maysa ha scritto:
Il pensiero che del cibo possa essere buttato viola un mio principio morale: mi sembra stupido farlo e mi si stringe il cuore a rimandare un piatto indietro al ristorante pensando a chi, umano o animale, patisce la fame lontano dal mio tavolo; farlo in nome di un altro principio per me egualmente importante non fa comunque parte della mia mentalità e non mi fa sentire in ogni caso a posto con la coscienza: da qui la "difficoltà".
Ciao Maysa,
se un veg va al ristorante e mette al corrente della sua scelta il gestore o il cameriere, è chiaro che NON mangia carne.
Se poi questi si "sbagliano", di sicuro non mi metto a mangiare carne per non metterli a disagio o per non sprecare "cibo" che come ha detto Sedano non è cibo ma un essere vivente.
Se poi vuoi metterla sullo spreco e sulla fame nel mondo... ti ricordo che un vegano o anche un vegetariano, con la sua scelta, sta' gia' contribuendo concretamente a ridurre gli sprechi e la fame nel mondo. Molto probabilmente se lo fossimo tutti ci sarebbe cibo e acqua a sufficenza per tutti o quasi e così sarebbe per l'inquinamento ambientale.
Quindi, che tu venga a fare la morale a un veg perchè si rifiuta di mangiare un piatto contenete carne, per lo spreco.... ecco, mi sembra fuori luogo.
Forse dovresti parlare di fame nel mondo e di sprechi con gli onnivori, spiegargli come il mangiare carne oltre a far male alla loro salute, stia devastando il pianeta:
Gli allevamenti intensivi solo la maggior causa di inquinamento ambientale.
Ogni anno scompaiono 17 milioni di ettari di foreste tropicali. L'allevamento intensivo non ne è la sola causa, ma sicuramente gioca un ruolo primario: nella foresta Amazzonica l'88% dei terreni disboscati è stato adibito a pascolo e circa il 70 % delle zone disboscate del Costa Rica e del Panama sono state trasformate in pascoli. A partire dal 1960, in Brasile, Bolivia, Colombia, America Centrale sono stati bruciati o rasi al suolo decine di milioni di ettari di foresta, oltre un quarto dell'intera estensione delle foreste centroamericane, per far posto a pascoli per bovini. Per dare un'idea delle dimensioni del problema, si pensi che ogni hamburger importato dall'America Centrale comporta l'abbattimento e la trasformazione a pascolo di sei metri quadrati di foresta.
Il 70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e dall'agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli animali d'allevamento)
Potre continuare ma preferisco fermarmi qui...
