Su una di queste figura una puntata con vari ospiti dove per l'appunto viene spiegato l'uso della Kirlian con relativi test.
(Tra l'altro due anni fa ho mandato una mail in RAI per sapere se si potevano acquistare i dvd della trasmissione, ma...niet)
Non penso che tu voglia fare il saccentone Sauro,
Qualcosa ti ha già anticipato Yasoda...Da parte mia ti posso dire che ho avuto un'esperienza diretta straordinaria con una pianta da appartamento (ora non chiedermi quale perche non mi ricordo più il nome, so che era molto bella). In quell'epoca la pianta si rafforzava in modo splendido e tendeva ad avvizzirsi e ad appassire a seconda dei miei stati psico-fisici.
Quando la accarezzavo con amore e le comunicavo pensieri particolari, dopo due giorni era in forma sfavillante. Contrariamente, quando la abbandonavo e non mi curavo più di lei, deperiva immediatamente.
Non era più nemmeno una questione di darle da bere o meno, ma di cure amorevoli. Si era instaurata una specie di simbiosi. Quando io stavo male, stava male anche lei e si avvizziva. Anche per la questione pianta esiste una videocassetta della stessa trasmissione credo, dove una persona da delle spiegazioni molto belle sulle piante di cui si prende cura.
Avrai poi certamente sentito parlare di quel luogo in Inghilterra..come si chiamava...non mi viene il nome...Insomma, erano famosi per ottenere delle verdure gigantesche ed in ottima salute.
Sul discorso della sofferenza....vedi, io credo che questo pianeta sia un luogo dove si è giocoforza obbligati a passare attraverso la sofferenza, nessuno eslcuso, anche i fiori. Ciò che noi però possiamo fare è comprendre le ragioni per le quali soffriamo e cercare di impegnarci per non far subire questa sofferenza al resto del mondo.
Quindi la domanda "ma allora cosa bisogna mangiare per non creare sofferenza"? ha un suo giusto motivo. Infatti penso che qui si arrivi al bivio e la cosa si fa interessante.
Secondo me si può dire che il veganismo rappresenta a livello di purezza vibrazionale ciò che di meglio c'è attualmente in materia di nutrimento corporale. Ma non solo...le vibrazioni (so che qualcuno detesta questa parola) del cibo coltivato in un certo modo e soprattutto colto in un certo modo e seguendo certi schemi, rappresentano un nutrimento indispensabile per lo spirito per alcuni, ...per la coscienza per altri.
Il fatto che alla pianta faccia bene che la si poti di tanto in tanto, anche questo dipende non dalla lama che le si avvicina, ma da come la impugni e con quali intenzioni...dato che la pianta le percepisce.
Ti posso riportare l'esempio di varie zone boschive all'origine sane e rigogliose. Poi, un giorno viene impiantata una cava di granito nei paraggi ed ecco che, inspiegabilmente, una zona boschiva situata sul versante opposto della montagna improvvisamente deperisce, mentre poco più a valle la vegetazione rimane invariata.
Ho parecchio osservato la natura in molte zone ed ho motivo di credere che essa soffra soprattutto la violenza e l'incuria, lo stress al quale è sottoposta.
Poi è chiaro...ovviamente il kerosene non trattato ed i voli di linea sempre più a buon mercato e sempre più numerosi hanno una bella fetta di responsabilità! Per non parlare poi delle code estive di auto in partenza e rientro dalle ferie...
Tuttavia ti posso garantire che se il livello di coscienza di noi uomini si innalzasse un po' di più e comprendesse parole quali amore e rispetto (come dicevi tu), il livello dell'attuale degrado della nostra flora regredirebbe e pure di parecchio. Il fatto è che siamo troppo occupati nel nostro tran tran quotidiano per potercene rendere conto.
Quindi penso che, la risposta giusta alla domanda "ma sarà bene cogliere questo fiore?" potrebbe essere "dipende da come lo fai." Idem per i funghi, sono li per quello, per essere colti e mangiati. L'imoprtante è non dimenticare il procedimento che i nostri vecchi conoscevano perfettamente e che oggi è andato in disuso.
Coglierli gentilmente e ricordarsi di ringraziare