particolarità che la natura predilige e favorisce il più evoluto rispetto a quello meno evoluto, per cui l'uomo, trovandosi in cima alla scala, si può nutrire di quanto sta sotto, e sarebbe evolutivamente scorretto che fosse il contrario, nel senso, ad esempio, che sarebbe assurdo permettere che un uomo muoia per salvare un gatto...
Può sembrare un discorso egoistico, ma così non è.
Semplicemente ritengo impossibile vivere senza uccidere altri esseri viventi.
Quindi, mangiare animali fa parte dell'evoluzione di questo pianeta.
Tralascio tutti gli altri argomenti che trovano e troveranno risposte adeguate, ma vorrei sottolineare che chi desidera giustificare l'uccisione di un animale non umano da parte di un essere umano con argomenti "naturalistici" non può (e non perché lo dica io ma perché sarebbe incongruente con la teoria), dico non può usare la teoria evoluzionistica contemporanea come supporto. Nulla nella teoria dell'evoluzione darwiniana contemporanea suggerisce la possibilità di ordinare i viventi per "gradi" di evoluzione, ed il concetto di evoluzione non ha contatti con quello di progresso, cioé più evoluto comunque non sarebbe coincidente di più progredito. l'uomo non é più evoluto di un altro animale (anche se lo fosse questo comunque non giustificherebbe un utilizzo strumentale dell'altro). Questo naturalmente se si parla di evoluzione dal pìunto di vista scientifico. Certo, i cattolici integralisti usano questo argomento quando parlano di creazionismo o di disegno intelligente, ma queste sono scempiaggini, e bisognerebbe dare a cesare ciò che é di cesare e dire che é statoproprio Darwin a dare uno dei colpi più forti all'antropocentrismo in biologia, dicendo che non c'é una piramide evolutiva al cui vertice siede l'uomo, questa é una immagine religiosa, quindi si abbia il coraggio di non usare paraventi scientifici e di giustificare le proprie scelte per quello che sono, religiose, mistiche o ideologiche.
Marco

Nippo
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Messaggio da Nippo » lun dic 05, 2005 3:23 pm

eheh Marco parole....."sante" LOL

giacomo1968
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Messaggio da giacomo1968 » mar dic 06, 2005 9:56 am

gentili amici del forum,

dalle nostre ultime lettere vedo come il nostro scambio di idee abbia assunto toni più forti ed estremi, con la conseguenza che mi ritrovo a fare una parte che non è quella che sento dentro.

Vorrei ribadire che io non sono insensibile alla vita degli animali, difatti da quindi anni non mangio prodotti animali ad esclusione di un po' di miele e qualche latticino saltuariamente.

Se andate a rileggere la mia prima lettera, con cui ho aperto il forum, vedrete che sostengo pienamente il consumo di vegetali e che a favore delle proteine animali ho espresso solo un parere positivo, che rigurda questo aspetto delle energie sottili, sostenuto non solo da me, ma da molte filosofie orientali.

Quindi, l'intento della mia discussione non era quello di schierarmi dalla parte di chi mangia animali.
La mia riflessione verteva e verte tutt'ora su un'altro aspetto: la mia relazione con l'alimentazione è legata prima di tutto alla salute e poi alla sensibilità verso gli animali.
Invece, come spesso mi è capitato parlando con altri vegetariani, ho notato che in essi viene prima la cura degli animali che la salute.

Il mio intento, da esperto di salute naturale, era solo quello di porre l'attenzione sugli aspetti salutistici dell'alimentazione prima che quelli etici e morali.
Tutto quà.

Se avete piacere di discutere di questo argomento, sono sempre aperto a ricevere le vostre lettere.

Evi
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Messaggio da Evi » mar dic 06, 2005 10:13 am

well... ho sempre fatto sport ad alto livello ( rugby in serie A ) e palestra in modo abb pesante percui prima di diventare Vegan ero una cosa tipo
colazione : latte con proteine del siero
pranzo : carne
Cena : pesce
e non solo... i miei allenatori e lo stesso corso di alimentazione all'università sostenevano che le proteine sono VITALI per un atleta.
Beh ora posso dire che superato lo scoglio di una istruzione basata sulla carne, sono felicemente vegan e non solo mi sento da dio ma anche se non faccio più sport a livello agonistico, ho notato che posso mantenere un buon livello di proteine vegetali senza incappare nei 'problemini' che danno alimenti di origine animale, la massa muscolare è decisamente migliorata in qualità, è meno gonfia ma cmq efficace e così è diminutia di parecchio la ritenzione idrica, senza menzionare acidi urici e compagnia briscola ( tutte quelle cosette che sono il modo di dire AHI !!! da parte dei reni... ) e quantita di energia praticamente raddoppiate !!!
Mi pento solo di non aver capito prima che essere vegan è il milgior modo possibile di vivere...

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar dic 06, 2005 11:59 am

Ciao Evi!
La tua esperienza la vivono tanti altri atleti vegan, energie sono costanti, recupero migliore e non ci si ammala come chi ingerisce extra ormoni endogeni/esogeni e antibiotici caratteristici di un'alimentazione che include prodotti animali. Senza contare tutta l'acidità causata dalla digestione di prodotti animali.
Leggo che fai rugby,sai che c'è una tedesca vegan professionista di rugby?
Si chiama Johanna:)
Eccola!
http://www.peta2.de/spotlight/p31/johan ... PETA2.html
Cosa aspetti ad iscriverti ai veganrunners?
ciao.

Evi
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Messaggio da Evi » mar dic 06, 2005 12:04 pm

Nippo ha scritto:
Cosa aspetti ad iscriverti ai veganrunners?
ciao.
come si fa ? lo faccio subbbbbito !

Nippo
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Messaggio da Nippo » mar dic 06, 2005 12:12 pm

vai su veganrunners.net e trovi come fare :)
-------------------------edit-----------------------
o meglio, http://www.vegansport.org visto che ha cambiato nome e indirizzo

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